Posted on 24-05-2016
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dannunzio-206x300[1]D'AnnunzioCento ed un anno fa l’Esercito italiano, “inferiore per numero e per mezzi” iniziava una guerra che sarebbe stata “ininterrotta ed asprissima” e, contrariamente alle previsioni di una rapida vittoria, sarebbe durata ben 41 mesi.

La ricorrenza centenaria dell’anno scorso ha suscitato una grande riflessione storica, culturale, nazionale, civile e popolare. Auspico che, oltre allo studio e al ricordo del contesto europeo, delle motivazioni politiche, economiche e militari, della tragedia, delle distruzioni, della disumanità, delle morti, dell’insipienza di alcuni e del coraggio di altri, non manchi nella coscienza degli italiani e della nazione il ricordo commosso della volontà appassionata ed ideale di terminare la vicenda storica del Risorgimento e di compiere l’Unità nazionale con il ricongiungimento alla patria della Venezia Tridentina, della Venezia Giulia e della Dalmazia.

Ideali di patria e di unione nazionale che spinsero la gioventù italiana a partecipare con orgoglio e dedizione, “senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria”. Tra la gioventù italiana anche i volontari irredenti: ricordo mio nonno Bruno, nato a Buie d’Istria, volontario nell’esercito italiano, e mia nonna Maria, nata a Rovigno d’Istria, internata in un campo di concentramento austriaco; come per tutti i loro fratelli, l’unico ideale era il rivendicare in perpetuità alla Patria quelle terre italiane.

Viva le Forze Armate italiane! Viva l’Italia! Viva l’Europa!

Bruno Crevato-Selvaggi


Nell’immagine in alto la violenta arringa di Gabriele D’Annunzio il 13 maggio 1915 contro i non interventisti, all’entrata in guerra dell’Italia ed il volantino che fece distribuire. Scarica il pdf del discorso cliccando QUI

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Posted on 12-05-2016
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Mostra e Convegno organizzata dall’ AFI di Roma, in collaborazione con il Polo Culturale del MISE
4L’ Associazione Filatelica Numismatica Italiana – Alberto Diena di Roma ha voluto quest’anno dedicare la sua attenzione ad un evento commemorativo di rilievo, quale i settant’anni dallo svolgimento del Referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica Italiana.


Lo ha fatto organizzando un Convegno culturale ed espositivo suddiviso in due giornate, la prima delle quali il 9 aprile scorso, in collaborazione con il Polo Culturale del MISE, ha visto Bruno Crevato Selvaggi impegnato in una conferenza dedicata all’avvenimento, tenutasi nell’ambito della sede del Ministero dello Sviluppo Economico in via Veneto 33 ed alla quale ha partecipato un folto numero di collezionisti e appassionati di storia che hanno seguito con interesse l’intervento del conferenziere, che in apertura della giornata era stato presentato dalla Dottoressa Gilda Gallerati, Coordinatrice del Polo Culturale del MISE e dal Professor Angelo Piermattei, Presidente dell’ AFI.
1 La seconda giornata, svoltasi il 24 aprile presso la sede dell’ AFI in Lungotevere Thaon di Revel 3, è stata dedicata, invece, ad una mostra filatelica – numismatica e documentale sull’avvenimento commemorato, affiancata anche da un’attività di scambio ponendo a disposizione dei soci una quindicina di tavoli. Era presente uno stand di Poste Italiane per la distribuzione di una cartolina riportante la scheda elettorale del 2-3 giugno 1946 sulla quale è stato apposto un bollo speciale chiesto dall’AFI per la manifestazione. La parte espositiva era sviluppata su una serie di quadri messi a disposizione da Poste Italiane, nei quali era rappresentata una selezione di documenti postali dell’epoca, indirizzati ad illustrare, sia pur sinteticamente, il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica ed il Referendum, un pannello con le monete cartacee e metalliche circolanti nel 1946, una panoramica di fotografie riferite specificatamente al Referendum ed i bozzetti originali, posti a disposizione dal 7 Museo Postale, della serie del 1946 di otto francobolli dedicata all’avvento della Repubblica. Un complesso espositivo, curato da alcuni soci del sodalizio, che ha attirato l’attenzione dei presenti per tutta la giornata. Nel corso della giornata vi è stato anche lo svolgimento di un pranzo cui ha partecipato un congruo numero di soci, diversi dei quali accompagnati dalle consorti a suggellare un momento di incontro teso a sviluppare maggiormente l’attenzione del sodalizio e dei suoi associati ai temi culturali, potenzialmente legati al mondo del francobollo. L’Associazione Filatelica Numismatica Italiana – Alberto Diena ha, altresì, dedicato all’avvenimento commemorativo dei settanta anni del Referendum istituzionale il numero 35 del proprio Notiziario, apparso in occasione del Convegno, corredandolo con una nutrita serie di articoli alcuni dei quali appositamente dedicati all’avvenimento commemorato.

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dal nostro socio in Libano – il 1° Mar. Ruben BERTA (nell’immagine a lato il primo da destra, da sinistra, il 1° Caporal Maggiore Donato PICONESE ed al centro il Comandante del CSS Bn Col. Sergio CONTE

 

 

 

PREMESSA
L’Italia è impiegata in Libano a sostegno delle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 425 del 19 marzo 1978, n. 1701 del 11 agosto 2006 e la n. 1832 del 27 agosto 2008.Compito dei caschi blu dell’ONU è assistere il Governo libanese ad esercitare la propria sovranità sul Libano ed a garantire la sicurezza dei propri confini, in particolare dei valichi di frontiera con lo stato di Israele. A questo si aggiunge il supporto alle forze armate libanesi (LAF) nelle operazioni di sicurezza e stabilizzazione dell’area allo scopo di prevenire un ritorno delle ostilità e creare le condizioni all’interno delle quali possa essere ritrovata una pace duratura. L’Italia è inserita nella forza multinazionale UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) che dal 1978 opera lungo la linea “armistiziale” Blue Line tra il Libano e Israele. Prima della crisi del luglio/agosto 2006 la forza multinazionale di UNIFIL aveva il compito di verificare il ritiro delle truppe israeliane dal confine meridionale del Libano e assistere lo stesso governo a ristabilire la propria autorità nell’area. Dopo la crisi del luglio/agosto 2006, ai precedenti compiti si sono aggiunti il sostegno alle Forze Armate libanesi nel dispiegamento nel sud del Paese, l’assistenza umanitaria alla popolazione civile ed il monitoraggio della cessazione delle ostilità nell’area compresa tra la Blue Line ed il fiume Litani. Su decisione delle Nazioni Unite, dal 28 gennaio 2012 l’Italia ha assunto il comando della missione UNIFIL.

La nomina dal 24 luglio 2014 del Generale di Divisione Luciano Portolano – succeduto al Generale di Divisione Paolo Serra – rappresenta un prestigioso attestato di stima e fiducia per il ruolo attivo svolto dall’Italia nel promuovere la stabilità e la sicurezza dell’area mediterranea e mediorientale.

Alla missione UNIFIL partecipano oltre 10.000 soldati provenienti dai seguenti Paesi: Armenia, Austria, Bangladesh, Bielorussia, Belgio, Brasile, Brunei, Cambogia, Cina, Croazia, Cipro, El Salvador, Francia, Finlandia, Repubblica di Macedonia, Germania, Ghana, Grecia, Guatemala, Ungheria, India, Indonesia, Italia, Irlanda, Kenia, Malesia, Nepal, Nigeria, Qatar, Corea del Sud, Serbia, Sierra Leone, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, Tanzania e Turchia.

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Il Comando della forza nazionale è stanziato presso la base “Millevoi” in Shama (sede del Comando del Settore Ovest di UNIFIL), mentre l’unità di manovra ed i supporti sono dislocati tra le basi di Al Mansouri, Shama e le basi operative avanzate lungo la Blue Line. Attualmente la componente italiana della Joint Task Force Lebanon consta di 1100 uomini e donne, principalmente composta da militari della Brigata alpina Taurinense, di stanza a Torino. All’Italia è altresì affidato il comando del Sector West di UNIFIL che, dal mese di ottobre 2015, è al comando del Generale Franco Federici, comandante della Brigata Taurinense. In tale ambito opera la Task Force italiana in Libano che gestisce le unità di manovra e supporto fornite da altre nazioni quali Armenia, Brunei, Finlandia, Ghana, Irlanda, Malesia, Repubblica di Corea, Slovenia, Tanzania e Serbia.
Nell’immagine l’apposizione del Guller sulla corrispondenza privata ed in quella in basso basso il controllo della posta di servizio in partenza per l’Italia

 

L’INTERVISTA
Abbiamo intervistato il responsabile dell’Ufficio Postale Militare Civile, il 1° Caporal Maggiore Donato PICONESE

D: Buongiorno, ci potrebbe spiegare brevemente come funziona il servizio postale?
R: Buongiorno, posso dirle che la corrispondenza di tutto il contingente italiano e non, viene raccolto in cassettine postali, caricato su automezzi pesanti per la tratta Shama – Beirut . Da qui viene spedito con vettore aereo al Centro Postale di Ospedaletto (Pisa) che la inoltra al Centro di Meccanizzazione Postale di Firenze per la lavorazione e smistamento alle varie destinazioni finali. L’aereo può atterrare sia all’aeroporto militare di Pratica di Mare o civile di Ciampino (Roma) oppure a quello militare di Pisa (in questo caso con C-130 della 46’ Aerobrigata dell’Aeronautica militare). La posta giunta in Italia, viene presa in consegna dal nucleo postale del Reggimento Logistico “Folgore” con sede a Pisa per la successiva consegna al C.P. di Ospedaletto.

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Nell’immagine a lato l’addetto postale dell’Ufficio internazionale di Naqoura

 

 

 

D: Quante lettere suddivise fra militari e civili si spediscono mediamente?
R: Mensilmente si spedisce circa 300 lettere, di cui l’85% in corrispondenza militare ed il restante 15% in corrispondenza privata. La corrispondenza militare a sua volta si suddivide per il 35% in Raccomandate, il 25% in Assicurate e il 40% in Posta Prioritaria.

D: E’ vero che non si possono spedire pacchi, assicurate e raccomandate private?
R: Parzialmente, ci sono delle limitazioni dovute in parte a Poste Italiane.

D: C’è un servizio alternativo per la spedizione di lettere e pacchi?
R: Si, il Libano è un paese sovrano e come tale il servizio postale funziona ed è efficiente; per tramite del Servizio Postale Internazionale presente nella base di Naqoura , sede del Comando di UNIFIL, si può spedire tutto ciò che si vuole, utilizzando anche le poste ONU via New York.

D: Avete una scorta di francobolli?
R: Si, abbiamo una scorta sempre disponibile di francobolli, acquistati con un fondo messo a disposizione dall’Amministrazione Difesa, che talvolta, per la felicità dei collezionisti acquistiamo allo sportello filatelico di Poste Italiane.

D: Che tipo di francobolli utilizzate? Ordinari o commemorativi?
R: Ho prevalentemente una scorta di francobolli Ordinari, di piccolo e medio taglio, molto utili per sopperire ai cambi tariffari recentemente accaduti, e delle piccole scorte di francobolli commemorativi, per accontentare chi lo desideri.
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Nell’immagine le Cassette Postali presenti nell’ufficio postale internazionale di Naqoura


D:Quante lettere ricevete dall’Italia fra militari e private?
R: Riceviamo mediamente un terzo della posta che spediamo, considerando un volo postale al mese. Sulla ricezione della corrispondenza noto una discrepanza che mensilmente oscilla dal 60% militare e 40% privata per poi passare al mese successivo al 45% di servizio e 55% privata.

D: Quale è stata la richiesta più curiosa che ha ricevuto?
R: Posso ricordare una richiesta di un annullo postale datario su un’agenda con il primo e l’ultimo giorno di missione di un commilitone che mi esponeva la sua abituale rutine in tutte le missioni a cui ha partecipato utilizzando sempre la stessa tipologia d’agenda da molti anni ad oggi.

D: Gli eserciti stranieri qui in base utilizzano il nostro servizio postale?
R: Si, mi è capitato di spedire posta privata estera, ma soprattutto posso affermare di ricevere puntualmente della corrispondenza indirizzata a personale Sloveno.

D: Quali sono le tariffe postali che si applicano?
R: Le tariffe utilizzate sono le medesime applicate per la corrispondenza ad uso interno da Poste Italiane, in quanto vige la continuità territoriale italiana.

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Posted on 23-04-2016
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Mostra20160502Nel 6° anniversario del Progetto Filatelia e Scuola, il 2 maggio 2016 ore 15,00, presso l’ISTITUTO COMPRENSIVO PIAZZA DE CUPIS – ROMA, si inaugura la mostra filatelica “IL FRANCOBOLLO… oltre ogni confine”.
Mostra inserita nell’ambito del Progetto Filatelia e Scuola già operante nell’Istituto sin dall’anno scolastico 2010. Inserito nel POF della Scuola quale progetto storico, con la partecipazione di tutte le discipline curricolari, ha coinvolto:
n° 16 classi tra III, IV e V;
n° 350 alunni;
n° 20 docenti.



La mostra è divisa in due settori per un complessivo di venti pannelli messi a disposizione da Poste Italiane-Filatelia.

  • 1° settore: esposizione delle riproduzioni grafico-pittoriche di francobolli, accompagnate con le loro caratteristiche, realizzate dagli alunni delle classi terze, sulle tematiche programmate dagli insegnanti;

  • 2° settore: esposizione dei francobolli relativi alle tematiche programmate per le classi quarte e quinte;

    L’esposizione delle tematiche rappresenta l’evento conclusivo di un ciclo progettuale svolto nel corso dell’anno scolastico riguardante l’insegnamento della Storia Postale dalle origini ai giorni nostri, della nascita del francobollo, della sua funzione, delle sue caratteristiche e della relativa classificazione, delle tecniche di manutenzione e conservazione, dell’uso degli strumenti del collezionista. Ogni alunno ha avuto a disposizione un “Kit filatelico” composto da cartellina, francobolli, FDC, cartoline, odontometro, lente di ingrandimento, fogli di Catalogo francobolli, ecc. Hanno aderito e sostenuto il Progetto: Poste Italiane-Filatelia, Federazione fra le Società Filateliche Italiane, Associazione Filatelica Numismatica Italiana “Alberto Diena”; Associazione Italiana di Storia Postale, Vaccari Filatelia-Editoria, L’Informazione del Collezionista, FILARTE, Francesco Maria Amato Editore, Philatelia FISCHER, CIFO e Catalogo Specializzato.

    L’ingresso della mostra è libero con il seguente orario:

  • dal lunedì al venerdì dalle ore 08,30 – 16,00

    Mezzi pubblici dalla stazione Termini:

  • tram 14 (scendere ultima fermata di Via Prenestina), quindi autobus n° 112, 313, 314 (scendere Piazza Cesare De Cupis)

    Contatti: referente del Progetto Filatelia Scuola, Dr.ssa Djana Isufaj: 3396135320 scuola: 062280672 e-mail:isufajdjana@hotmail.it

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    Stolen Stamp MysteryTorino, 18 apr. – (Adnkronos) – “Nel collezionismo quando si trova un oggetto di cui si erano perse le tracce è sempre una bella notizia, in questo caso poi si tratta di un oggetto non ritrovato nel cassetto della nonna, ma con un pedigree di tutto rispetto, quindi di assoluto valore”. Così Filippo Bolaffi, ad dell’omonima casa d’aste torinese, commenta all’Adnkronos il ritrovamento di un ‘Jenny rovesciato’ uno dei più rari francobolli stampati negli Stati Uniti, di cui non si avevano notizie dal 1955 quando era stato trafugato in circostanze misteriose.

    “Purtroppo – aggiunge Bolaffi – essendo il francobollo, in origine parte di una quartina, peraltro destinata nel testamento dal proprietario ad una associazione filatelica, rubato, ora ritrovato e, per questo, sottoposto ad accertamenti anche da parte dell’Fbi, per il momento non è possibile metterlo in vendita. Al termine delle verifiche investigative e giudiziarie, fra un anno o più, forse le cose cambieranno”. “In ogni caso – conclude Bolaffi – è certo curioso il ritrovamento ma non si tratta di un oggetto unico, ci sono altri 99 esemplari sul mercato”. Prodotto nel 1918, il francobollo raffigura un aeroplano capovolto, un errore di stampa a cui si deve la sua rarità.
    Abr/Adnkronos

    Usa: sussulto nel mondo della filatelia, ricompare un ‘Jenny rovesciato’, all’asta di New York. Il raro francobollo, era stato rubato nel 1955
    Non se ne aveva traccia dal 1955 quando era stato trafugato in circostanze misteriose, adesso ricompare dal nulla provocando un sussulto tra gli appassionati di filatelia: è il ‘Jenny rovesciato’, uno dei francobolli più rari stampati negli Stati Uniti, un vero e proprio ‘tesoro’ per i collezionisti, riapparso nel catalogo di una casa d’aste di New York, la ‘Spink Usa’, che rivela poco sulla sua provenienza, soltanto che ne è venuto in possesso da qualcuno che lo ha ereditato. Prodotto nel 1918, il raro francobollo raffigura un aeroplano capovolto, un errore nella stampa della vignetta cui si deve la sua rarità. Originariamente il suo valore era di 24 centesimi di dollari, molto di più rispetto ai tre centesimi dei regolari francobolli in quanto ideato per il nuovo servizio di posta aerea. Oggi il valore stimato è di centinaia di migliaia di dollari. ANSA

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    CopertinaTelegrafoPiero Macrelli, ha annunciato l’avvio di un operazione saldi, per tutta la letteratura filatelica di “Qualità” prodotta dall’AICPM. La ragione annuncia Piero Macrelli in un messaggio inviato ai Soci AICPM ed ai Presidenti delle Associazioni e Circoli Filatelici associati alla FSFI: …….diventa sempre più difficile riuscire a pubblicare nuovi volumi e distribuirli gratuitamente ai soci, come ha fatto l’AICPM negli ultimi dodici anni. Per reperire fondi onde continuare la pubblicazione di volumi interessanti, abbiamo deciso di di offrire i volumi di cui abbiamo scorte in magazzino, con uno sconto del 50% sul prezzo di copertina e invio senza spese per l’acquirente. Ottima occasione per aggiungere alla propria biblioteca o a quella del Circolo volumi mancanti. I versamenti vanno fatti sul c/c postale 49059124 oppure bonifico a CARIM con IBAN: IT95S 06285 24202 00020 7470071 sempre intestati AICPM, indicando nella causale i titoli richiesti. Di alcuni volumi le copie disponibili sono in numero limitato per cui verranno esaudite le richieste fino ad esaurimento delle copie.

    QUI DI SEGUITO I TITOLI DEI VOLUMI DISPONIBILI CON I PREZZI SCONTATI DEL 50%

  • Bruno Crevato-Selvaggi – Piero Macrelli, L’Italia in Africa orientale storia, posta, filatelia
    volume I, 2014, pp. 468 –> 20 €

  • Lorenzo Carra – Gianni e Diego Carraro, 1866. La terza guerra d’indipendenza.
    La posta militare italiana, 2014, pp. 304 –> 17,50 €

  • Giuseppe Marchese, La posta militare italiana 1939-1945, 2011, pp. 404 –> 20 €

  • Giorgio Cerruto – Roberto Colla, Franchigia militare italiana 1912-1946, I, prima guerra mondiale – cartoline in franchigia non ufficiali, 2009, pp. 427, –> 17,50 €

  • Luigi Sirotti, La repubblica sociale italiana, 2010, pp. 528 –> 20 €

  • Valter Astolfi, Il telegrafo in Italia 1847-1946, 2011, pp. 351 –> 20 €

  • Aicpm 1974-2004 – storia dell’associazione – tariffe postali italiane 1863-2000,
    B. Carobene – E.Gabbini – P. Macrelli, 2005, pp. 472 –> 25 €

  • Mario Carloni, Vanna Cercenà, Storia postale del Dodecaneso, I, La posta civile, 2006, pp. xii+260 Con il catalogo dei bolli con valutazioni –> 15 €

  • Mario Carloni, Vanna Cercenà, Storia postale del Dodecaneso, II, La posta militare, 2007, pp. 208 Con il catalogo dei bolli con valutazioni. –> 20 €

  • Annuario Aicpm 2008 – tariffe postali dei paesi italiani – catalogo dei bolli della prima guerra mondiale 2008, pp. 372 –> 20 €

    Nell’immagine in alto uno degli ultimi volumi prodotti dall’AICPM

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    Posted on 02-04-2016
    Argomento: (News) by info@cifo.eu

    A (1)Siamo felici d’informarvi che la proposta di estendere anche alle cartoline illustrate il nostro concorso virtuale, ha trovato grazie agli amici del Circolo di San Colombano un numero consistente di partecipanti, nel contempo ancora ieri abbiamo ricevuto alcune adesioni, ragione per la quale abbiamo deciso di estendere di ulteriori 15 giorni la data utile per inoltrare la richiesta di partecipazione. Alleghiamo il regolamento modificato con la proroga della scadenza dei termini d’iscrizione ed una nota esplicativa per la valutazione delle collezioni di Cartoline Postali. Claudio Ernesto Manzati

    Nell’immagine in alto i premi dello scorso anno a cui si aggiungerà probabilmente il Premio Speciale per la migliore Collezione di Cartoline Illustrate

    Scarica l’edizione aggiornata del regolamento cliccando QUI

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    Posted on 01-04-2016
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    L’amico Giorgio Palumbo che utilizza frequentemente per ragioni d’ufficio, la data certa su documenti ufficiali del suo studio, ci ha informato che ieri l’impiegata addetta alle pratiche amministrative, recatasi nell’ufficio postale di zona si è sentita riferire dall’addetto allo sportello che il 31 Marzo sarebbe stato l’ultimo giorno in cui Poste Italiane avrebbero svolto questo servizio. Abbiamo avuto conferma da Poste Italiane, senza avere al momento raccolto dettagli sulle ragioni. Un altro servizio che prevedeva l’uso di francobolli che scompare!

    Qui in alto l’immagine dell’ultimo annullo realizzato dallo Studio Palumbo.

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    Posted on 27-03-2016
    Argomento: (News) by info@cifo.eu

    IMG-20160323L’immagine non è tra le più professionali, ma il messaggio che reca è guidato dal cuore, in quanto ci giunge dal Libano dove uno dei nostri soci di lunga data di Torino, sottufficiale militare di professione sta svolgendo il suo turno in quel teatro operativo. Il nostro amico che chiameremo RB già durante lo scorso fine settimana, ci aveva contattato tramite WhatsUp mentre eravamo impegnati con Milanofil 2016, in quanto stava intervistando l’Ufficiale Militare addetto all’Ufficio di Posta Militare e voleva che le porgessimo direttamente qualche domanda specifica. Se verrà autorizzato dal comando, come già avvenuto in Kosovo (vedasi suo articolo sull’Ufficio di Poste Italiane da Bijelo Polje apparso su il nostro notiziario) potrà condividere con tutti noi la sua esperienza nel teatro operativo del Libano. RB ha voluto in questo modo essere vicino a tutti noi nell’inviarci i suoi e degli altri nostri connazionali auguri di Buon Pasqua. A nome del Consiglio Direttivo e dei nostri associati auguri a tutti i militari non solo quelli in Libano che vi state distinguendo nelle missioni di Pace all’estero.

    Buona Pasqua a tutti dal CIFO

    Nell’immagine in alto l’uovo di Pasqua gigantesco che verrà rotto nella mensa oggi a pranzo

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    Posted on 24-03-2016
    Argomento: (News) by info@cifo.eu

    Umberto Nobile e il volo transpolare del «Norge»

    Il volume dal titolo evocativo “Umberto Nobile e il volo transpolare del «Norge» – Storia, posta, documenti e curiosità”, scritto da Emilio Milisenda , racconta l’impresa del sorvolo del Polo Nord realizzata da Umberto Nobile , Roal Admunsen e Lincoln Ellsworth ed è stato pubblicato nel novantesimo anniversario dell’impresa.

    Il volume di 176 pagine interamente a colori (prezzo di copertina 35,00 euro acquistabile da Vaccari Editore Via M. Buonarroti, 46 – 41058 VIGNOLA (MO) Tel 059 764106 email info@vaccari.it ) con prefazione di Fiorenzo Longhi si divide in due parti: la prima narra cronologicamente l’impresa partendo dalla storia della vita di Umberto Nobile, la seconda rappresenta una vera e propria catalogazione di tutto il materiale disponibile sul tema, ovvero: materiale filatelico, storico postale, iconografico e di memorabilia dell’impresa e dei momenti celebrativi che si sono succeduti negli anni.

    Dal libro traspare la passione collezionistica e l’interesse storico dell’autore che ci ha regalato uno strumento che mancava ai molti collezionisti interessati all’argomento. Come per molte altre opere simili, l’autore pur indicando di molti degli oggetti riportati il numero di documenti realizzati, non ha voluto indicare la rarità del materiale raccolto e catalogato, cosa che avrebbe ulteriormente valorizzato l’opera rendendola anche più appetibile al pubblico che vuole sempre conoscere il valore del materiale posseduto o dell’ipotetico prezzo d’acquisto qualora mancate.

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