In data 1 settembre, è stata emessa la Busta Postale Posta Italiana da 60 centesimi: una novità veramente inconsueta per il mondo della posta e della filatelia italiana. L’unica effettiva busta postale emessa dall’Italia era stata da quella da 10 cent. del 1915 per le famiglie dei militari. Presso lo Spazio filatelia di Venezia, vicino a Piazzale Roma, era disponibile l’annullo speciale del giorno di emissione, un annullo in uso oltre a Roma soltanto a Venezia dove l’UFI nacque. Sono stati così ricordati indirettamente i quarant’anni di questa associazione di collezionisti e cultori di interi che sorse appunto nella città lagunare nel 1970. Nell’occasione, si è organizzata una piccola esposizione con alcuni fogli d’album di interi (forniti da Giancarlo Casoli) che fanno da contorno al famoso foglio intero delle cartoline postali italiane del 1891 (vedi foto foto qui sopra), accompagnato da due primizie reperite di recente: un foglio intero della cosiddetta “Neutra” e uno della Esposizione filatelica internazionale del 1894 (vedi nella foto successiva, il foglio in mia mano).
Nell’ambito della manifestazione si può assistere a una presentazione elettronica a ciclo continuo dedicata agli interi italiani di corrispondenza (cartoline, biglietti e aerogrammi) con immagini e didascalie curate sempre dal’UFI, a disposizione dei visitatori che volevano porre delle domande. La manifestazione, con il relativo materiale esposto, sarà visitabile fino al 18 settembre. Nonostante le difficoltà, dovute soprattutto all’impossibilità di reperire delle bacheche e trasportarle sul posto (per la logistica che a Venezia è particolare), la manifestazione è stata in forse fino all’ultimo e ha dovuto essere ridimensionata e sfortunatamente anche poco propagandata per l’incertezza dell’evento, si ritiene in ogni caso che mantenga una sua validità in funzione della conoscenza e per la promozione degli interi postali e della filatelia nel suo complesso.
di Carlo Sopracordevole - Presidente UFI
Il socio Lorenzo Papetti di Frosinone ci segnala: nella mattinata di oggi ho acquistato 10 buste postali preaffrancate da far viaggiare in tariffa nel primo giorno d’uso; le buste sono state acquistate nell’ufficio postale di Frosinone-Centro. Una delle buste presenta un evidente spostamento dell’interferenziale oro che è totalmente decentrato verso l’alto ed il lato destro. Ho notato, inoltre, che la busta suddetta presenta una macchia di colore oro sul lato corto destro. Invio la scansione della busta succitata messa a confronto con una busta “normale” per il beneficio dei nostri associati, tendo conto che quando ho notato questa particolarità mi sono recato in altri uffici postali della zona chiedendo di prendere visione delle buste postali preaffrancate, ho potuto esaminare circa 140 buste complessivamente. Non ho trovato altre buste con tale caratteristica (oro spostato) ed ho potuto notare che le buste sono disponibili in esigua quantità (alcuni uffici avevano solo 10 buste altri ne avevano al massimo 30).
Riprende l’attività lavorativa, dopo la pausa d’Agosto e come di consuetudine la prima settimana di settembre e filatelicamente dominata dalla Presentazione dei Cataloghi a cui seguiranno nell’ordine l’Asta della Filatelia Sammarinese del 11 Settembre ed il Convegno di Riccione nello stesso finesettimana, orfano della presentazione dei cataloghi, ospitati dalla Borsa Filatelica di Milano (immagine della locandina a lato). Da indiscrezioni raccolte ieri al borsino di Via Armorari, ancora una volta i cataloghi presenteranno prezzi in crescita anche se probabilmente saranno molto più contenuti rispetto agli anni passati. Avevamo già citato dalle pagine del “Francobollo Incatenato” la disaffezione dei collezionisti a questa politica degli editori sempre più lontani dalli realtà di mercato; ieri abbiamo anche raccolto malumori tra i commercianti che debbono districarsi con una forbice sempre più allargata: tra prezzi reali di mercato e le sovrastime dei cataloghi non più giustificabili dalla super qualità dei francobolli. Tra pochi giorni indiscrezioni ed ipotesi troveranno risposta bisogna a questo punto basta solo pazientare.
La notizia anticipata in anteprima dal CIFO Informa con le Flash News del 12 e 17 Luglio u.s. è da oggi resa effettiva. Poste Italiane hanno di fatto aumentato del 20% le precedenti tariffe pacchi: Paccocelere 1 Plus, Paccocelere 3, Paccocelere Maxi e Paccocelere Internazionale, l’unico servizio che non è stato assoggettato ad IVA è il Pacco Ordinario rimasto a 7,00 Euro, anche rimanendo un prodotto postale all’interno del servizio postale universale si potrebbe pretendere l’affrancatura con francobolli, ma da regolamento interno di Poste Italiane questo non sarà più possibile. Godiamoci l’immagine qui a lato che mostra un Pacco Ordinario Assicurato affrancato con 6 valori da 1,50 Euro più un valore da 60 centesimi del Prioritario. L’uso dei francobolli che abbiamo documentato su “Il Francobollo Incatenato” N° 193 del Febbraio c.a. con un’articolo dal titolo “La Post-Filatelia” evidenziava come l’affrancatura della corrispondenza degli anni 2007 e 2008 rappresentasse oramai solo il 12% di quella ricevuta (ndr da ente pubblico del nord Italia) sarebbe interessante poter costruire una statistica anche con i dati del 2009 e 2010 al fine di per poter estrapolare, ahimé in che anno è prevedibile la totale scomparsa dei francobolli dagli oggetti postali.
Notizia dell’ultim’ora pubblicata da VaccariNews:
Da 26 centesimi a 3,00 euro, Il fermoposta cresce così. …….. entrata in vigore questa mattina, appare “dimenticata” la pagina del fermoposta. Perché anche questo strumento oggi è aumentato, e non di poco: di oltre undici volte, passando da 26 centesimi a ben 3,00 euro, pagabili come sempre dal mittente o dal destinatario. Un approccio simile di fatto volto a scoraggiare il supporto era stato registrato alla fine dell’anno scorso con i noli delle caselle postali……..
Benito gradì molto la presentazione che gli feci in occasione del conferimento del Premio Albino Bazzi per la Filatelia e la Storia Postale. Ne trascrivo i contenuti informandovi che fu Lui stesso a darmi le notizie necessarie indicandomi anche che cosa aveva piacere si sapesse. Ho conosciuto Benito Carobene tanti anni fa a Milano, non ricordo bene in quale occasione…. fu quando raccontò come era diventato collezionista di francobolli. Il suo racconto mi affascinò anche perché era, in molte cose, simile al mio. Dovete sapere che Benito Carobene ha iniziato a interessarsi di francobolli a Pasqua del 1946, quando aveva nove anni e mezzo (quindi dieci più di me). Suo padre, tenente colonnello di Polizia dell’Africa italiana, vice questore dell’Eritrea, venne fatto prigioniero ad Asmara al momento dell’occupazione inglese. Fu portato in India dove rimase fino a Pasqua del 1946 (ben sei anni!). Anche mio Padre, Ardito, sottotenente dell’80° Fanteria, fu prigioniero in Africa, dagli Americani. In prigionia, il padre di Benito, non sapendo cosa fare e questo era tipico dei prigionieri, costruì con le sue mani una specie di classificatore nel quale inserì alcuni francobolli indiani. Anche mio padre, per combattere l’ozio, oltre a leggere e studiare, si dedicò a piccoli lavori manuali, come costruire un anello, ricavato dall’alluminio di un aereo abbattuto, nel quale inserì la foto di quella che sarebbe diventata sua moglie e mia madre. Vi dicevo del padre di Benito, appena ritornato a casa, diede il raccoglitore con i francobolli indiani raccolti a Benito. Allora, e purtroppo devo dire “allora”, i francobolli erano particolarmente affascinanti per qualsiasi bambino, soprattutto quelli delle colonie inglesi, che venivano da paesi esotici e tanto lontani. Per Benito quei francobolli ebbero anche un significato molto importante. Erano anche la prova che suo padre, nei sei lunghi anni di mancanza da casa, si era ricordato di lui! Ovviamente la conseguenza fu molto semplice: Benito si affezionò immediatamente a quei rettangolini di carta e, da allora, non ha più smesso di farlo. E qui vi devo raccontare una cosa di Benito, che giudico abbastanza curiosa (anche se simile, anche questa!, a quello che feci io). Me la sono fatta spiegare meglio in questi giorni da Carobene, perché, col tempo, ne avevo perso l’esatto significato. Dovete dunque sapere che Benito (mi scuserete se uso un termine così confidenziale), si innamorò talmente dei francobolli che, arrivato il Natale (siamo sempre nel 1946, Benito aveva dieci anni), richiese “ufficialmente” ai suoi genitori che, in qualsiasi occasione, gli regalassero solo dei francobolli. Suo padre, però, essendo un collezionista all’antica, gli disse che “I francobolli non si comprano, ma si scambiano”. E, ovviamente, il parere del colonnello, in quella casa, non si poteva discutere. 
Benito, allora, ebbe prontamente un’idea: si dichiarò d’accordo, non avrebbe chiesto francobolli, ma avrebbe sempre voluto libri di filatelia. E qui torna il parallelo col sottoscritto che, col padre solo tenente e col nonno che non fece nemmeno il soldato, ebbe la fortuna di avere sia i francobolli che i libri, come questo “L’Italia in francobolli”- con in copertina quello di Lorenzo il Magnifico del 1949 col quale iniziai a raccogliere queste belle pubblicazioni della collana “La Sorgente”. La particolarità di Benito, che, direi, è forse unica, è che, mentre, in genere, si inizia come collezionisti e, solo in seguito, anche se in piccolissima percentuale, si diventa studiosi, Benito, invece, seguì (o dovette seguire) la strada opposta: prima fu studioso e solo in seguito, quando potette, finalmente, procurarsi autonomamente qualche francobollo interessante, divenne collezionista. E da allora ne ha fatta di strada! Benito Carobene, in pensione, da giornalista professionista, si è occupato prima di problemi normativi e fiscali e,successivamente, di informatica. Ha lavorato per testate prestigiose come il Corriere della Sera ed Il Sole-24 Ore, molte anche le sue pubblicazioni filateliche, fra queste vanno ricordate le ultime:
- la pubblicazione di tutte le tariffe postali italiane (Annuario AICPM 2004)
- e di quelle dei Paesi italiani (Annuario AICPM 2008);
- lo studio sugli usi singoli dei francobolli della Repubblica italiana (Catalogo Sassone specializzato di Repubblica)
- ed i volumi di storia postale italiana editi dall’Unificato.
Come attività giornalistica, oltre alla redazione della rubrica di filatelia su Il Sole-24 Ore, va ricordato che ha collaborato per molti anni con Il Collezionista di Bolaffi e più di recente con “Qui Filatelia”, trimestrale della Federazione, alla rivista dell’AICPM, a “Cronaca Filatelica” ed a The Postal Gazette. Per la sua intensa attività pubblicistica a favore della Filatelia è stato iscritto all’Albo d’oro della Filatelia italiana della Federazione fra le Società Filateliche Italiane.
Un’ultima cosa che vorrei sottolineare è che Benito Carotene è stato uno dei primi a capire l’importanza dello studio delle tariffe postali e, mi pare, sia l’unico che ha pubblicato non solo tutte le tariffe postali italiane, ma anche quelle dei paesi italiani.
Nell’immagine qui sopra, Benito Carobene al centro, ascolta la presentazione di Lorenzo Carra durante la cerimonia di consegna del premio Albino Bazzi a Mantova il 12 Dicembre 2009. Nella foto in alto, Benito Carobene riceve il premio dalle mani dell’Assessore alla Cultura del Comune di Mantova, alla sinistra il Dr. Carlo Negri Presidente del CIFINUMA.
Roma, 4 agosto 2010 - COMUNICATO STAMPA Poste Italiane comunica l’emissione, per il giorno 1 settembre 2010, di una busta postale, appartenente alla serie ordinaria “Posta Italiana”, nel valore di € 0,60. La busta postale è stampata dall’Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in offset, su carta bianca usomano da 100 gr/mq; formato della busta: cm 16,2 x 11,4; colori: quattro offset più inchiostro otticamente variabile in serigrafia per il recto; uno offset per l’interno. Il recto della busta postale reca in alto a destra, entro un riquadro fluorescente, l’impronta di affrancatura con simulazione di dentellatura raffigurante, in grafica stilizzata, una busta che idealmente spicca il volo, lasciando dietro di sé una scia formata dai colori della bandiera italiana. In alto è riprodotto il logo di Poste Italiane nelle cui bande laterali è ripetuta, in microscrittura, la scritta “POSTE ITALIANE”; completano l’impronta di affrancatura la scritta “ITALIA” ed il valore “€ 0,60”. L’interno riproduce, su un fondo di colore blu, il logo di Poste Italiane ripetuto a tappeto per l’intera superficie. Bozzettista: Antonio Ciaburro.
Lo “Spazio Filatelia” Piazza San Silvestro, 20 – Roma e lo “Spazio Filatelia” di Fondamenta del Gaffaro, località Dorsoduro 3510 – Venezia utilizzeranno, il giorno di emissione, il rispettivo annullo speciale realizzato a cura della Filatelia di Poste Italiane.
La busta postale sarà posta in vendita presso gli Uffici Postali, gli Sportelli Filatelici del territorio nazionale, i Negozi “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste e sul sito internet www.poste.it.
02 Aprile 2010 è la prima data nota d’uso della seconda tiratura d’Oro del francobollo da 60 centesimi di Posta Italiana. Qui a lato la bella immagine che evidenzia bene la differenza di colore tra le due tirature (ARGENTO a destra della 1^ ed ORO a sinistra della 2^ tiratura) inviataci da Daniele Saitta di Acireale -CT ma attendiamo altre segnalazioni che possano ulteriormente retrodatare l’uso di questo francobollo tipo.
Inizialmente annunciata in emissione congiunta con i tre valori (5-10 e 20 centesimi) di piccolo taglio per il 1° Luglio u.s. poi inaspettatamente sospesa, il 13 Luglio u.s. avevavo segnalata la possibile emissione per il 1° Ottobre ed ora indicata nell’ultimo aggiornamento di Poste Italiane sul programma delle nuove emissioni, in uscita per Mercoledì 1° Settembre sempre con valore da 60 centesimi. L’ipotizzato aumento delle lettere crediamo anche essendo passata la manovra finanziaria alla Camera sia al momento scongiurata. Riportiamo qui di seguito un elenco di interessati affrancature da realizzare con la busta in questione o in ogni caso da reperire nei primi mesi d’uso.
Affrancature con la Busta Postale Preaffrancata (BP) da 0,60 Euro
Inoltrata tale quale per l’interno come 1° porto (sino a 20 gr.)
BP + 2,00 (emissione del 2009) + 0,20 x 2 + 0,10 x 2 + 0,05 x 2 = 3,30 Busta Postale inoltrata come 1° porto ( sino a 20 gr) per Raccomandata per l’interno.
BP + 3,30 (emissione del 2009) = 3,90 Busta Postale inoltrata come 1° porto ( sino a 20 gr) per Raccomandata con Avviso di Ricevimento.
BP + 0,60 (emissione del 2009) + 0,20 + 0,10 = 1,50 Busta Postale inoltrata come 2° porto ( sino a 50 gr) per l’interno. (valore gemello)
BP + 0,05 = 0,65 Busta Postale inoltrata come 1° porto ( sino a 50 gr) per l’Europa Zona 1.
BP + 20 cent + 5 cent = 0,85 Euro Lettera 1° porto per l’Africa-Asia-Americhe Zona 2
BP + 20 cent + 10 + coppia del 5 cent = 1,00 Euro Lettera 1° porto per l’Oceania Zona 3 NB: la serie completa sulla busta

L’amico Alex Turso di Ravenna ci segnalail ritrovamento delle due varietà di cui le immagini a lato. In alto uno 0,60 centesimi con lo spostamento orrizontale della dentellatura, mentre l’immagine in basso è relativa ad un frammento con due francobolli da 1,40 Euro in cui le linee verdi, della scia tricolore sono corte rispetto alle linee rosse. Varietà già riscontrata sul valore da 3,30 Euro della stessa serie, e pubblicata su “Il Francobollo Incatenatonato” N° 198 di Luglio-aGOSTO C.A. Nel ringraziare Alex per la segnalazione supportata dalle immagini, incoraggiamo i nostri associati a comunicarci i loro ritrovamenti; QUESTO è un modo intelligente per far circolare le informazioni e per rendere viva la nostra Associazione. Concludiamo con l’indicazione di Alex del ritrovamento anche di un foglietto dell’emissione “Personaggi Celebri dello Spettacolo” emesso il 18 Ottobre 2007, con forte spostamento orizzontale della stampa.


Al Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di Trieste di piazza Vittorio Veneto 1 e allo Spazio Filatelia di via Galatti, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, Direzione Area Cultura – Civici Musei di Storia e Arte, si inaugura venerdì 30 luglio (ore 10.30) la mostra “Unesco: 2010 anno internazionale per l’avvicinamento delle culture”. Una rassegna realizzata dalla direzione museale e dallo spazio filatelico assieme al Centro Unesco di Trieste, con il coinvolgimento di diverse realtà scientifiche e istituzionali del capoluogo e della regione. La mostra viene allestita nelle bacheche del museo, e pone in risalto i diversi siti regionali e delle regioni contermini che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’Umanità. Saranno visibili documentazioni relative ai resti romani della città di Aquileia, alle Grotte di San Canziano della vicina Slovenia, della cattedrale di Parenzo (Croazia) oltre che la miniera di mercurio di Idria e il Comune di Cividale del Friuli entrambi candidati a divenire patrimonio dell’UNESCO. Per la realizzazione della rassegna hanno dato un contributo anche il Centro Internazionale di Fisica Teorica di Grignano (Ts) con materiali che riguardano la loro storia e lo sviluppo delle loro attività scientifiche. Sarà presente anche l’Accademia per le scienze per lo sviluppo del mondo (TWAS) con altri documenti inerenti la loro attività. La mostra sarà anche occasione per conoscere e apprezzare le diverse e numerose emissioni filateliche che l’Italia ha voluto dedicare all’opera e all’impegno dell’Unesco per la salvaguardia del patrimonio artistico e ambientale del pianeta. Dal primo francobollo emesso il 5 maggio 1950 attraverso altre emissioni degli anni Novanta e del nuovo secolo, l’Unesco può vantare numerosi francobolli che hanno testimoniato il lavoro dell’ente per la diffusione della Civiltà del rispetto e della conoscenza. L’ultimo francobollo di Poste Italiane dedicato all’Unesco celebra il completamento della Ferrovia Retica, e è stato emesso il 6 maggio di quest’anno. L’Unesco celebra nel 2010 l’Anno Internazionale per il Ravvicinamento delle Culture, celebrazione che ha lo scopo di ravvicinare le culture come elemento cardine in tutte le politiche, a livello locale, regionale, nazionale e internazionale. La mostra sarà visitabile sino al 30 settembre 2010 al Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di piazza Vittorio Veneto 1 a Trieste con orario 9 - 13 dal lunedì al sabato. Per informazioni, il telefono è lo 040/6764264, l’email simonchi@posteitaliane.it
COMUNICATO STAMPA di POSTE ITALIANE-Ufficio Comunicazione Territoriale Veneto – Trentino A.A. – Friuli Venezia Giulia-Trieste, 29 luglio 2010