Posted on 20-02-2018
Argomento: (News) by info@cifo.eu

veduta-notturna[1]Il CIF Centro Italiano Femminile di Legnano, in collaborazione con Assessorato Pari Opportunità del Comune di Legnano, Famiglia Legnanese, Associazione Filatelica Legnanese, Associazione Artistica Legnanese, Gruppo Fotografico, Cineforum Marco Pensotti Bruni, e Maria Grazia Dosio, nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna propone un percorso interdisciplinare attraverso la storia femminile italiana, organizzando la mostra:

Francobolli, dipinti, sculture, fotografie, manifesti

Dal 3-11 marzo 2018 presso il Castello Visconteo di Viale Toselli, Legnano (MI).
L’inaugurazione della mostra è prevista per Sabato 3 marzo ore 11:00 con presentazione del libro “La Donna nella Storia Filatelica Italiana” di Maria Grazia Dosio dopo l’inaugurazione la mostra riaprirà alle ore 15:00 con ingresso libero.

Dal 3 marzo saranno disponibili le cartoline celebrative dell’evento realizzate da Poste Italiane per il CIF in edizione limitata, ed anche pubblicazioni tematiche in presenza dell’autrice.


In data 8 marzo le cartoline saranno affrancate con i 4 francobolli di nuova emissione appartenenti alla serie “Le Eccellenze del sapere” dedicati al GENIO FEMMINILE ITALIANO e saranno completate con l’annullo speciale della Giornata Internazionale della Donna recante la data del primo giorno di emissione.

Parte del ricavato andrà a sostegno del lavoro del Centro Italiano Femminile in difesa e aiuto alle donne.

ORARI MOSTRA:
• Da Lunedì a Sabato dalle ore 15:00 alle 18:00
• Domenica dalle ore 10:00 alle 12:00, e dalle 15:00 alle 18:00
Per ulteriori informazioni:

• CIF Centro Italiano Femminile Legnano
• Sede in Viale Matteotti 3, Legnano (MI)
• Tel. 0331.8192770
• E-mail: ciflegnano@libero.it


Comunicato stampa CIF Centro Italiano Femminile di Legnano

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“Collezionare francobolli ​ora è diventato un reato” questo è il titolo dell’articolo pubblicato ieri dal giornalista Gabriele Bertocchi su “Il Giornale.it” nel sottotitolo:


Migliaia di lettere, documenti e francobolli sequestrati ai collezionisti. Nemmeno una circolare del Ministero dei beni culturali ferma i pm.


Collezioni francobolli? Stai attento perché per la giustizia italiana sei un potenziale delinquente. Non stiamo scherzando: secondo i magistrati – che stanno ordinando sequestri a tappeto – se il francobollo è o era incollato su una busta indirizzata a un ente pubblico potresti essere incriminato per i reati di ricettazione o di incauto acquisto.

I casi
Le interpretazioni dei magistrati si basano su una legge del 2004, che stabilisce che le missive o i documenti spediti a un ufficio pubblico dal 1840, che sia lo Stato o anche Regioni, enti territoriali, persone giuridiche private senza fini di lucro, enti ecclesiastici compresi gli Stati ed enti dell’ Italia preunitaria, sono “beni culturali inalienabili”, come scrive la Verità. Ovvero documentazione storiche che deve essere custodita negli archivi statali. E secondo i giuristi anche il fancobollo è da considerarsi tale.

Sulla base della legge e dell’interpretazione dei magistrati sono incriminati dalla Procura di Cosenza per ricettazione un collezionista di Sant’ Agata d’ Esaro e sua moglie: avevano ben 13.470 lettere, tutte finite sotto sequestro. Docuementi aggiudicati all’asta e che comprendevano lettere indirizzate a preture e prefetture o a Benito Mussolini o addirittura a Vittorio Emanuele III e alla sua consorte, Elena di Savoia. Tutto è finito in mano alla Soprintendenza archivistica in attesa del processo.

Ma c’è di peggio. È il caso di Giovanni Valentinotti di Pesaro, manager in pensione e collezionista. A lui carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico hanno portato via oltre 12.000 pezzi. Tutto per colpa del web, luogo in cui offriva i sua carteggi di valore. Documenti emanati dai carabinieri pontifici di Bologna nel 1820, dal prefetto del dipartimento del Reno nel 1808 e dalla Commissione delle acque di Ferrara nel 1804. Carte che scottano secondo i pm e quindi da considerara “beni culturali, inalienabili e incommerciabili”. Per i magistrati non conta nemmeno che Valentinotti abbia ottenuto i documenti pagandoli 2 milioni di lire alla discarica di Coriano di Rimini. Il Riesame ha dato ragione al collezionista ma la Procura di Pesaro ha nuovamente disposto il sequestro con la giustificazione “erano documenti destinati alla distruzione e venivano reimmessi illecitamente in circolazione”. La colpa quindi è di chi compra non dell’ente che ha mancato ai suoi compiti, quindi alla distruzione della carte. Disavventura identica a quelle di un commerciante filatelico di Rivoli che dopo aver acquistato francobolli e lettere dalla Croce Rossa se gli è visti portare via.

Se acquisti materiali, se li vendi online o su internet vieni considerato un ricettatore o commetti il reato di incauto acquisto. “Lo Stato mette sotto processo cittadini il cui unico torto è essersi fidati dello Stato stesso che li invitava a comprare quelle lettere di cui si era disfatto attraverso gli spogli – ammette Carlo Giovanardi, senatore di Idea e presidente del circolo filatelico di Montecitorio a La Verità – stiamo parlando di centinaia di milioni di lettere la quasi totalità delle quali deriva dallo spoglio effettuato dalle amministrazioni pubbliche, sulla base di leggi che prevedevano che le tonnellate di materiale così scartato venisse consegnato alla Croce rossa, per essere mandato al macero o venduto ai collezionisti”.

E pensare che le procure non badano nemmeno alla circolare emessa dal ministero dei Beni culturali in cui si fa un distinguo tra buste o lettere trafugate dagli archivi, con relativa denuncia di furto, e i milioni di pezzi detenuti legittimamente dai collezionisti. “A nulla sono valse le circolari del ministero – sottolinea Giovanardi -, mentre in zona Cesarini siamo riusciti a bloccare un disegno di legge sull’ estensione di sanzioni penali in materia di reati contro il patrimonio culturale, che colpisce chiunque possiede beni culturali di cui non si precisa la natura”.

E così la lotta dei pm prosegue. Rischiando di affondare un mercato da 120 milioni di fatturato l’anno.

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locandinaOrganizzato dal Circolo Filatelico Bergamasco ed il Circolo Numismatico Bergamasco si terrà nei giorni 23 e 24 febbraio 2018 come di consueto presso lo STARHOTELS CRISTALLO PALACE in via Betty Ambiveri, 35-BG

I locali dello STARHOTELS CRISTALLO PALACE, nei giorni della manifestazione, venerdì 23 febbraio dalle ore 15:00 alle ore 18:00 e sabato 24 febbraio dalle ore 9:00 alle ore 18:00 orario continuato, ospiteranno una nutrita schiera di operatori commerciali provenienti da tutta Italia, nonché i funzionari di “Poste Italiane SpA” che allestiranno un apposito stand dedicato alla vendita di prodotti filatelici. Sarà presente, a disposizione dei collezionisti che visiteranno il Convegno, il noto perito filatelico Dr. Egizio Caffaz di Padova, che fornirà preziosi consigli, consulenze o, per chi fosse interessato, apposite perizie dei propri oggetti filatelici.
Il Circolo Filatelico Bergamasco, in occasione del 62° Convegno Filatelico, emetterà una cartolina della serie “monumenti bergamaschi” relativa alla chiesa di San Bartolomeo. Annullo speciale in collaborazione con Poste Italiane sabato 24 febbraio 2017 dalle ore 10:00 alle ore 16:00

In concomitanza con il Convegno filatelico, venerdì 23 e sabato 24 febbraio avrà luogo presso i saloni dello Starhotels Cristallo Palace di Bergamo anche il 52° Convegno numismatico nazionale, organizzato dal Circolo Numismatico Bergamasco. Numerosa la partecipazione di commercianti tra i più prestigiosi della numismatica italiana, che hanno prenotato tutti i tavoli disponibili; prevedibile un grande successo della manifestazione, grazie anche alla preannunciata presenza di visitatori da varie località, tra i quali segnaliamo i molti iscritti al sito web “La moneta”. Saranno rappresentati come sempre tutti i settori della numismatica, dalle monete antiche alle regionali italiane, a quelle del regno, alla cartamoneta, alle medaglie, ai libri e documenti antichi e alle cartoline d’epoca. La manifestazione è realizzata con il contributo di: UBI >< Banca, Pentole Agnelli, Caloni Trasporti e Logistica, Unificato, Delcampe.net, Londa International, Studioeffe Grafica e Comunicazione, Catalogo Specializzato, G.S.I. Security Group e Planetel
INGRESSO LIBERO Per informazioni: viniciosesso@fastwebnet.it – Vinicio Sesso: 3421769908

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Posted on 15-02-2018
Argomento: (News) by info@cifo.eu

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Si svolgerà all’Archivio di stato di Prato nella mattinata di sabato 17 febbraio; tema: “Posta ed emigrazione. Popoli in movimento, traversate, accoglienza” nell’immagine a lato il pubblico presente al uno dei colloqui degli scorsi anni.
L’ingresso è libero




GLI INTERVENTI IN SINTESI (a cura della segreteria dell’ISSP)

Lorenzo Carra, “Tracce postali dell’emigrazione mantovana nel mondo”Anche dalla “ricca” Lombardia e dal Mantovano, soprattutto dalla “Bassa”, numerosi sono stati coloro che furono costretti ad emigrare in un Paese straniero per cercare vita migliore. Nella presentazione vengono mostrati esempi di corrispondenza intercorsa tra i mantovani nel mondo e quelli rimasti nelle terre d’origine

Angelo Piermattei, “I viaggi transoceanici dei Viti, una famiglia di imprenditori”Una raccolta fotografica di quasi duecento lettere dell’Ottocento indirizzate dall’Italia a Vito Viti negli Usa ha permesso di aggiornare la storia della famiglia, impegnata nell’alabastro. Ulteriori ricerche hanno condotto al nipote Giuseppe: fece fortuna in Asia dopo venticinque anni di avventurosi viaggi intorno al mondo

Mario Coglitore, “Diaspore postali. Storie di donne e di confini”Dai fascicoli personali, gli elementi per raccontare due vicende, per così dire, parallele di impiegate delle Poste fiumane, costrette ad un esodo forzato verso Torino. Un’emigrazione vera e propria, segnata da fatti molto dolorosi. Storia sociale delle Poste che diventa anche storia delle donne nel Novecento

Paolo Guglielminetti, “Coloni europei costruttori ed utilizzatori delle linee ferroviarie africane”La colonizzazione in Africa fu, di tutte, quella più esigua in termini di flussi migratori dall’Europa: nella maggioranza dei territori subsahariani, infatti, i bianchi non superarono mai le poche decine di migliaia di unità, in larga parte concentrate nelle località costiere. Per loro la ferrovia, ove presente, era spesso l’unico canale di comunicazione economica e sociale con il mondo esterno. Gli oggetti postali costituiscono una testimonianza importante delle loro storie di emigranti in questa terra, al contempo ostile ed affascinante

Thomas Mathà, “Emigrazione scienza: l’archivio Bertoloni”L’emigrazione nel mondo della scienza è un fenomeno naturale: con l’evoluzione del mondo universitario e della ricerca, tantissime persone sono state costrette o hanno voluto spostarsi. L’archivio del professor Antonio Bertoloni, di origine ligure ma poi direttore dell’Orto botanico e professore all’Università di Bologna, può illustrare come la posta fosse indispensabile per il settore

Giorgio Khouzam, “La posta europea”
Venne fondata dal livornese Michele Meratti alcuni anni prima del 1830, come “agenzia di prelievo e consegna” della corrispondenza dai piroscafi che attraccavano e partivano da Alessandria. Si sviluppò ad opera di due cugini, Tito e Cleto Chini, fino ad ottenere dal Governo egiziano, sotto la direzione di Giacomo Muzzi, l’autorizzazione a gestire il servizio postale, in regime di monopolio, per tutto il Basso Egitto

Maria Grazia Chiappori, “Persecuzione e migrazione”
Due raccolte di lettere, entrambe pubblicate per impegno civile degli stessi estensori, testimoni oculari del genocidio degli armeni. Le missive inviate dai coniugi inglesi Harris, che visitano il Paese nel 1896, raccontano la prima ondata di persecuzioni e massacri, nonché l’imposizione dell’esodo. Le epistole del tedesco Armin Theophil Wegner testimoniano l’annientamento definitivo, voluto dal Governo dei “giovani turchi” nel 1915, con le deportazioni nei campi di concentramento e le marce forzate nel deserto della Mesopotamia

Simone Fagioli, “Andare, tornare, ricordare. Filippo Mazzei nell’iconografia filatelica”
Nato a Poggio a Caiano il 25 dicembre 1730, è stato una figura di rilievo internazionale: medico, imprenditore, patriota (tra i padri fondatori degli Stati Uniti), scrittore. Nel 1980, in occasione dei due secoli e mezzo dalla nascita, Stati Uniti e Italia emettono un francobollo a lui dedicato. L’intervento illustra con esempi di francobolli, annulli e buste come l’immagine di Filippo Mazzei emerga da questi media, considerato che la sua iconografia storica è limitata, così che, soprattutto le buste, si basano su ricostruzioni in gran parte fantasiose

Massimiliano Pezzi, “La fortunata carriera di un diplomatico borbonico a Costantinopoli nel Settecento (1740-1794)”
La formazione linguistica ed il successo di un diplomatico borbonico emigrato in un “Paese d’infedeli” attraverso la sua inedita corrispondenza con la corte napoletana, ma anche con amici e conoscenti presenti nelle capitali europee prima della Rivoluzione francese

Michele Caso, “Per un’altra emigrazione: la formazione delle linee aeree a grande raggio verso Asia e Oceania”
L’idea di creare collegamenti aerei postali e per passeggeri tra l’Europa e l’Asia e l’Australia nacque contemporaneamente alle prime linee aeree civili nel 1919, ma chiese quasi quindici anni per arrivare ad un pieno sviluppo. La “corsa” ad Est vide come protagoniste le compagnie Klm dei Paesi Bassi, Air union della Francia ed Imperial airways del Regno Unito

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Posted on 11-02-2018
Argomento: (News) by info@cifo.eu

FepaScreenShotJose Ramón Moreno, Presidente della FEPA, la Federazione delle Associazioni Filateliche Europee, informato lo scorso weekend a Milano, della creazione del Premio di Laurea 2018 intitolata a Giovanni Riggi di Numana per neo Laureati che abbiano presentato una tesi di laurea a carattere “Storico Postale”, ha voluto avere maggiori dettagli sulle iniziative promosse dalla nostra associazione, in particolare ha apprezzato molto il sito web,l’attivismo con i social network ed anche il nostro notiziario mensile “Il Francobollò Incatenato”.

Conseguenza di questo piacevole incontro, è stata la sua decisione di dare visibilità al CIFO a livello europeo, attraverso la pubblicazione di una Flash News sul sito web della FEPA

L’immagine a lato mostra lo screen-schot della home page, è possibile accedere direttamente al sito prendendo visione dell’articolo pubblicato, cliccando sul link di seguito

www.fepanews.com

Nei prossimi giorni il sito della FEPA darà anche visibilità del Premio di Laurea.

Le cortesi parole di apprezzamento di Jose Ramón Moreno, Presidente della FEPA, ci ricompensano del lavoro svolto come Comitato Direttivo e dai soci che attivamente contribuisco al successo delle nostre iniziative.

Claudio Ernesto Manzati

Scarica il pdf con lo scambio di email intercorsi sull’argomento cliccando QUI

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Posted on 11-02-2018
Argomento: (News) by info@cifo.eu

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Organizzato da Bruno Crevato Selvaggi, si terrà il 17 febbraio a Prato, come di consueto presso l’Archivio di Stato, Palazzo Datini, via ser Lapo Mazzei, con il seguente titolo: Posta ed emigrazione. Popoli in movimento, traversate, accoglienza.




PROGRAMMA

• 9,10 Saluti istituzionali di Diana Toccafondi, Direttore dell’Archivio di Stato di Prato
• Andrea Giuntini, Direttore dell’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus
• 9,30 Lorenzo Carra, Tracce postali dell’emigrazione mantovana nel mondo.
• 9,50 Angelo Piermattei, I viaggi transoceanici dei Viti, una famiglia di imprenditori
• 10,10 Mario Coglitore, Diaspore postali. Storie di donne e di confini.
• 10,30 Paolo Guglielminetti, Coloni europei costruttori ed utilizzatori delle linee ferroviarie africane
• 10,50 pausa caffè
• 11,00 Thomas Mathà, Emigrazione scienza: l’archivio Bertoloni
• 11,20 presentazione dei fondi Pastormerlo e Guarducci all’Istituto
• 11,40 Giorgio Khouzam, La posta europea
• 12,00 Maria Grazia Chiappori, Persecuzione e migrazione
• 12,20 Simone Fagioli, Andare, tornare, ricordare. Filippo Mazzei nell’iconografia Filatelica
• 12,40 Donatella Schürzel, Lettere da un progetto di ricerca
• 13,00 Massimiliano Pezzi, La fortunata carriera di un diplomatico borbonico a Costantinopoli nel Settecento (1740-1794)
• 13,20 Michele Caso, Per un’altra emigrazione: la formazione delle linee aeree a grande raggio verso Asia e Oceania
• 13,40 discussione e chiusura

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invito (3)Come primo evento del “Mese della cultura slovena”, tradizionale appuntamento di febbraio promosso dall’associazione Slovenski klub e dal Gruppo-Skupina 85 di Trieste, verrà inaugurata, in collaborazione con il MITT (Museo Postale) di Trieste e lo Spazio Filatelia nel Palazzo delle Poste di piazza Vittorio Veneto, 1

  • lunedì 5 febbraio alle ore 17.30, la mostra LE TRIESTINE SLOVENE / TRŽAŠKE SLOVENKE”.

  • Dalle 14.00 al Museo e allo Spazio Filatelia sarà disponibile uno annullo speciale dedicato alla manifestazione.


Chiara Simon – Corporate Affairs Comunicazione e Media Relations
Comunicazione Territoriale Nordest e Curatore del Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa – Piazza Vittorio Veneto, 1 – 34100 Trieste – Tel. (+39) 040 6764264 mobile (+39) 3771650346 email simonchi@posteitaliane.it

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Posted on 05-02-2018
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Novellario5-copertina[1]
Lo scorso mese di giugno in visita da Franco Filanci, con l’amico Giorgio Migliavacca avevamo già avuto il piacere di sbirciare la bozza di questo quinto ed ultimo volume denominato propriamente “l’Enciclatalogo della posta in Italia” che conclude la collana del Novellario con “La prima Repubblica in Posta 1949-1993”.

Franco in quell’occasione, nell’ illustraci alcuni aspetti salienti dell’opera ci aveva confermato che non sarebbe andato oltre in quanto con la trasformazione di Poste Italiane in ente di pubblica utilità e successivamente in società per azioni, anche a seguito delle norme Europee in materia di liberalizzazione delle tariffe postali, negoziabili per i grandi utenti, sarebbe estremamente difficile poter seguire l’evoluzione della storia della posta e delle sue tariffe se non per pochi oggetti e servizi.

Un vero peccato, in quanto negli anni successivi al 1994, la storia della posta in Italia si è arricchita di nuove emissioni ordinarie ed anche di nuovi servizi postali che hanno seguito la crescente necessità di velocizzare il trasporto della corrispondenza sino alla sua completa dematerializzazione ed invio attraverso il Cyberspazio, ma soprattutto l’epocale cambio della moneta nazionale nella nuova moneta Europea. Ricordiamo tra le serie importanti, quella delle Donne nell’Arte 1998-2002 nelle tre varianti (lire, lire/€, Euro) ed i francobolli del Servizio Prioritario 1999-2006 oltre agli Alti Valori in Euro 2002.

Per i servizi solo alcuni da citare: oltre il Prioritario 1997-2006 anche la riattivazione del Posta Celere Urbano, la Raccomandata 1, la Raccomandata online ed il Postel, per non dimenticare la meteora PosteBollo 2002-2004, l’affrancatura digitale dedicata esclusivamente per 1° e 2° porto del Servizio Prioritario e di Posta Ordinaria.

Come per i precedenti quattro volumi è un qualcosa di unico nel panorama letterario filatelico-storico postale, gli aspetti di specializzazione sono evidenziati attraverso una narrazione storica, economica e sociale del periodo illustrato, questo approccio letterario ne fa un libro che può essere letto come un novella; mai nome più azzeccato di Novellario. Ma anche essere consultato successivamente alla bisogna, come collezionista filatelico o studioso di storia postale per raccogliere dettagli tipici di un catalogo e di una enciclopedia filatelica; insomma un Unicum!.

Come per i precedenti volumi , credo che si debba ringraziare Franco per questo sua opera unica nel suo genere, non un semplice volume da necessariamente avere nella propria biblioteca filatelica ma un vero e proprio compagno di viaggio dell’hobby collezionistico. Un regalo Franco che ha fatto alla filatelia italiana ed un grazie allo sforzo editoriale dell’Unificato, l’unica casa editrice filatelica italiana che vive solo ed esclusivamente sulla produzione e vendita di prodotti editoriali. E che promuove la cultura filatelica !

L’occasione a questo punto è quella di invitare Franco a ripensare ad un sesto volume che arrivi sino ai giorni nostri, in modo molto interessato da parte nostra, le suggeriamo di limitarlo ai servizi postali essenziali ed alle serie ordinarie; ma voci di corridoio ci indicano che è già in cucina un 6° Volume ma sarà dedicato agli Antichi Ducati Italiani.

Il Novellario – Enciclatalogo della posta in Italia, Volume 5°- “La prima Repubblica in Posta 1949-1993”.

Copertina rigida, 352 le pagine a colori, narrazione della materia scorrevole e spesso intrigante come la indica Paolo Deambrosi nella sua presentazione del volume. Editore C.I.F. Srl – Via S. Maria valle, 5 20123 Milano-MI, Tel +39 02877139 email info@unificato.it

Prezzo di acquisto 39,00 €, i primi quattro volumi sono a venduti a corpo a 89,00 €

Claudio Ernesto Manzati

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Posted on 03-02-2018
Argomento: (News) by info@cifo.eu

AdF77cover-500x707[1]Vi segnaliamo l’articolo a firma Clemente Fedele pubblicato sul N° 77 de “L’arte del Francobollo” di febbraio c.a. che pubblichiamo integralmente per gentile concessione dell’editore.

L’autore di studi e saggi in ambito storico postale, membro dell’Accademia Italiana di Filatelia e Storia Postale, pone nel suo articolo la diatriba tra Magistrati e Collezionisti sotto una differente prospettiva. Un nuovo contributi alla discussione che i collezionisti si augurano di poter incanalare presto in un codice che dia chiarezza su cosa è possibile collezionare e quindi detenere senza la paura di poter incorrere nei rigori di una legge poco chiara e spesso mal interpretata.

L’articolo è stato inserito nella pagina “Il Gruppo di Modena” nella sessione “Cronache & Articoli” del sito www.cifo.eu che vi invitiamo a visitare per la ricchezza dei documenti in ivi contenuti.

Scarica il pdf dell’articolo cliccando QUI

Visualizza ulteriori contributi storico postali dell’autore cliccando sul link di seguito

https://www.academia.edu/35828160/Collezionismo_e_archivi

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