di Nicola Luciano Cipriani - Da qualche tempo circolano falsi francobolli della ordinaria Posta Italiana. Si tratta di falsi molto accurati che nulla hanno a che vedere con il falso rinvenuto nel 2010 (Il Francobollo Incatenato, n. 199 – settembre 2010). Sono fatti tanto bene che non è facile riconoscerli, specialmente singoli e su busta.
I falsi possono essere riconosciuti facendo attenzione al dentone dei quattro angoli (figura qui a lato) e alla perforazione a tratteggio che suddivide i rettangoli di ciascun francobollo (figura in basso). La fustellatura per quanto simile all’originale, presenta degli indubbi caratteri distintivi. L’elemento più decisivo è il grande dente presente nei quattro angoli che nell’imitazione è leggermente più grande ma decisamente arrotondato rispetto all’originale che invece è più squadrato ed appuntito.
Un altro carattere fino ad ora trascurato è la perforazione a tratteggio, da molti chiamata tracciatura. Questo elemento è decisamente distintivo; nella imitazione i tagli verticali ed orizzontali sono uguali, lunghi e profondi ed inoltre quelli orizzontali terminano al contatto con quelli verticali. Nell’originale invece i tagli verticali sono più lunghi di quelli orizzontali, sono poco incisi e questi ultimi attraversano quelli verticali incrociandosi. Anche le dimensioni degli intervalli tra un taglio ed il successivo sono diversi: più corti nei falsi, mentre, negli originali sono lunghi per i tagli verticali e corti per quelli orizzontali.
In alto i francobolli originali a confronto con i falsi

4 febbraio 1977 - 4 febbraio 2012: Da trentacinque anni sul mercato - Era il 4 febbraio 1977 quando Paolo Vaccari aprì lo studio filatelico, due mesi e mezzo dopo, il primo catalogo di vendita; Paolo Vaccari nel suo studio appena aperto, le copertine del primo catalogo (1977) e della prima asta pubblica (1981), la famiglia nel 1998. Una passione, quella per la filatelia, nata quando Paolo Vaccari aveva sei anni, ma il grande passo, cioè l’ingresso sul mercato, risale a trentacinque anni fa esatti. “Ho cominciato -ricorda- il 4 febbraio 1977 con mia moglie Renata. Mi sembra ieri! Come studio avevamo un piccolo locale di dodici metri quadrati, ma buona parte dell’attività era esterna, in quanto partecipavamo a quasi tutti i convegni. Lo spazio che riuscivamo ad avere a disposizione era un solo tavolo, due a Roma e a Milano grazie ad amici indimenticabili. Niente stand, perché i pochi esistenti erano riservati agli operatori commerciali allora blasonati”. “In pratica, la vera attività commerciale a distanza iniziò il 26 aprile, due mesi e mezzo dopo, quando ci presentammo con il primo catalogo di vendita su offerta. Venne spedito ai soli trecento nominativi conosciuti a quell’epoca; malgrado ciò, la percentuale di realizzi risultò assai elevata: segno che il materiale proposto era interessante”. Piano piano, la crescita: le presenze pubbliche sempre più frequenti, le aste, i riconoscimenti, il coinvolgimento delle figlie Valeria e Silvia, l’avvio, al fianco dell’attività mercantile, di quella nell’editoria specializzata. Fino a fondare il semestrale “Vaccari magazine” e poi il catalogo dedicato al comparto classico italiano. “Ripensando a quanto successo in questo periodo -conclude Paolo Vaccari- mi viene spontaneo affermare che ricomincerei da capo, magari iniziando dieci o quindici anni prima…”.
In alto il logo creato appositamente per questo anniversario e nell’immagine più sotto la famiglia Vaccari nel loro studio nel 1998
Il nostro socio Giovanni Fulcheris, notaio in Biella di professione, esperto di Vaticano per passione ma anche attento osservatore di questioni filateliche-postali, ha inviato alla redazione questa busta con una breve nota che citiamo integralmente: …..invio un “raro” esempio di annullo manuale delle Poste Italiane, che penso possa trovare un’onorata collocazione nel ….museo degli orrori. Non possiamo che associarsi al pensiero nel nostro amico e socio con un paio di considerazioni:
1. Esistono ancora impiegati solerti di Poste Italiane che annullando a penna, fanno gli interessi della società per cui lavorano.
2. La tanto vantata meccanizzazione di Poste Italiane mostra lacune
3. Il fenomeno non è solo Italiano, riceviamo posta da tutte le parti del mondo non timbrata.
Caro Giovanni Fulcheris, peccato per l’annullo a penna del solerte postino, avresti potuto triutilizzare l’affrancatura dopo opportuno lavaggio dei francobolli. la Redazione
Vinicio Sesso, Presidente del CIRCOLO FILATELICO BERGAMASCO annuncia
il programma congiunto per Sabato 18 febbraio 2012 dalle ore 9.00 alle 19.00, presso lo STARHOTELS® Cristallo Palace - Via Betty Ambiveri, 35 a Bergamo. Durante la manifestazione verranno emesse Cartoline Commemorative:
“L’UOMO E LA MONTAGNA” in memoria di Walter Bonatti, un Annullo Filatelico e la Medaglia Commemorativa.
COMUNICATO STAMPA - www.circolofilatelicobg.it
Per ogni informazione potete contattare Vinicio Sesso via e mail all’indirizzo: [email protected] o telefonicamente al 3358489819 oppure a
Mario Bonacina Vicepresidente del circolo all’indirizzo:
[email protected]
Scarica qui il pdf del comunicato

L’iniziativa di creare un calendario filatelico, già segnalata da Vaccari News il 10 gennaio u.s. è stata riportata anche su “Il Collezionista” edito da Bolaffi, sul numero (1009) di gennaio c.a. a pag.68 un breve fondo che riprende le brevi note d’introduzione al calendario e mostra l’immagine del disegno di Sara, nipotina del nostro segretario Stefano Proserpio che ha fortemente voluto questa iniziativa. Ancora un grazie a Stefano per la realizzazione del calendario e complimenti vivissimi da parte del Consiglio Direttivo per il successo dell’iniziativa.
Claudio Ernesto Manzati
Gli amici bisogna veramente tenerseli cari ed all’amico che mi ha dato questa busta lo ringrazio di vero cuore. In uno scatolone di buste, che mi consegna più o meno una volta l’anno, ho trovato questa busta spedita il 23-12-2011 da Milano per città ed affrancata con un prioritario falso da 0,60 € del tipo che in precedenti articolo sono stati denominati falsi del 2011. A gennaio dello scorso anno furono trovati i valori da 0,80, 1,40, 1,50, 2,00 e 2,20 € (Il Francobollo Incatenato n. 208, giugno 2011); stranamente mancavano all’appello i valori da 0,60 € e da 1,00 €. Recentemente è stato rinvenuto un foglio dello 0,60 € con una pseudo carta ricongiunta e di cui tratterò nel prossimo notiziario. Il valore da 1,00 € resta invece ancora assente. Si tratta di una imitazione molto insidiosa in cui la fustellatura è molto simile all’originale; si possono riconoscere però grazie alla lucentezza sericea della carta: facendo incidere la luce sul francobollo, questi strani riflessi (simili a quelli della seta) pervadono tutta la superficie, ma si mettono in evidenza molto bene proprio sulla carta bianca che fa da cornice al francobollo. La cosa strana è che i falsari abbiano deciso di stampare e diffondere imitazioni dei francobolli prioritari ad oltre due anni dalla loro sostituzione con quelli della nuova ordinaria. di Luciano Nicola Cipriani
L’immagine in alto della busta in questione
L’amico Samuel Limongelli ci segnala il ritrovamento della varietà qui riportata a lato, del valore da 10 centesimi della serie “Donne nell’Arte” emissione del 02 gennaio 2002. Si tratta di N° 3 fogli acquistati in un Ufficio Postale di Bologna, di cui una parte è stata usata per affrancare della corrispondenza; i valori rimasti allo stato di nuovo sono 125 e sono stati quasi tutti dettagliati. L’immagine qui a lato mostra l’ultima striscia da 10 esemplari rimasta invenduta che è stata tagliata e ripiegata all’altezza del 2° francobollo dall’alto per ridurre l’immagine che sarebbe uscita dal campo. E’ interessante notare come a distanza di anni, con il consumo dei francobolli rimasti in magazzino ed oggi impiegati per completare le affrancature con valori centesimali, escono delle varietà inedite. La serie delle Donne nell’Arte non sembra ancora finita anche se dopo di loro si sono succeduti i Prioritari e dal 2009 la serie di Posta Italiana.
Nell’immagine a lato la bella varietà di dentellatura fortemente spostata

Da molto tempo, più precisamente dal 1999, posseggo questo esemplare che avevo dimenticato in un piccolo album di varietà, giorni fa mi è ricapitato tra le mani ed ho pensato che la notizia fosse utile ai nostri associati. Si tratta di un francobollo delle Donne nell’Arte da 450 lire stampato su carta vergata. A suo tempo feci un tentativo di cercarne altri, ma invano. Mi auguro che qualcuno dei nostri associati o dei frequentatori del nostro sito web, che abbia una piccola riserva di mazzette su cui fare il cane da tartufo. Questa varietà, che non mi risulta catalogata non è certamente eclatante e quindi al momento di non grande valore economico, ma sicuramente è una varietà genuina, di quelle che dovrebbero rallegrare gli spiriti semplici come la maggior parte di noi. Mi auguro che questa mia Flash News sia di stimolo a tutti gli associati del CIFO (e non solo) ad iniziare a guardare tra i propri raccoglitari se vi siano altri francobolli come questo, magari allo stato di nuovo. Buona caccia!
di Luciano Nicola Cipriani - Perito Filatelico
Nell’immagine a lato fronte-retro il francobollo in questione
Domenica 29 gennaio 2012 al Circolo Filatelico Bergamasco, presso la nuova sede in Via Beata Capitanio 11 Oratorio di Boccaleone , un incontro con ANGELO TERUZZI Presidente del CLUB FILATELIA D’ORO sul tema:
“Le relazioni postali tra il Regno di Sardegna e l’impero Austriaco 1844-1861″.
L’invito e’ esteso a tutti i soci del Circolo Filatelico Bergamasco , agli amici del Circolo Numismatico Bergamasco e a tutti gli appassionati di filatelia e collezionismo. www.circolofilatelicobg.it


Comunicato stampa
Francobolli e monete. Non solo strumenti tecnici per l’affrancatura della corrispondenza e mezzo di scambio per la compravendita di beni e servizi, bensì passione e impeto, collezionismo e innovazione. Il nuovo millennio con la sua tecnologia veloce, i social network e l’immediatezza della comunicazione in tempo reale, sembrava aver messo in un angolo, le arti antiche della filatelia e della numismatica. Confinate in una nicchia, recluse nelle stanze dei collezionisti o negli archivi dei palazzi delle amministrazioni di Stato. La modernità però non ha fatto i conti con le peculiarità legate alla memoria collettiva e storica che entrambi gli oggetti del contendere hanno da sempre avuto come valore intrinseco. Da un lato, le monete che sin dall’antichità hanno rappresentato piccoli capolavori dell’arte incisoria, veicolo per messaggi e costruzione della memoria e dall’altro i francobolli, minuscoli frammenti capaci di offrire una narrazione ampia e complessiva del mondo e delle cose. A rendere palese questo rinnovato interesse, che prescinde da qualsiasi contingenza del momento, sono i risultati riscontrati dall’Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica di San Marino, in occasione del concorso per la creazione del nuovo logo, indetto in occasione del 30°anniversario della fondazione, che con il Progetto di Riforma della Pubblica Amministrazione, cambierà il suo nome in: Ufficio Filatelico Numismatico. Quasi duecento partecipanti con duecentocinquantatre proposte da vagliare, giunte da professionisti privati, aziende e scuole. Un risultato straordinario che ha reso esplicito il legame culturale ed affettivo che il settore filatelico e numismatico di San Marino è ancora in grado di suggerire grazie al suo patrimonio morale ed etico, risorsa preziosa e inesauribile per le future generazioni. Non è stato un compito facile quello della Commissione Giudicatrice, composta dal Presidente Pier Orazio Pignatta, dal direttore dell’AASFN Marino Manuzzi, e dai Delegati dei Dipartimenti Finanze, Marinella Chiaruzzi, Interni, Chiara Ercolani e Cultura, Mara Valentini. Tutti gli elaborati, presi in esame in forma anonima, sono stati vagliati dai componenti della Giuria che in due fasi hanno selezionato prima i venti migliori bozzetti grafici e poi, nell’ultima riunione del 13 gennaio 2012, designato i tre vincitori cui assegnare i premi in denaro e valori numismatici. A maggioranza sono stati scelti gli elaborati di Bruno Depetis, piemontese (terzo posto), Davide Graziosi, sammarinese, (secondo posto) e Paolo Maniglio, bolognese, giudicato migliore progetto presentato al concorso. Il medesimo diverrà logo ufficiale dell’AASFN o UFN e sarà utilizzato nell’ambito di ogni attività istituzionale, così come potrebbe diventare il bozzetto di un francobollo emesso per l’occasione. Gli altri elaborati giudicati meritevoli di attenzione saranno pubblicati sul sito Internet dell’Azienda. Un concorso, un nuovo luogo, una partecipazione numerosa e qualificata che riconferma il stringente legame tra San Marino e le arti filateliche e numismatiche. Un “trittico”, quello evidenziato da “francobolli”, “monete” e “Repubblica” che si manifesta nella sua caratterizzazione materiale come limitato nell’ampiezza e nella superficie, ma estremamente prolifico nel rapporto simbiotico che li costituisce perché, ancora oggi, capace di veicolare e di promuovere il significato più ampio e virtuoso del termine Libertà. San Marino, 20 gennaio 2012/1711 d.F.R.
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