Pubblicato il 15-07-2018
Argomento: (News) di info@cifo.eu

di Danilo Bogoni
Cattura1220bTre carceri milanesi riunite in un’unica mostra filatelico – artistica, aperta fino a metà luglio allo Spazio filatelica delle Poste centrali (via Cordusio 4). “Uno spazio sì di Poste Italiane, ma al tempo stesso uno spazio della città dove si susseguono incontri”, ha sottolineato Giovanni Accusani, responsabile del Nord Ovest dell’Azienda guidata da Matteo Del Fante. Frutto del Progetto filatelia nelle carceri, condiviso dai ministeri della Giustizia e dello Sviluppo economico, da Poste italiane e da alcune organizzazioni di settore, la rassegna propone alcuni elaborati realizzati all’interno delle singole carceri. Disegni su temi vari, compreso quello del bresciano Dario Trainini, riprodotto su una delle quattro cartoline per la Festa della Mamma edite da Poste Italiane, realizzati dal laboratorio Artemisia, diretto da Nadia Nespoli, attivo all’interno della Casa di reclusione di Bollate, dove nel 2007 ha preso le mosse il progetto pilota che ha portato alla firma, il 13 febbraio 2013, del protocollo per la promozione e lo sviluppo formativo denominato, appunto, “Filatelia nelle carceri”. Il “carcere – ricorda Matteo Nicolò Boe, da tempo tornato libero nella sua Sardegna, autore di un disegno con le sbarre spezzate da una farfalla, proposto attraverso la cartolina ricordo e l’annullo postale – è come una ragnatela che inaridisce l’anima. La farfalla, metafora dell’impegno in attività culturali, come la filatelia, capace di spezzare le sbarre, librandosi gaia e danzante nel cielo”.

La casa circondariale di San Vittore è presente alla rassegna con la collezione, come le restanti esposte in vetrinette messe a disposizione dal Centro italiano di filatelia resistenza e storia contemporanea, che Franco Uggetti, anch’esso tornato libero dopo aver scontato la pena, realizzò durante la detenzione. Un viaggio attraverso la Lombardia. Luoghi, monumenti e personaggi della regione via via ricordati con francobolli e completati con coloratissimi disegni.

Più corpose, e per certi versi impegnative, le proposte del “Gruppo filatelia” dell’alta sicurezza di Milano Opera, articolate in due collezioni, entrambe presentate (per ragioni di spazio) in selezione. La raccolta “Vangelo filatelico”, per la cui realizzazione Matteo Nicolò Boe, Vito Baglio, Antonio Albanese, Nicola Mocerino, Diego Rosmini e Luigi Di Martino, hanno attinto dai francobolli messi a disposizione da papa Francesco. Tenuta a battesimo, nella casa di reclusione di Milano Opera, dal cardinale Angelo Scola, l’elaborato è proposto per la prima volta al di fuori delle mura del carcere. Una primizia è invece rappresentata dalla collezione “Anniversari in uniforme”, firmata da Matteo Nicolò Boe, Vito Baglio e Diego Rosmini, che tratta dei corpi militari in generale e del duecentesimo anniversario, in particolare, della Polizia penitenziaria. Un azzardo.

Per certi aspetti una “contraddizione in termini – come ammettono i tre autori – delegare a dei detenuti un racconto filatelico sui vari corpi militari, repressivi e, in particolare celebrativo del 200° anniversario dell’istituzione dell’istituzione della Polizia penitenziaria”.

Tuttavia, “la capacità di astrarsi da passioni, da pregiudizi stratificati e da un contingente tutt’ora conflittuale” ha finito col “favorire la realizzazione della collezione”.

“Rimettere l’attenzione su Istituti di pena così da rendere più facile il reinserimento” dei reclusi una volta tornati liberi è per Poste Italiane – ha ribadito Giovanni Accusani – “motivo di orgoglio”. “Per chi ama la filatelia – ha a sua volta sottolineato Fabio Gregori, responsabile di Filatelia di Poste Italiane- questa mostra rappresenta un momento di emozione, perché attraverso di essa si riesce a comprendere come il francobollo e il mondo che ruota intorno al francobollo sia in grado di far crescere attenzione, di fra crescere interesse, di far crescere passione, di far crescere conoscenza.

Perché il francobollo è un narratore dell’Italia, il francobollo è una voce fuori campo, un grillo parlante che è in grado di portare alla nostra attenzione le tante curiosità italiane, le tante eccellenze, le bellezze, le meraviglie, i grandi personaggi, i grandi italiani.

Coloro che, da dietro le sbarre del carcere si sono avvicinati ai francobollo hanno prima scoperto e poi valorizzato la conoscenza della storia che proviene da ogni singolo esemplare, attraverso il quale sono riusciti a raccontare le loro sensazioni, a raccontare le curiosità che hanno scoperto con un francobollo.

Bene – la conclusione di Fabio Gregori – secondo me la strada per riportare sotto i riflettori il francobollo è proprio questa: utilizzarlo come strumento di conoscenza”.

“Questa mostra – non ha avuto difficoltà ad ammettere Catia Bianchi, la funzionaria giuridico-pedagogica nella Casa di reclusione di Bollate che nel 2007 ha fatto da “levatrice” al Progetto filatelia nelle carceri – è una risposta concreta alla domanda che molti si pongono e che suscita molta polemica è la dimostrazione plastica di quello che è e deve essere la certezza della pena. Cioè la certezza che quando uno entra in carcere e fa qualcosa di utile per se e per gli altri e produce risultati è perché dietro c’è qualcosa che funziona. Perché i risultati sono sempre fonte di processi che funzionano”.

Dopo l’inaugurazione della mostra, Fabio Gregori ha incontrato, nella Casa di reclusione di Milano – Opera il direttore, Silvio di Gregorio e il “Gruppo filatelia” dell’Alta sicurezza.
BOE



La farfalla che spezza le sbarre, disegnata da Matteo Nicolò Boe ed utilizzata sia per la cartolina che per l’annullo.

Pubblicato il 07-07-2018
Argomento: (News) di info@cifo.eu

quasimodo_bigAvendo trasmesso ormai da lunga data ogni incarico operativo nell’ambito delle Società del Gruppo Bolaffi al mio primogenito Giulio Filippo, ricevo soltanto più in veste di comune lettore “Il Collezionista”. Con qualche giorno di ritardo, desidero esternarvi la sorpresa che ho provato nel prendere visione della copertina del numero di giugno-agosto della sopra accennata Testata.

Una scelta dipendente dal fatto che proprio stamane ho incontrato nel cortile della nostra Sede di Torino il Perito Giorgio Colla, nonché il Commerciante Roberto Toselli. Chiacchierando con loro ho palesato infatti il mio pensiero su un episodio che forse, anche fra i destinatari della presente, potrà suscitare un qualche interrogativo.
Bene premettere che ormai sono passati tanti anni da quando, in modo quasi ininterrotto, scendevo in campo per manifestare lo sdegno che provavo e che provo tuttora nei confronti del miope e inetto sfruttamento della filatelia da parte degli Stati emittenti.

Il fatto che dopo questa lunga pausa vi intrattenga ora su un analogo tema, è da ascriversi all’emissione del 14 giugno dedicata a Salvatore Quasimodo, la cui uscita, almeno per quanto mi riguarda, rappresenta un episodio certamente non trascurabile.

Infatti:
1. Bene sottolineare che l’emissione oggetto di questo mio accenno non costituisce certamente una novità, visto che già messa in atto da altre amministrazioni postali.

2. Sino a quando sono stato direttore de “Il Collezionista”, non mi sono mai soffermato in modo circostanziato sul diffondersi di questo genere di etichette postali. Un non impegno che dipendeva dal fatto che da decenni ero già fin troppo concentrato a esternare le mie critiche e il mio sdegno nei confronti della politica filatelica praticata dalle amministrazioni postali, senza scendere troppo nello specifico.

3. Arrivando al focus, il mio scrivere si limita solo a segnalarvi che, a mio avviso naturalmente, la sopracitata emissione non dev’essere considerata in veste di francobollo.

4.Infatti, il suo anomalo apparire in termini filatelici, dal momento che privo di valore facciale, conduce questa contromarca postale esclusivamente nell’ambito dell’erinnofilia. (Eventuali sporadici casi di analoga foggia, inseriti nei mercuriali, devono essere generalmente attribuiti a emissioni dei primordi o ascrivibili a ragioni di emergenza postale).

5. A sostegno delle mie ipotesi, ritengo sufficiente citare, fra i tanti altri casi, la pala di sinistra dei “Trittici di Balbo”, che opportunamente non viene nomenclata, in veste di francobollo, nel Catalogo Bolaffi.

6. Ciò segnalato, comunque per quanto mi compete, nell’ambito della mia attività peritale, non designerò mai questa etichetta in veste di francobollo.

7. Sempre a titolo personale, questa emissione mi riconduce fra l’altro a quanto scrissi nel 1981 nel volumetto “La Filatelia verso il 2000”. Un capitolo s’intitolava “E se il francobollo non esistesse più”. A questo interrogativo, rispondevo positivamente. Infatti ipotizzavo che l’eventuale interruzione delle tantissime nuove emissioni, quasi tutte insulse e soprattutto prive di DNA collezionistico, venisse a cessare. Ciò avrebbe ricreato, sempre a mio avviso, anche se in modo imprevisto, per ragioni storico-cronachistiche, un rinnovato interesse per tutti i francobolli emessi. Questo auspicio, pur se in modo involontario, forse ha incominciato ad avverarsi anche se solo per giustificate ragioni tecnico-postali. Quindi, almeno dal mio punto di vista, speriamo che i “Quasimodo” proliferino sempre di più, onde finalmente far dimagrire le inutili pagine che ogni anno con le “novità” rimpinguano i cataloghi, rendendo la loro consultazione quanto mai inappetente per i collezionisti.

8. A questo punto ovviamente ognuno è libero di interpretare come meglio crederà questo mio imprevisto ritorno alla penna e calamaio filatelico, dal momento che, ricordiamocelo sempre, collezionismo significa “libertà di collezionare”.

Un cordiale saluto a tutti, Alberto Bolaffi

Abbiamo provveduto a inviare questa mail a:
Periti italiani, Associazione Nazionale Professionisti Filatelici, Case d’asta filateliche italiane, Associazioni di studio filatelico e storia postale, Riviste filateliche, Giornalisti USFI

Pubblicato il 01-07-2018
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Bangalore Quasi subito dopo aver inviato ieri la Flash News con cui veniva presentata la manifestazione filatelica a concorso in memoria di Nello Bagni, abbiamo ricevuto, la richiesta da parte dei collezionisti di estendere la partecipazione, a tutte le Classi di Filatelia Tradizionale e Storia Postale; non solo riferite allo Stato Pontificio come inizialmente annunciato.

Stessa cosa per gli elaborati di Filatelia Tematica, che inizialmente erano rivolte alla Botanica: piante, fiori, frutta e i mestieri ad esso collegati.

Dopo un rapido consulto, è stato deciso di modificare il regolamento e di accogliere la più ampia partecipazione di collezionisti, in questo senso qui di seguito troverete il regolamento modificato unitamente alla nuova scheda di partecipazione aggiornata.

Siamo felici di questa sollecitazione, sono state le prime parole di Franco Laurenti che con Maurizio Caimmi sono stati gli ideatori e promotori dell’iniziativa e che noi del CIFO abbiamo accolto con grande favore

Attendiamo ora le vostre iscrizioni, ricordandovi di inoltrarle via email entro e non oltre il 31 LUGLIO 2018 al Coordinatore del Concorso:

Giacomo Luppi e-mail jack061997@hotmail.it – cell. 334.190.1370

Scarica il Nuovo Regolamento del Concorso, cliccando QUI

Scarica la Domanda di Partecipazione aggiornata, cliccando QUI

Scarica la Scheda di Presentazione della Collezione per le Classi FIP di Filatelia Tradizionale e Storia Postale, cliccando QUI

Scarica la Scheda di Presentazione della Collezione per le Classi FIP di Filatelia Tematica, cliccando QUI

Buona partecipazione a tutti!
Claudio Ernesto Manzati

Pubblicato il 30-06-2018
Argomento: (News) di info@cifo.eu

email di Francesco Projetto, inviata al CIFO, UFS ed il Postalista

Angelo_SecchiBuongiorno a tutti e scusatemi se vi tedio il fine settimana. Oramai i pochi collezionisti filatelici rimasti credo dobbiamo rassegnarci a smettere di collezionare. Come saprete il 3 luglio prossimo cambiano le tariffe postali. Io ho incentrata una collezione sugli usi singoli in tariffa dei francobolli italiani fino ai giorni nostri.

Nel premettere che a Palermo i francobolli presenti agli sportelli filatelici nel giorno di emissione quest’anno sono stati solo un paio di volte, il 28.06.2018, giorno di emissione del francobollo di Angelo Secchi, mi sono recato prima presso Palermo Centro e poi presso Palermo Ausonia: francobollo non arrivato.

Stesso discorso il 29 ed il 30 giungo 2018, data questa in cui ho fatto le mie rimostranze alla Direttrice di Palermo Centro ed ho inoltrato il reclamo che allego, simile a quelli già in passato inviati e per i quali si era avuta rassicurazione che tali disservizi sarebbero stati eliminati: parole al vento.

Conseguentemente, se anche lunedì tale francobollo non dovesse pervenire presso gli sportelli filatelici preposti, la mia collezione sarebbe irrimediabilmente compromessa, seppur il francobollo Secchi con valore lettera “B” sarebbe utilizzabile singolo in tariffa anche dal 3 luglio, ma si creerebbe un vuoto per il breve periodo in utilizzo come valore da 0,95 cent dal 28.06.2018 al 02.07.2018.

Ciò premesso, avuto riguardo anche al veto Giacomelli ed all’annosa vicenda archivi, vi sottopongo un quesito che ritengo sarebbe da estendere a tutti … e quei pochi … collezionisti:

“Credete che valga ancora la pena di continuare a collezionare francobolli e/o storia postale?”

La mia risposta è intrinseca in questa email sfogo, in quanto non credo si possa ancora sopportare questo pressapochismo deleterio di Poste Italiane.

Saluti cordiali e buon fine settimana a tutti.
Francesco Projetto, Palermo 30 Giugno 2018

Scarica il pdf del reclamo inoltrato da Francesco Projetto a Poste Italiane, cliccando QUI

Pubblicato il 29-06-2018
Argomento: (News) di info@cifo.eu

CatturaSono trascorsi ormai dieci anni da quando in una giornata di Ottobre 2008 l’Amico, il Professore, il nostro Presidente ci ha lasciati!

Gli anni trascorsi insieme, sicuramente maggiori di 40, hanno lasciato una traccia, un ricordo che difficilmente possono essere dimenticati. Difficilmente dimenticabili non solo dal sottoscritto ma dai tanti amici e soci del nostro Circolo che trovavano sempre in lui la persona capace di trovare e dare la soluzione alle domande filateliche tra le più disparate. Le Domeniche trascorse insieme a “ razzolare “ tra i documenti, che in quei periodi arrivavano sempre più copiosi in Associazione, ci permettevano di trovare sempre qualche documento di grande interesse.

Ma questo è l’amico, il filatelico che con le sue pubblicazioni, non credo di sbagliare se ritengo siano state in un numero certamente maggiore di 50, molte delle quali sviluppate insieme con gli amici filatelici di una vita, Francesco Mainoldi, anch’egli nostro compianto Presidente, Maurizio Caimmi, Alberto Cavallieri, Gianluca Negretti e tanti altri, articoli e pubblicazioni che hanno spaziato prevalentemente nell’area della storia delle Poste di Bologna, dei suoi uffici, dei suoi percorsi, del periodo Napoleonico , per arrivare fino al periodo della seconda guerra mondiale con le interruzioni e riattivazioni dei vari servizi.

Non meno importanti i suoi studi nel modo del “ Pontificio “ e delle “ Romagne “ con approfondimenti sulle epidemie, con i regolamenti sulla disinfezione postale, per sconfinare , forse in un solo caso, nel moderno, con un interessantissimo articolo sul “ caso del 185 Lire aereo di Michelangelo “. Alcuni interessanti articoli interessavano viceversa la sua professione di Botanico con la sua carriera Universitaria iniziata nel 1964 a Bologna presso l’Istituto di Botanica in qualità di assistente per poi , anno dopo anno , scalare tutti i livelli gerarchici interni fino a diventare, nel 1982, Direttore dello stesso Istituto. Successivamente fu anche Membro del Senato Accademico dell’Università di Bologna e Presidente del Corso di Laurea in Scienze Naturali. In tutto il periodo Universitario ha svolto anche importanti attività di ricerca, fu il primo ad individuare il ruolo importante delle poliammine come fattori di crescita delle piante, che gli permise di promuovere fiorenti scuole anche in ambito internazionale. Questo è l’altro, vero volto del Professor Nello Bagni Accademico e Ricercatore.

Questo, come abbiamo cercato in queste poche righe di ricordare , è ancora Nello, l’Amico, il Professore, il Filatelico e il reale divulgatore di tanta conoscenza ed è per questo positivo dualismo del Professore Accademico e del Filatelico esperto, collezionista e ricercatore di Pontificio, che l’Associazione Filatelica Numismatica Bolognese, la sua Associazione ha deciso di ricordarlo, in questa triste ricorrenza, lanciando un doppio concorso che grazie anche alla collaborazione dell’amico Claudio Ernesto Manzati e della collaudata organizzazione del CIFO@Net, programmare una mostra virtuale a concorso di Filatelia Tradizionale e Storia Postale, limitatamente allo Stato Pontificio, e di Tematica che richiami le scienze naturali o la botanica o le attività e mestieri ad essi collegati.

La giuria di CIFO@NET 2018 “Memorial Nello Bagni” sarà presieduta da Giorgio Khouzam e sarà composta da:

1. Lorenzo Carra

2. Thomas Mathà

3. Paolo Guglielminetti

4. Giacomo Bottacchi

Claudio Ernesto Manzati fungerà da segretario


Le domande d’iscrizione dovranno essere compilate con il modulo qui di seguito riportato ed anche scaricabile dal sito web www.cifo.eu in ogni sua parte, e firmate; e dovranno giungere al Coordinatore via e-mail entro e non oltre il 31 LUGLIO 2018:

Giacomo Luppi e-mail jack061997@hotmail.it – cell. 334.190.1370

Il collezionista dovrà far pervenire quanto prima possibile e comunque non oltre il 31 AGOSTO 2018, le scansioni della propria collezione, via internet unitamente alla relativa Scheda di Presentazione al Responsabile della parte informatica:

Sergio Castaldo e-mail sercastaldo@hotmail.com – cell. 327.78.13.319

Sempre entro il 31 AGOSTO 2018 si dovrà saldare la quota di partecipazione (pari ad 10 centesimi per ogni foglio presentato (12 € per 120 fogli), con un minimo di € 5,00 per le collezioni da UN QUADRO ovvero sino ad un massimo di 16 fogli, mediante bonifico sul conto:

Associazione Collezionisti Italiani di Francobolli Ordinari
UNICREDIT BANCA agenzia di Milano (MI) – Via De Roberto angolo Via Maria Melato IBAN – IT 05 B 02008 01650 000100693378


A tutti i partecipanti sarà rilasciata una medaglia ricordo ed un attestato di partecipazione unitamente alla valutazione delle collezioni secondo il regolamento visibile e scaricabile nell’area dedicata CIFO@Net 2018 dal sito www.cifo.eu

Come per le precedenti manifestazioni virtuali CIFO@Net anche per questa edizione 2018 sarà previsto un premio del gradimento del pubblico, che potrà esprimere il proprio voto per email, le modalità del voto ed il regolamento sono allegati al presente notiziario, e sempre scaricabili dal sito www.cifo.eu
Come potete vedere, le collezioni che abbiamo chiamato a confrontarsi, riteniamo rispecchino l’anima poliedrica di Nello e le sue principali passioni, in campo filatelico lo Stato Pontificio, ed in quello professionale le Scienze Naturali e la Botanica.

Alle targhe che premieranno le migliori collezioni, verrà aggiunto un premio speciale che la vedova del compianto Nello Bagni, Signora Donatella, ha espresso il desiderio di consegnare personalmente alla migliore collezione.

Franco Laurenti – Presidente Associazione Filatelica Numismatica Bolognese


LogoAFNB








Scarica il pdf del Regolamento cliccando QUI

Scarica il modulo per la Domanda di partecipazione, cliccando QUI

Scarica la scheda di presentazione della collezione per la Classe Filatelia Tradizionale e Storia Postale, cliccando
QUI

Scarica la scheda di presentazione della collezione per la Classe Filatelia Tematica cliccando, QUI

Pubblicato il 18-06-2018
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Qualche giorno fa, mi sono state regalate dall’amico Paolo Vaccari le due simpatiche cartoline di manifestazioni filateliche di oltre settant’anni fa che trovate qui di seguito.

Cattura5Cattura6 (2)















La lettera di accompagnamento indicava che “ …. sistemando un po’ della mia roba, ho trovato queste due “ Bolognesi “ di quando ancora tu ( si riferiva al sottoscritto ) ero a -7 ( anni prima della mia nascita ); con la speranza di farti cosa gradita e che il tutto possa essere utile all’Associazione che rappresenti “.

Premesso che credo sia la prima volta che una Associazione , quantomeno l’A.F.N.B. da quando ne sono Presidente , riceva in omaggio un qualcosa di così gradevole, questo il motivo per il quale, attraverso questa Flash News vorrei rendere pubblica la cosa; a nome di tutti i nostri fedeli associati, e di spingermi ufficialmente a ringraziare ufficialmente Paolo per il suo gesto che è stato, da tutti noi, veramente gradito!

Il mio pensiero va in prima istanza ad una Azienda importante come la Vaccari Srl – Filatelia ed Editoria – ed in particolare alla persona del suo Presidente, che denota, se ancora dovesse esservene prova che esistono ancora persone sensibili ed attente, non solo ed esclusivamente alla parte meramente economica, ma anche alla parte collezionistica e di ricerca storiografica ponendo grande attenzione al mondo nel quale si opera.

Aggiungo che, anche coinvolgendo immediatamente i soci più anziani e gli “ esperti “ dell’Associazione, che ho prontamente interessato sugli esemplari in oggetto, loro stessi mi dichiaravano di non avere traccia di queste manifestazioni promosse dal Resto del Carlino che, come voi ben sapete, è il giornale ( certamente il più letto ) della città di Bologna.

Questi due ritrovamenti aggiungono un ulteriore tassello alla storia della nostra Bologna che da anni stiamo tentando, giorno dopo giorno , di costruire e ricostruire tramite documenti originali filatelici.

Grazie Paolo e, con te, alla Vaccari tutta.

Franco Laurenti – Presidente Associazione Filatelica Numismatica Bolognese

Cattura3

Cattura4

Pubblicato il 15-06-2018
Argomento: (Memorial Nello Bagni) di admin

StaffettaIl Museo dei Tasso ci informa, dell’incontro “Per staffetta, volando… In viaggio con le poste dei Tasso agli inizi del Cinquecento” tenuto da Tarcisio Bottani, presidente del Centro Storico Culturale Valle Brembana e responsabile dei Servizi educativi del Museo.




L’incontro si svolgerà sabato 26 maggio, alle ore 17.00, presso il Palazzo del Podestà di Bergamo e vedrà il prof. Tarcisio Bottani dialogare con la dott.ssa Maria Mencaroni Zoppetti, presidente dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo sul tema del viaggio della posta in epoca moderna. Inoltre, sarà l’occasione per presentare il volume “Francesco Tasso e la nascita delle poste d’Europa nel Rinascimento” scritto dal prof. Tarcisio Bottani e edito dal Museo dei Tasso.

Per informazioni: Michela Giupponi – Museo dei Tasso e della storia postale. Via Cornello, 22 – 24010 Camerata Cornello (BG)
Tel/fax. 034543479 email: info@museodeitasso.com sito internet: www.museodeitasso.com

locandina 20-5-18

Marco Bernardi, Responsabile comunicazioni del Circolo Filatelico Bergamasco, ci informa che DOMENICA 20 maggio 2018, alle ore 10.00 presso la Sala Viscontea, passaggio torre di Adalberto, Thomas Mathà terrà una conferenza dal titolo:

• L’archivio dell’orto botanico di Bologna e la storia postale – il carteggio Bertoloni”

• Seguirà dopo il pranzo sociale presso la cooperativa sociale “Il circolino”, alle ore 14:30 una visita guidata, gratuita, presso l’orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”



Per informazioni e prenotazioni (entro l’8 maggio) scrivere a info@circolofilatelicobg.it

Inoltre hai partecipanti, viene ricordato che tutta Bergamo alta e le Mura sono all’interno della ZTL di Bergamo, i varchi sono chiusi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00; si può tranquillamente raggiungere attraverso la linea 1 -Colle aperto- del servizio di trasporto pubblico ATB.

MontelupoFranco Moscadelli, ci informa che EMPORIUM 2018: la XXVIII Borsa scambio del collezionista che si terrà il 15-16 settembre p.v. 2018 giunta alla sua 28^ edizione non si svolgerà ad Empoli ma a Montelupo Fiorentino presso il Palasport “Bitossi” per improrogabili lavori di ristrutturazione al Palazzo delle Esposizioni di Empoli, che si protrarranno sino al prossimo ottobre.

Anche il Palasport di Montelupo offre ampi spazi espositivi, servizi ed ha un grande parcheggio gratuito di fronte all’entrata, Franco continua

…..”cercheremo come sempre di fare ugualmente un buon lavoro. Per raggiungere il Palazzetto dello sport di Montelupo fiorentino è possibile arrivarci dalla statale 67, dall’uscita della superstrada FI.PI.LI. uscita di Montelupo oppure di Ginestra Fiorentina. Alle rotatorie seguire il cartello/freccia bianco “centro sportivo”. La strada del palazzetto è via G. Marconi, la strada che collega internamente Montelupo alla Ginestra, facile da trovarsi. Per la logistica sono presenti buone strutture come l’hotel “I’ Fiorino” via S. Allende 97 Montelupo, tel: 0571.583941; Hotel Baccio da Montelupo, via Roma 3, tel: 0571.51215; Hotel “Granducato” piazza dell’Unione Europea 33, Montelupo, tel: 0571.913979.”

Per informazioni informazione e prenotazione dei tavoli via email a info@francomoscadelli.it oppure mostremercato@virgilio.it telefono: Petra 339.5423347, Marco 333.8975175, Flavio 335.5269638

Anche quest’anno verrà realizzato un annullo postale figurato con un disegno creato per l’occasione dai ragazzi delle scuole medie del comprensorio empolese tramite un concorso del circolo filatelico numismatico empolese con la collaborazione di Poste Italiane. Ritorneranno anche l’intero postale con le cartoline e per gli amanti della collezione del calcio.