Si è inaugurato ieri 19 ottobre il nuovo ufficio delle Poste Centrali di Venezia dopo l’abbandono, la settimana scorsa, dello storico palazzo del Fontego dei Tedeschi, acquistato dalla Fondazione Benetton. Era presente il Sindaco di Venezia, direttori e dirigenti delle poste che si sono avvicendati con vari interventi di circostanza. Al piano terra funzionava l’ufficio postale mobile con annullo ricordo dell’evento.
di Carlo Sopracordevole
Nella foto col taglio del nastro: il Sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, il Direttore delle Poste Giuseppe Bognolo, la Direttrice Provinciale Consiglia Chiacchio.
Abbiamo rivolto una serie di domande a Marcello Manelli, presidente della nuova associazione di Filatelia Specializzata A.I.F.S. costituita durante l’estate e che ha già prodotto il suo primo notiziario chiamato “L’Odontometro” di cui vi abbiamo già dato segnalazione attraverso il CIFO Informa del 6 Ottobre u.s.. Molto interessante le risposte che danno uno spaccato sui movimenti in atto nel mondo filatelico che forse si sta svegliando da un torpore che dura da qualche anno.
D: Stiamo osservando in questi ultimi mesi alcuni importanti cambiamenti nel mondo filatelico quali: la creazione di osservatori, la nascita di nuove forme associative come ad esempio il Club della Filatelia d’Oro Italiana ed altre come nel caso dell’AFIS che perdono la guida storica che rifonda una nuova Associazione. Riesce a dare una spiegazione a tutto questo movimento ?
R: La filatelia italiana sta passando un periodo difficile e le recenti iniziative, spesso agevolate da internet, a mio parere, non sono altro che tentativi volti a cercare soluzioni o comunque strade nuove e alternative al controllo da parte dei tradizionali riferimenti della filatelia nazionale. E chiaro che mi riferisco in primo luogo ai cataloghi che, come è stato ben evidenziato in uno dei suoi ultimi articoli da parte di Benito Carotene, pubblicato sul n. 59 di “Qui filatelia”, sono spesso anzi, quasi sempre, ben lontani dal mercato reale, fatto questo gravissimo perché non solo così disorienta il collezionista ma, in alcuni casi, lo disaffeziona allontanandolo dalla filatelia. Il problema non è solo dei cataloghi ma anche delle riviste che non sempre hanno la capacità di interpretare gli interessi dei collezionisti. Ecco quindi che nascono forum, riviste on-line e altre iniziative di informazione filatelica più immediate, quasi in tempo reale, che riescono spesso a rispondere o almeno cercano di rispondere alle aspettative dei collezionisti. Non ho dubbi sul fatto che nei prossimi tempi i cataloghi dovranno trovare un adeguato ridimensionamento, pena l’inevitabile perdita di credibilità. La “perdita della guida storica” dell’A.F.I.S. non ha nulla a che vedere con tutto ciò in quanto derivante esclusivamente da problemi interni all’associazione. Semmai a proposito delle cosiddette Associazioni Nazionali Specializzate ritengo che potrebbero, anzi dovrebbero, avere un ruolo importante sia come referenti per i cataloghi (parte commerciale della filatelia) che per le riviste (parte culturale) nel primo caso per le conoscenze derivanti dallo studio dello specifico campo di interesse che porta alla compilazione già all’interno delle stesse associazioni spesso di cataloghi specializzati, nel secondo caso per gli argomenti dibattuti che non sono altro che quelli che poi interessano i collezionisti e che comunque li possono stimolare per approfondire settori particolari.
D : Ritiene Dr. Manelli che anche l’iniziativa di costituzione di un’Associazione Nazionale di Periti Filatelici promossa dalla Federazione e con il supporto dell’Associazione dei Commercianti faccia parte di questo momento di cambiamento del collezionismo filatelico ?
R : Tasto molto dolente quello dei periti filatelici in Italia, anzi direi che va a braccetto con i due precedenti e cioè cataloghi e riviste. In pratica per semplificare e spiegare il mio pensiero: la filatelia è prima di tutto cultura e divertimento (non ho mai creduto alla filatelia come forma di investimento, neanche marginale) e, visto che l’aspetto commerciale è inscindibile da quello puramente collezionistico ne deriva l’importanza fondamentale dei cataloghi che dovrebbero guidarne e regolarne i flussi. In tutto questo si colloca l’attività svolta dal perito che dovrebbe essere garante, nei casi richiesti, nelle transazioni fra venditore e acquirente. In Italia purtroppo non esiste ancora un’Associazione che riunisca i Periti filatelici anche se appunto negli ultimi mesi qualcosa si sta muovendo; il mio recente tentativo, supportato dalla Federazione fra le Società Filateliche, non ha per il momento dato i risultati sperati anche se ho verificato un forte interesse sia appunto da parte della Federazione nella persona del suo Presidente Ing. Piero Macrelli che della Associazione Filatelista Italiani Professionisti Presieduta da Andrea Mulinacci. Sono convinto che nei prossimi mesi qualche buon risultato si otterrà e penso sia inevitabile anche perché la situazione, è sotto gli occhi di tutti, sta per sfuggire di mano e sono gli stessi commercianti, stanchi di certificati “discutibili”, i più interessati a che si arrivi ad una regolamentazione del settore peritale. E’ interessante notare come sono sempre più i commercianti che rilasciano certificati di garanzia, a mio parere quasi superflui, se non per l’immagine, visto che in un rapporto commerciale serio è sottintesa la buona fede del venditore e la conseguente disponibilità all’eventuale risarcimento in caso di “problemi”, secondo me confondendo con ciò il compratore che pensa di trovarsi in mano una dichiarazione di autenticità, cosa che in realtà non è. Per intenderci, visto che si tratta di dichiarazioni compilate da commercianti, generalmente non periti filatelici, si potrebbe verificare il caso di certificazioni riguardanti oggetti falsi, senza con questo intaccare minimamente la credibilità del commerciante che li ha rilasciati, essendo semplicemente uno scritto attestante la buona fede nell’atto commerciale con la possibilità del cosiddetto “recesso”, ma intanto l’ignaro collezionista si è portato a casa e ha messo in collezione un falso che il più delle volte lì rimane definitivamente. Concludendo il compito del Perito è fondamentale e la regolamentazione all’interno di un’Associazione indispensabile per dare credibilità alla nostra Filatelia che sta perdendo colpi ogni giorno che passa.
D : Quale futuro intravede per la Filatelia Specializzata nel panorama del collezionismo italiano ed internazionale ?
R : La Filatelia specializzata si potrebbe definire più propriamente Filatelia Avanzata nel senso di Filatelia che ha superato la fase diciamo “da principiante” e, come avviene nella maggior parte delle attività sportive e non solo, decide di “avanzare” nella competenza quindi arrivare a collezionare in modo più approfondito. La cosa strana in filatelia è che il collezionista rimane di solito a livello principiante, come se lo sciatore continuasse tutta la vita a scendere a “spazzaneve” o il surfista continuasse a cavalcare onde di venti centimetri, in questo “aiutato” da commercianti che, anche per ignoranza, preferiscono mantenere il cliente in uno stato infantile filatelico e anche in questo cataloghi e riviste hanno forti responsabilità, si tratta di un fatto di educazione alla Filatelia che manca; chi ha la possibilità di sfogliare le riviste filateliche fino agli anni ’60 si accorgerà della differenza. I cataloghi “semplificati” poi, veri gioielli di superficialità, pure elencazioni di etichette adesive ovvero listini di vendita sono la vera morte della filatelia, autentiche istigazioni all’ignoranza filatelica; il collezionista in essi non trova neppure la curiosità di domandarsi cosa mai saranno quei francobolli magari scritti con caratteri più piccoli. Penso che comunque la Filatelia Specializzata sia la Filatelia con la F maiuscola e, come è nata con il primo francobollo, così andrà avanti. Certo sarà importante stimolare il collezionista per farlo avanzare e fargli capire che la filatelia non è soltanto una raccolta di figurine ma può essere qualcosa di più.
D : La sua decisione di lasciare l’AFIS e di fondare l’AIFS mostra di fatto un forte dissenso con il Comitato Direttivo, ma dopo tanto lavoro e sacrificio personale nel reggere le redini dell’AFIS non era possibile trovare una soluzione meno traumatica ?
R : Non intendo scendere in polemica, da subito in pochi e chiari scritti ho espresso come avrei impostato il “timing” dalle mie dimissioni alla restituzione dei “materiali” di giusta appartenenza dell’AFIS, cosa che puntualmente ho eseguito. Riguardo al dissenso con il CD dell’AFIS in realtà si è creato nei confronti di alcuni mentre con gli altri non ci sono mai stati problemi. Semmai c’è da dire che gli altri componenti del CD hanno continuato, nonostante i segnali di dissenso da parte mia, ad accettare una situazione di stallo che negli ultimi mesi si era resa insostenibile. Sono stato criticato per avere accentrato la gestione, posso dire solo una cosa che queste critiche, eventualmente, le potrei accettare solo da chi ha lavorato; adesso la bicicletta è libera e auguro una buona pedalata alla nuova reggenza. Ho lasciato, la bicicletta con pneumatici gonfi, catena ben lubrificata e la sella in ottime condizioni. Ho l’impressione che già alla prima salita il fiato sia corto. Comunque a parte le metafore la struttura dell’AFIS e in particolare lo statuto non prevedendo assemblee dei soci o altro per l’elezione del CD se non la riunione elettorale appunto dello stesso, mi ha portato a scegliere la soluzione forse più traumatica ma logica e cioè quella di dare le dimissioni. I fatti poi che sono seguiti e le reazioni mi hanno più che mai convinto della giustezza delle valutazioni e delle scelte.
D : Quale valutazione sul dualismo che potrebbe crearsi tra AFIS e AIFS ?
R : Non vedo dualismo semplicemente ho scelto di cambiare nome alla barca continuando la stessa rotta; chi mi conosce sa che non è il risultato che mi interessa come obiettivo immediato quanto il percorso che non necessariamente deve essere il più breve ma senz’altro il più interessante e se si deve affrontare Capo Horn ben vengano onde e vento come pure non è il numero dei componenti l’equipaggio che credo sia importante quanto la qualità; e se il percorso è virtuoso allora il risultato è buono. Come vedete non può esistere dualismo così come due barche possono percorre la stessa rotta o rotte diverse, una essere davanti l’altra dietro, ma se non ci si prefigge un traguardo il davanti o il dietro non hanno senso. Non mi interessano le competizioni preferisco percorre la mia rotta e, se sono in testa, …… cambio direzione.
D : Un’ultima domanda, cosa vorrebbe vedere realizzato da parte dell’AIFS nei prossimi cinque anni ?
R : L’attività dell’AIFS continuerà ad essere più o meno quella che ho condotto con l’AFIS. Una speranza più che un risultato: che la Filatelia italiana si scrolli di dosso quella patina di vecchiezza tanto triste per vestirsi degli abiti di una nuova Filatelia più vitale e rivolta ai giovani e in questo la Filatelia specializzata o avanzata si potrebbe porre come, quello sì, punto di riferimento per chi superate la fase elementare decide di cimentarsi in un percorso “universitario”.
Sabato 30 ottobre, nel corso di ROMAFIL 2010, verranno consegnati i 4 Gronchi Rosa messi in palio dall’A.F.I.P. nel corso della manifestazione internazionale Italia 2009 dello scorso anno.
La premiazione, da parte del Presidente dell’A.F.I.P. Andrea MULINACCI e della Direttrice della Divisione FILATELIA DOTT.SA Marisa GIANNINI avverrà alle ore 15 nella Sala Mazzini, i Gronchi Rosa verranno consegnati a:
Giorgio VENTRIGLIA
ROMA per il giorno 21 ottobre 2009
Lorenzo ALLEVA
ROMA per il giorno 22 ottobre 2009
Domenico D’INTRONO
Novate Milanese (MI) per il giorno 23 ottobre 2009
Silvio SCOPA
Vasto (CH) per i giorni 24/25 ottobre 2009
La manifestazione ROMAFIL 2010 si svolgerà dal 29 al 31 ottobre presso il Palazzo dei Congressi, al quartiere EUR di Roma, lo stesso nel quale si è tenuta la memorabile manifestazione dello scorso anno.
I Vincitori sono stati avvisati tramite lettera raccomandata.
Nell’ambito del programma televisivo di Rai 3 Geo & Geo, sarà ospitata una rubrica di filatelia e storia postale a cura di Marco Occhipinti, noto filatelista.
Si parte oggi mercoledì 6 ottobre, in un orario tra le 17.30 e le 18.00.
Inizialmente saranno affrontati temi storici, precipuamente attinenti al Risorgimento e all’Unità d’Italia, successivamente verranno proposte tematiche scientifiche, più vicine agli argomenti trattati normalmente dalla trasmissione. La rubrica non è periodica a date fisse, e andrà in onda ogni 15 - 20 giorni. Si tratta di una bellissima e rara occasione per parlare di filatelia al grande pubblico, e sarà di sicuro giovamento alla filatelia italiana. Nelle prime puntate saranno trattati, attraverso la lente caleidoscopica della filatelia e della storia postale, i seguenti interessanti temi:
- 1848, Moti
- 1853, Guerra di Crimea
- 1859, Seconda Guerra d’Indipendenza (Solferino, Palestro)
- 1860, Spedizione dei Mille - Partenza da Quarto
- 1860, Spedizione dei Mille - Sbarco a Marsala
- 1860, Spedizione dei Mille - Battaglia di Calatafimi
- 1860, Spedizione dei Mille - Incontro a Teano
- 1861, Unità d’Italia
- 1866, Terza guerra d’Indipendenza (Bezzecca)
- 1867, Battaglia di Mentana
- 1870, Breccia di Porta Pia
Nell’immagine in alto Sveva Sagramola dallo studio 10 di Via Teulada- immagine tratta dal sito RAI Geo & Geo
Comunicato stampa n° 4 Settembre 2010
Durante la recente manifestazione filatelico-numismatica “EMPORIUM 2010” svoltasi ad Empoli: si è tenuta una riunione straordinaria dei periti filatelici italiani aderenti al collegio. Come primo atto, è stato dato un caloroso benvenuto ai nuovi iscritti. Successivamente sono stati trattati in via preliminare alcuni importanti argomenti in preparazione della assemblea elettiva che si terrà sabato 27 novembre durante la manifestazione Veronafil. Infine il comitato direttivo ha comunicato che a partire dalla fine di settembre i soci fondatori inizieranno ad affiancare sui propri certificati fotografici, come ulteriore garanzia, il timbro a secco del CNPFI accanto a quello personale. Il timbro a secco collegiale rappresenta il logo della associazione e riporta il numero personale di iscrizione al Collegio Periti Italiani (CPI). L’uso del doppio punzone a secco è facoltativo, ma alcuni dei nuovi iscritti hanno manifestato con entusiasmo la volontà di adottarlo anch’essi nei prossimi mesi.
Associazione dei Periti Filatelici iscritti nei ruoli delle CCIAA e dei Tribunali - Casella postale 8 - 58100 Grosseto Centro - www.collegioperitifilatelici.it
Cresce un movimento d’opinione che intende conservare la filatelia come bene culturale e si intravedono inedite prospettive, nel complesso panorama del collezionismo filatelico italiano e degli “interessi” sociali e commerciali che ruotano attorno ad esso. Si è di fatto aperta una stagione nuova nella quale finalmente i collezionisti hanno un punto di riferimento, un “sindacato” indipendente che difende i loro interessi. Continua infatti la qualificata azione del Club della filatelia d’oro, che riunisce 100 noti ed esperti filatelisti italiani, indirizzata alla tutela dei collezionisti attraverso la razionalizzazione e normalizzazione del settore filatelico italiano. Il secondo PARERE ed il relativo INVITO, affrontano senza mezzi termini il problema centrale della filatelia italiana, ovvero i Cataloghi filatelici ed i prezzi da essi riportati.
Parere ed Invito N° 2 del Club della Filatelia d’Oro
Oggetto: Inadeguatezza dei cataloghi filatelici italiani e irrazionalità delle quotazioni in essi indicate in quanto avulse dal mercato
Concluse positivamente tutte le procedure previste dallo Statuto, che hanno comportato l’elaborazione progressiva collettiva, e quindi la totale e qualificata condivisione del testo e dei contenuti, da parte dei 102 Soci iscritti, sentito il parere dei Soci simpatizzanti, il Club della Filatelia d’Oro Italiana è pervenuto all’emissione del secondo PARERE e del relativo INVITO che si allegano al presente comunicato e che sono altresì visibili nel sito sociale www.clubfilateliaoro.it Il parere ed il conseguente invito affrontano il tema più sentito dai collezionisti italiani di francobolli, ovvero il rapporto tra valore teorico espresso dal catalogo e prezzo reale di mercato, ormai notevolmente inferiore rispetto a quello indicato da tutti i cataloghi nazionali. A fronte dell’assoluta confusione che tale situazione sta creando ormai da anni, ed alla constatazione che detto fenomeno non accenna a regredire, disorientando e quindi scoraggiando i collezionisti, il Club ha ritenuto doveroso esprimersi in merito a questo aspetto assolutamente centrale per il futuro della filatelia, emettendo uno specifico ed articolato invito conseguente alle argomentazioni sviluppare nel Parere. Si è ritenuto necessario, a tutela del collezionismo e dei collezionisti, proporre agli operatori interessati una moratoria da dedicare alla ristrutturazione dei cataloghi che, a parere del Club, non potrà prescindere da un rimodellamento dei parametri che concorrono alla formazione del prezzo, riportando tutti i valori alla massima chiarezza e leggibilità, anche in relazione alla “qualità media” presa in considerazione. Il Club si dichiara disponibile ad ogni fattiva collaborazione con gli operatori interessati ed in particolare con gli Editori di cataloghi e si augura che i destinatari di questo invito lo accolgano con lo stesso spirito costruttivo e di servizio con il quale è stato emanato. Si confida nella sensibilità di tutte le componenti istituzionali del mondo filatelico, affinché nell’interesse generale e con l’obiettivo comune di proiettare la filatelia in un futuro di espansione e crescita, si possa procedere alla formulazione di cataloghi che costituiscano un valido strumento di sviluppo culturale del settore, attraverso un’esposizione concettualmente chiara e con la formulazione di prezzi rispondenti alla realtà di mercato. Il Club della filatelia d’oro italiana auspica che queste iniziative possano concretizzarsi nel corso del prossimo anno, per rispondere tempestivamente ad un’esigenza di chiarezza molto sentita dai collezionisti ed indispensabile per lo sviluppo economico e sociale del collezionismo, la cui crescita è altresì sicura garanzia di prosperità delle Aziende e di tutte le componenti editoriali e commerciali.
COMUNICATO STAMPA N°5 del Club Della Filatelia d’Oro italiana
Scarica qui il pdf originale del INVITO N° 2 e del PARERE N° 2
E’ in distribuzione da oggi, 6 Ottobre 2010 il primo numero del trimestrale dell’Associazione Italiana Filatelia Specializzata che Marcello Manelli, Presidente della neo-nata associazione ha voluto battezzare “L’odontometro” (qui di a lato l’immagine della copertina). Formato A5 (foglio A4 ripiegato in due) in bianco e nero con copertina in cartoncino a colori, contiene all’interno una lettera inviata agli associati da parte di Marcello Manelli che con la preparazione del primo notiziario avvia di fatto l’associazione. Interessanti gli articolo rivolti ad un pubblico di esperti della specializzazione filatelica, tra questi viene ripresa la notizia già oggetto di una nostra Flash News in Maggio u.s. sulla dentellatura del 3 skilling giallo di Svezia.
Sembra impossibile ma è vero, siamo giunti al numero duecento del nostro notiziario.
(Scarica qui il file pdf del N° 200 di Ottobre)
Un traguardo impensabile ma che è invece una realtà concreta e che ci stimola a pensare già al prossimo futuro traguardo. Un evento simile doveva essere celebrato degnamente, ed il Consiglio Direttivo del CIFO ha deliberato la raccolta di una serie di articoli scritti a più mani sulle Serie Ordinarie d’Italia, ne è uscito un testo che ci auguriamo possa trovare interesse da parte dei collezionisti di Storia Postale, di Filatelia Tradizionale ed anche di Specializzazione. Il progetto iniziato quasi per scommessa agli inizi di luglio ha richiesto il lavoro congiunto di almeno una ventina di persone tra autori e collaboratori che hanno aiutato la redazione nel montaggio degli articoli, la correzione e l’impaginatura. Qui a lato l’immagine della copertina e di seguito l’indice degli articoli di questo che è un vero e proprio compendio di 200 pagine a colori, stampato in digitale è disponibile anche in forma elettronica come file pdf su CD. La versione tradizionale cartacea costa 50 Euro + 5,00 di spedizione, mentre il CD ha un prezzo di Euro 20,00 + 3,00 di spedizione. Facilitazioni e sconti sono previsti per gli associati del CIFO che ordinando la versione cartacea, potranno ricevere in omaggio una copia del CURSORES la prestigiosa rivista dell’Associazione Italiana di Storia Postale rinata dopo molti anni di assenza.
INDICE DEGLI ARTICOLI
• I FRANCOBOLLI ORDINARI D’ITALIA - di LORENZO CARRA
• I FRANCOBOLLI DEL REGNO LOMBARDO VENETO - di ANGELO TERUZZI
• I FRANCOBOLLI DELLO STATO PONTIFICIO -di ROCCO CASSANDRI
• UNA SERIE “IMPERIALE” - DI GIUSEPPE DI BELLA
• LA “DEMOCRATICA”, UN’ORDINARIA STORICA - di FABIO PETRINI
• IL LIRE 10 ARDESIA DELLA SERIE DEMOCRATICA - di GIANNI CARRARO
• ITALIA AL LAVORO: LE SUE TARIFFE, I SUOI USI - di CLAUDIA MASSUCCO
• LA SIRACUSANA - di DANIELE BIRAGHI
• SAN GIORGIO DI DONATELLO - di GIORGIO PALUMBO
• LA “MICHELANGIOLESCA” - di ANIELLO VENERI
• SIRACUSANA CIFRE, LA SERIE DEGLI ALTI VALORI - di CLAUDIO ERNESTO MANZATI
•LA SERIE ORDINARIA CASTELLI D’ITALIA - di GIOVANNI MARTINA
• LA DONNA NELL’ARTE: DALLA LIRA ALL’EURO - di GIOVAMBATTISTA SPAMPINATO
• I PRIORITARI - di NICOLA LUCIANO CIPRIANI
• LA SERIE ORDINARIA “POSTA ITALIANA” - di ROBERTO CRUCIANI
• LA FILIGRANA CHE NON C’È - di MARCELLO MANELLI
PREZZI AL PUBBLICO
• CD 20,00 Euro + 3,00 Euro di spedizione per posta ordinaria.
• Libro 50,00 EURO + 5,00 Euro di spedizione per posta ordinaria.
PREZZI RISERVATI AGLI ASSOCIATI
• CD 10,00 Euro + 3,00 Euro di spedizione per posta ordinaria.
• Libro + Omaggio del CURSORES 50,00 Euro incluse le spese di spedizione per posta ordinaria.
Le richieste del libro possono essere inoltrate per email a [email protected] per posta alla segreteria Dr. Renato Cignetti, Strada Santa Brigida 5/ter - 10024 Moncalieri - TO accompagnando la richiesta con una copia dell’avvenuto pagamento, tramite versamento sul conto corrente bancario Eban - IT 92 N 02008 20097 000100693378 presso UNICREDIT BANCA agenzia di Moncalieri – TO - Piazza Vittorio Emanuele II n° 5.
Nella foto qui di sopra Cladio Ernesto Manzati riceve la prima copia del Libro dalle mani di Franco Mosadelli; che ne ha curato l’impaginazione e la stampa, e che riceve in cambio una copia omaggio del CURSORES.
L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 1 Ottobre p.v. alle ore 18.00 presso la sala incontri della biblioteca comunale di Piazza Rimembranze 9, alla presenza dell’Assessore alla Cultura Annalisa Falchero ed il Sindaco di Pecetto Torinese Adriano Pizzo. Sarà come di consueto Claudio Ernesto Manzati Presidente del CIFO ad introdurre le tre le collezioni tematiche sulle “Rose” che saranno esposte presso i locali comunali dell’Antico Forno. Quest’anno sarà Lorenzo Netto ad offrire al pubblico, la visione di tre delle sue collezioni già medaglie d’oro. La Mostra sarà aperta al pubblico dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 di sabato 2 e domenica 3 Ottobre.
Nella mattinata di sabato p.v. presso la mostra, sarà operante un ufficio filatelico distaccato; disponibile un annullo commemorativo ed una cartolina realizzate come nelle precedenti edizioni della manifestazione da Giorgio Riggi. Quest’anno la manifestazione cade, nel weekend della festa Patronale di Pecetto Torinese, ragione per la quale è stato scelto un soggetto sia per l’annullo che per la cartolina commemorativa che richiamasse l’immagine del paese. Dal prossimo anno i bozzetti sia dell’annullo che della cartolina saranno scelti attraverso un concorso rivolto ai ragazzi delle quinte classi elementari di Pecetto Torinese che è in via di definizione tra il CIFO, Amministrazione Comunale e Direzione delle Scuole. Dal lunedì successivo a tutto venerdì 8 Ottobre la mostra sarà visitabile su prenotazione contattando Pier Giorgio Romerio al 3355696124.
Scarica qui il Comunicato Stampa
Scarica qui il pdf della locandina
Scarica qui il pdf del pieghevole
Pubblichiamo qui di seguito il COMUNICATO STAMPA ricevuto dall’Associazione Italiana dei Filatelisti Professionisti:
L’Associazione affronta il problema “Periti Filatelici”: L’Associazione Filatelici Italiani Professionisti ha da tempo rilevato la necessità di affrontare la situazione peritale italiana al fine di migliorare sempre più il rapporto tra commercianti, periti e collezionisti. Il Consiglio direttivo, lavorando in questa direzione, ha già iniziato proficue consultazioni e si augura di raggiungere entro breve tempo l’obiettivo prefissato. nella foto a lato Andrea Mulinacci Presiente A.F.I.P.