Pubblicato il 27-01-2020
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Caro collezionista, il Gruppo di Modena mi ha suggerito di scrivere queste brevi considerazioni.
Inizio da un fatto a me accaduto: alcuni giorni fa un amico collezionista di Carpi mi ha “pregato” di telefonare all’Ufficio Postale di Modena per richiedere due foglietti che non era riuscito ad acquistare allo sportello filatelico. Come promesso, ho telefonato e mi hanno informato che l’Ufficio Postale di Modena ne aveva ricevuti solo tre per le necessità di tutta la provincia.

Una ulteriore indagine mi ha convinto che non era possibile acquistare il foglietto in nessun ufficio postale malgrado ne fossero stati stampati 30.000 esemplari. Ma, se il foglietto proprio lo vuoi per completare la tua collezione, una possibilità c’è: lo puoi acquistare da alcuni commercianti alla modica cifra di € 200, anche se in un ufficio postale lo avresti pagato solo € 2,20. Alcuni commercianti ne sono stati abbondantemente provvisti, ma non altrettanto gli uffici postali.

In verità il Mise non ha disposto l’emissione di così pochi foglietti, infatti nel decreto si legge: “100.000 francobolli in foglietto”, poiché i francobolli sono 2, i foglietti sono 50.000, da questi, Poste Italiane ne ha però prelevati 30.000 soprastampando, di sua iniziativa, il numero progressivo ed inserendoli, sempre di sua iniziativa, in un libretto (non previsto nel decreto). Ecco che: 20.000 sono i foglietti intonsi, 30.000 quelli numerati da Poste ed inseriti nel libretto.

Amici collezionisti mi dicono che il foglietto avrà un valore di mercato superiore al Gronchi Rosa essendone stati stampati un numero inferiore. Mi sono permesso di obiettare che il Gronchi Rosa era stato emesso per affrancare le lettere, che fu utilizzato e che lo si trova usato, usato su busta, usato e ricoperto, insomma tutta un’altra storia.
La differenza tra un francobollo e un francobollo da collezione è proprio questa.

Il francobollo veniva emesso per essere utilizzato per il pagamento di una tassa, il suo numero era stimato essere sufficiente a far fronte alle affrancature e se risultava insufficiente, veniva ristampato.
Il francobollo da collezione viene invece emesso ad uso e consumo dei collezionisti, per tutti coloro che coltivano l’illusione che possa essere un bene rifugio, un investimento speculativo che li farà diventare ricchi. Prova ne è che oggi i vecchi francobolli “bene rifugio” stampati in milioni di esemplari, sono venduti nel mercato alla metà del loro valore facciale; non dice il vero chi sostiene che questo dipenda oggi dal minor numero di collezionisti, vero è invece che semplicemente ne erano stati stampati molti più di quelli che potevano essere utilizzati e che, quindi non erano un bene rifugio, né tanto meno speculativo.
Il Gruppo di Modena, nel suo ultimo incontro, (tanti i partecipanti!), ha cercato di approfondire e chiarire alcuni concetti che ritiene davvero importanti e, per questa ragione, li ripropone anche all’attenzione di tutti gli amici filatelisti.

Tema è “LA FILATELIA”, per intenderci, quella di quando il francobollo non era solo pietra preziosa da aggiungere alla collezione, ma era un pezzo che richiedeva innanzitutto impegno di studio oltre alla conoscenza della Storia e della realtà di quel Paese, non di rado lontano e sconosciuto ai più, e quindi, perché no, anche un investimento … in Cultura!.

Della sistematica e scrupolosa metodologia che i Diena, i Bolaffi , i Lichtenstein, i Burrus , i Tapling, i Caspary, i De Ferrary De La Renotiere applicavano allo studio, alla “CURA” della FILATELIA, non è rimasto quasi più nulla.
La MEMORIA del tempo ci ricorda che il collezionismo filatelico iniziò pochissimi anni dopo l’emissione del primo francobollo nel 1840, il famoso Penny Black. In pochi anni quasi tutti i Paesi del mondo emisero qualche francobollo per poter affrancare le proprie lettere, il collezionismo si diffuse a macchia d’olio e i collezionisti videro moltiplicarsi il loro numero Collezionisti che, quando non riuscivano a raccogliere pezzi originali, accoglievano in collezione anche un “Fac Simile“ o un “Faux”, falsi prodotti da falsari, ingrossando ed ingrassando le file dei Falsari.

Nell’‘800 si contavano più di centocinquanta falsari ed imitatori. La Filatelia doveva affrontare una grande “sfida”: riconoscere il vero dal falso, individuare quale fosse il pezzo originale e quale invece il pezzo imitato. Quale fosse la diversità che differenziava una stampa tipografica da una stampa litografica. Ma e tutti noi lo sappiamo bene, la filatelia era soprattutto conoscere il “francobollo” e saper distinguere un originale da un falso.
Alla fine dell’ottocento vennero stampati i primi cataloghi che, in trenta, quaranta pagine, avevano disegnati o impressi tutti i francobolli del mondo.

Quindi, riassumendo: lo Stato emetteva i francobolli per affrancare, i collezionisti li raccoglievano (in genere allo stato di usato) e li studiavano. Oggi invece percepiamo che forse le amministrazioni postali emettono francobolli “da collezione” solo a scopo commerciale e per esigenze di cassa o di bilancio.
Il francobollo è un investimento speculativo? Certo! Ma non per te amico collezionista.

Quando si stampano centinaia di francobolli in milioni di esemplari, come li si può propagandare e proporre alla maniera di un “piccolo investimento”? Questo ha danneggiato la filatelia moderna ed il collezionismo in Italia ed in Europa e compromette lo studio di quella classica.

Un utile suggerimento che possa guidarci per trovare una buona soluzione credo possa essere seguire il criterio adottato dal Catalogo dell’Yvert & Tellier che, nella sua pubblicazione dei “Les Classiques du monde” si ferma al 1940: tutti i francobolli del mondo fino al 1940 sono contenuti in un’unica pubblicazione. Potremmo così cominciare a dire che “la FILATELIA finisce Lì” e dopo …inizia invece “la filatelia”.

Allora potremo definire “CLASSICA” la Filatelia fino al ‘900, “MODERNA” dal 1900 al 1940, poi… forse… “filatelia da collezione”?

Il fermo-data 1940 non significa che tutto quello che era stato fatto fino ad allora sia stato adamantino. Nossignori. Appena colto il “business”, le amministrazioni postali si misero subito all’opera per emettere un alto numero di francobolli alcuni dei quali a valori facciali “inverosimili” perché tanto servivano unicamente per raggranellare soldi e non certo per affrancare lettere. Il mercato comunque riusciva ad assorbire il tutto discretamente. Oggi il mercato non è più in grado di assicurare questo e, quindi se si continua a percorrere questa strada si danneggia la filatelia.

Naturalmente ciascuno è libero di collezionare ciò che vuole e di spendere i suoi denari come e dove meglio crede, ma non può pensare che la “FILATELIA” possa includere tutto, figurine comprese, il FRANCOBOLLO è cosa ben diversa, esso serviva per affrancare le corrispondenze, mentre oggi la lettera, la cartolina, la circolare, sono state sostituite da una comunicazione molto più immediata: i social, la mail, la pec. Al contrario, quella postale ha il freno a mano tirato tanto è verosimile che se il primo giorno di villeggiatura, vi inviate una cartolina ricordo, molto probabilmente rientrerete in giusto tempo per ritirarla direttamente dalle mani del postino, rammentando sempre in quale giorno della settimana svolga il suo turno di servizio nella vostra strada, l’annullo poi che troverete, non è più un bollo-ricordo, quello che richiamerà alla vostra memoria il nome della Città o del Paese che avete visitato.
Comunque, conservate la cartolina affrancata, perché già oggi è raro gioiello trovarne una.

È nostro desiderio provocare un dibattito, avviare una discussione con tutti voi collezionisti. È necessario individuare insieme una definizione odierna di FILATELIA, precisarne i requisiti, dobbiamo investire tutti insieme in CULTURA FILATELICA, non crediamo che occorre essere geni o professori, serve solo interesse, passione, ricerca, perché l’”Hobby dei Re” diventi facilmente anche il nostro “Hobby”.

Giuseppe Buffagni per il Gruppo di Modena

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Articolo pubblicato in data odierna dal Postalista

Pubblicato il 26-01-2020
Argomento: (News) di info@cifo.eu

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Carissimi soci, con qualche giorno di anticipo, ho il piacere di anticiparvi il catalogo d’asta che sarà pubblicato con il prossimo numero di febbraio de “il Francobollo Incatenato” e che è scaricabile direttamente dal link di seguito:


Cliccando qui, per scaricare il pdf del CATALOGO

I lotti descritti nel catalogo provengono dalle ultime rimanenze del fondo Giovanni Riggi di Numana.

Possono partecipare all’asta solo gli iscritti al CIFO per il 2020. Le offerte dei soci che non avessero rinnovato l’iscrizione entro la scadenza dell’asta (20 febbraio 2020) non saranno prese in considerazione.

I lotti sono tutti riprodotti nell’allegato al notiziario (ad eccezione del n. 60), sono stati fotografati col cellulare per cui l’immagine è a volte prospettica. Per ogni lotto è indicato il prezzo base, ad eccezione di tre lotti ad offerta libera la cui aggiudicazione dovrà essere accettata dalla Signora Riggi.

Le offerte che devono ESSERE IN MULTIPLI DI EURO vanno inviate a Elisa Gardinazzi per e-mail elisa.gardinazzi@gmail.com oppure tramite Posta1 a Gardinazzi Elisa Via Filippo Acciarini 11 – 10137 Torino-TO.

Le offerte inviate per posta devono essere comunicate anche per telefono ad Elisa 3498542697. Tutte le offerte ricevute entro le ore 24.00 del 20 febbraio saranno considerate valide; farà fede il timbro postale e la data dell’e-mail. Per eventuali informazioni sui lotti o per ricevere immagini ingrandite, contattare Elisa via e-mail o via cellulare.

I lotti saranno aggiudicati al miglior offerente senza nessun ulteriore diritto d’asta; in caso di offerte equivalenti il lotto sarà aggiudicato all’offerente che avrà inviato per primo l’offerta; anche in questo caso farà fede il timbro postale o la data dell’e-mail. I prezzi di aggiudicazione saranno comunicati a tutti gli offerenti per e-mail o per posta ed al vincitore il totale da pagare, a cui aggiungere € 9,00 per l’imballo e l’inoltro tramite raccomandata.

Per i lotti voluminosi occorrerà aggiungere invece € 13,00 per la spedizione tramite pacco standard assicurato (consegna in 4 giorni, sabato e festivi esclusi).

Il pagamento dovrà essere effettuato entro 7 giorni dalla comunicazione di aggiudicazione; in caso di mancato saldo entro 14 giorni dall’invito di pagamento del lotto, l’offerta sarà considerata nulla ed il lotto aggiudicato al secondo maggiore offerente.

I lotti invenduti resteranno disponibili alla base fino al 29 febbraio.

Buona asta a tutti.

Elisa Gardinazzi

Pubblicato il 23-01-2020
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Si svolgerà il 29 febbraio dalle ore 9 alle 14, come sempre all’Archivio di stato (via Ser Lapo Mazzei 41, Prato): è il “Colloquio di storia postale”, diciottesimo della serie. Filo conduttore sarà “Gentilezze e odi postali”. Per la prima volta, l’appuntamento verrà organizzato insieme all’Associazione italiana di storia postale, al fine di agevolare la condivisione e la partecipazione. L’accesso è gratuito.
biblioteca

Potete leggere e scaricare il programma qui:http://www.issp.po.it/18-colloquio-programma/

Nella sala sarà visitabile l’esposizione “Per lettera”, curata dallo stesso dell’Archivio di stato.

Per la sera del 28 verrà organizzata una cena in un locale con menù tipico. Chi intendesse partecipare o avesse bisogno della stanza d’albergo, può contattare quanto prima segreteria@issp.po.it.

Pubblicato il 18-01-2020
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Dal sito della Federazione è disponibile il testo che il Senatore Gaetano Quagliariello ha presentato ieri al Senato.
Questo il link per leggerlo.
Interrogazione Parlamentare sulla Filatelia

Pubblicato il 18-01-2020
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Dal 6 gennaio l’ASPoT (Associazione per lo Studio della Storia Postale) non è più ospitata nelle pagine de “il Postalista”, ha un proprio spazio nel web, all’indirizzo: https://www.aspot.it/.
Alberto Càroli ha assunto la redazione del nuovo sito che è stato realizzato da Pietro Pallini e da Roberto Monticini.
logografico

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Scenderà domani domenica 20 Ottobre, il sipario dell’Esposizione Internazionale di Filatelia, che si è tenuta a Plovdiv (Bulgaria) città europea della cultura 2019 con la nostra Matera.


L’Esposizione Filatelica ad invito è stata organizzata dalla Federazione Filatelica tra le Società Filateliche Bulgare con le Accademie Europee di Filatelia, con il patrocinio della FEPA e della FIP.



Questa sera nel corso della cena di gala di chiusura, sono stati svelati i nomi dei vincitori dei due Gran Premi: quello Nazionale per collezioni bulgare è andata ad Idor Gatti mentre quello Internazionale a Vittorio Morani per la sua collezione sui rapporti tra la Toscana ed il resto del mondo già premiata con il gran Premio a Notos 2015 (Grecia).

Ma questa manifestazione è stata solo un anticipo della manifestazione che si terrà il prossimo anno in ottobre a Sofia 2020, grande manifestazione mondiale a concorso patrocinata dalla FEPA e dalla FIP, che è stata annunciata nel giorno d’inaugurazione.

Grande soddisfazione per la numerosa pattuglia italiana guidata dal Commissario Giacomo Botacchi, tra i presenti alla manifestazione: Carra, Daolio, Fumu, Gazzera, Manzati, Mathà, Pretta, oltre naturalmente ad Idor Gatti e Vittorio Morani.

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Pubblicato il 19-10-2019
Argomento: (News) di info@cifo.eu

ReSimeoneE’ in corso a Plovdiv (Bulgaria) città europea della cultura 2019 con la nostra Matera, un esposizione filatelica ad invito organizzata dalla Federazione Filatelica tra le Società Filateliche Bulgare con le Accademie Europee di Filatelia.

Molti gli italiani presenti a questa bella manifestazione patrocinata dalla FEPA e dalla FIP, sotto la guida del Commissario Italiano Giacomo Bottacchi.

Nel corso della manifestazione la consegna da parte di Claudio Ernesto Manzati di Post Horn a Re Simeone di Bulgaria che in precedenza era stato premiato da parte di Thomas Mathà, Presidente dell’AIEP, l’Associazione Internazionale degli Esperti Filatelici e co-fondatore del Magazine di Storia Postale Internazionale.

Il N° 01 dopo quello di prova presentato ufficialmente a Stockolmia 2019, a fine novembre a Montecarlo in occasione dell’incontro organizzato dall’AIJP, l’Associazione Internazionale dei Giornalisti Filatelici, nell’ambito di Monacophil 2019.

Parole di apprezzamento da parte di Re Simeone per la qualità della rivista!

Nell’immagine in alto Re Simeone di Bulgaria, tra Thomas Mathà e Claudio Ernesto Manzati

Pubblicato il 14-10-2019
Argomento: (News) di info@cifo.eu

GIORGIO MIGLIAVACCA - RH cup

All’Assemblea Annuale dell’Italy & Colonies Study Circle (ICSC) tenutasi il 28 Settembre scorso a Londra all’Union Jack Club il sodalizio filatelico e storico postale ha deciso di onorare l’editor del trimestrale sociale Fil-Italia, Giorgio Migliavacca, con la Richard Harlow Cup “per il suo instancabile lavoro sulla multi-medagliata rivista del circolo, Fil-Italia”.

La Coppa prende il nome dal noto segretario onorario e fondatore dell’Italy & Colonies Study Circle, che presta servizio da ben 45 anni. Migliavacca e’ socio fondatore dell’ICSC.

Pubblicato il 11-10-2019
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Premiati La Giuria composta da: Giorgio Khouzam (presidente), Luca Lavagnino, Claudio Ernesto Manzati ed Aniello Veneri, riunitasi a Palermo il 27 settembre u.s. in occasione della Mostra PAFIL2MILA19, ha valutato le partecipazioni al concorso filatelico “CIFO@Net2019”, esposizione virtuale tramite la piattaforma del sito www.cifo.eu tenutasi a partire dal mese di agosto u.s., secondo i regolamenti delle classi FIP di appartenenza di ciascuna collezione.

Giacomo Luppi ha svolto il ruolo di Commissario Coordinatore dell’esposizione e Sergio Castaldo responsabile dei delicati aspetti informatici unitamente al webmaster del sito Francesco De Carlo.

La collezione di Corrado Bianchi dal titolo “CASALMAGGIORE TESTIMONIANZE POSTALI PRIMA DEL REGNO D’ITALIA” è stata spostata dalla Classe di Filatelia Tradizionale a quella di Storia Postale per una sua migliore valutazione.

La ha sottolineato nel verbale conclusivo che ben 9 collezioni sulle 15 esposte hanno ottenuto un livello di medaglia d’Oro o Oro Grande; ha inoltre sottolineato l’ottimale funzionalità della piattaforma CIFO@Net che continuativamente dal 2014 si propone nel panorama espositivo nazionale a concorso.

Sulla base dei risultati ottenuti qui di seguito riportati, il GRAN PREMIO Giovanni Riggi di Numana” è andato meritatamente al nostro neo socio Francesco Melone con la collezione “NAPLES” ottenendo 94 punti e una Medaglia di Oro Grande.

Mentre Fabio Petrini nostro socio storico con la collezione “LA DEMOCRATICA USI POSTALI 15.10.1945 – 31.12.1952” ha conquistato il GRAN PREMIO CIFO ottenendo 93 punti ed anch’esso una Medaglia d’Oro Grande.

RisultatiCIFO@Net2019

































Le collezioni sono ancora visibili sino al 31.12.2019 al seguente link del nostro sito web:
http://www.cifo.eu/cifonet-2019/ http://www.cifo.eu/cifonet-2019/page/2/


Nell’immagine in altro i primi 3 classificati di gradimento del pubblico rispettivamente: da destra dopo Franchie il Filatelico, Ketty Borgogno 1^, Vinicio Sesso 2°, il nuovo sindaco di Pecetto Torinese Renato Filippa, Mario Bonacina 3° e alla sinistra il Presidente del CIFO, Claudio Ernesto Manzati

Ketty&Franky

Alle ore 24.00 di domenica 15 settembre u.s. a conclusione delle votazioni online del pubblico, la collezione di Ketty Borgogno ha superato sul filo di lana quella di Vinicio Sesso che aveva allungato e mantenuto la posizione per molte settimane, la terza posizione e stata invece mantenuta da Mario Bonacina!

CLASSIFICA DEL PUBBLICO

1° posto Ketty Borgogno con “Castelli, i falsi della serie”
2° posto Vinicio Sesso con “Vertriebene”
3° posto Mario Bonacina con “Le corrispondenze per l’estero nel Regno”
4° posto Francesco Melone con “Naples”
5° posto Ketty Borgogno con “Castelli, i colori naturali della serie”
6° posto Fabio Petrini con “La democratica usi postali dal 45 al 52″
7° posto Bruno Sommella con “Dalla liberazione alla Repubblica”
a seguire tutti gli altri partecipanti.

A tutti il certificato di partecipazione ed ai primi tre classificati una targa ricordo della partecipazione che verrà consegnata, sabato 5 ottobre p.v. alle ore 11.00 presso la sala consiliare del Comune di Pecetto Torinese.

Nella stessa occasione saranno consegnati anche il Gran Premio CIFO ed il Gran Premio Giovanni Riggi di Numana, che saranno assegnati sulla base della valutazione della giuria presieduta da Giorgio Khouzam e come membri giurati Aniello Veneri, Luca Lavagnino e Claudio Ernesto Manzati.

Sergio Castaldo & Giacomo Luppi

Nell’immagine in alto la vincitrice Ketty Borgogno con il suo “Franchie il Filatelico” che sarà presente durante la manifestazione filatelica nella stessa giornata della premiazione