LaScrittura




Caslino d’Erba, sabato 23 e domenica 24 settembre Weekend culturale ‘tutto sulla scrittura’Un concorso letterario di prosa e poesia, una mostra storica con inediti pezzi unici, tra documenti e strumenti d’epoca, una tavola rotonda per chiarirsi le idee: botta e risposta tra studenti ed esperti. Con ingresso gratuito per tutti.





“LA SCRITTURA A MANO HA UN FUTURO?”.
Indubbiamente provocatorio alla luce dell’innovation tecnology che divora tutto velocemente, il titolo voluto da Fondazione Gennari di Caslino d’Erba per la sua iniziativa storico culturale 2017, realizzata in collaborazione con il Comune e le Associazioni di Caslino d’Erba, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regione Lombardia, del Comune di Caslino d’Erba, di AISP (Associazione Italiana di Storia Postale), CIFO (Collezionisti Italiani di Francobolli Ordinari), Museo dei Tasso e della Storia Postale, Touring Club Italiano, Treccani – la cultura italiana e ALG (Associazione Lombarda Giornalisti).

“Nell’era del digitale in cui viviamo, che sembra avere definitivamente eclissato l’importanza dello scrivere a mano con penna, carta e calamaio, il semplice fatto di riparlarne desta stupore. Significa andare controcorrente, vincere le tendenze divulgative dilaganti e della stessa cultura capitalistica di mercato”, spiega Benito
Gennari presidente dell’omonima Fondazione.

“Scrivere per comunicare, scrivere per tramandare, dai graffiti al digitale… La scrittura è la fissazione di un significato in forma durevole, un modo fondamentale per la comunicazione umana, il mezzo finora più efficace per la conservazione e la trasmissione della memoria. Lo scrivere è nato con l’uomo e con l’uomo vivrà… I graffiti dei cavernicoli sono autentici scrittoi a cielo aperto non mai perduti… Nella scrittura vivono valori imprescindibili per lo sviluppo socio-culturale anche dei giovani, ai quali Fondazione Gennari indirizza da sempre un’attenzione speciale”.

“Una riflessione si è imposta alla base dell’intera iniziativa… – precisa Olivia Carone, responsabile Ambiente in Fondazione Gennari e presidente LabGrade – dato che le nuove generazioni, per la straordinaria diffusione delle nuove tecniche e strumenti di comunicazione, sembrano non ricevere un’adeguata preparazione alla meditazione, alla riflessione, alla consapevolezza di sè che la posa di una penna su un foglio bianco impone, sviluppando in questo capacità introspettive e analitiche che un messaggio elettronico che si esaurisce in pochi secondi, generalmente non stimola”.

E poi, senza i musei, gli scrittoi e le biblioteche l’Italia e l’umanità sarebbero molto più povere, così come una società senza una sua scrittura rischia di restare muta per sempre. E ora che cosa ne sarà della nostra storia presente e futura con la dematerializzazione della scrittura trasportata da impulsi e microonde nello spazio cybernetico?

IL PROGRAMMA
Sabato 23 dalle 14:30 alle 18:00 e domenica 24 settembre dalle ore 09:30 alle 18:00 (orario continuato)
Al Centro Polifunzionale “La Curt” non solo i caslinesi, ma tutti possono avere libero accesso alla “Mostra storica museale della comunicazione ”. (wwwfondazionegennari.com). Tra i pezzi unici esposti, reperti museali del mondo della scrittura provenienti dal Museo dei Tasso e della Storia Postale di Camerata Cornello, in occasione del 500° ANNIVERSARIO della firma del protocollo sull’organizzazione postale in Europa rilasciato alla Famiglia Thurn un Taxis, originaria di Camerata Cornello (Bg), dal Sacro Romano Impero (1517). Tra i pezzi di pregio l’originale dell’apparecchio marconiano per comunicare e ricevere segnali a distanza – insieme al plastico di una Stazione Postale, codici medioevali, manoscritti, lettere, illustrazioni, francobolli e immagini filatelici, strumenti grafici.

Domenica mattina, 24 settembre, dalle 10:00 alle 11:30
Al Centro Polifunzionale “La Curt”, TAVOLA ROTONDA, sempre ad accesso libero, sul tema “La scrittura a mano ha un futuro? Sopravviverà all’era delle tecnologie digitali? Come rivalutarla a partire dalle scuole? Quale importanza ha la calligrafia? Quale il rapporto scrittura-giovanissimi? Dialogo tra gli studenti ed esponenti della cultura, dell’educazione, del mondo accademico, poeti, scrittori. Tra i relatori, Daniele Rota, Canonico onorario Basilica San Pietro, Claudio Ernesto Manzati, Presidente Associazione Collezionisti Francobolli Ordinari, Adriano Bassi, Musicista, compositore, giornalista, Daniela Bianchini, Assistente di Leggere Libera-Mente, Gianfranco Lazzarini, Presidente Museo dei Tasso e della Storia Postale, Moderatore Achille Mojoli, chairmann delle tavole rotonde di Fondazione Gennari e consigliere della stessa.

Domenica pomeriggio, 24 settembre, dalle 15:00 alle 17:00
Nella splendida cornice dell’Anfiteatro all’aperto del Forum Franciscanum, la CERIMONIA DELLE PREMIAZIONI DEL CONCORSO LETTERARIO, il 54° per la prosa, il 20° per la poesia. Il bando del Concorso dedicato agli studenti di ogni ordine e grado degli Istituti Scolastici della Regione Lombardia , inviato a inizio anno a oltre 6mila istituti, ha visto opportunamente titoli diversi. Per la prosa, per le Scuole secondarie di primo e secondo grado e università: “La scrittura a mano ha un futuro? Sopravviverrà all’era delle tecnologie digitali? Prova a riflettere e rispondi a queste domande: “La lettera ha un segreto? Scrivere a mano può essere il segno del pensiero? È poter comunicare agli altri chi siamo veramente?”; per le Scuole primarie “Scrivere a mano e in bella calligrafia è un segno del pensiero? Le lettere hanno un segreto?”. Titolo unico invece per la poesia: “Spedire o ricevere una lettera scritta a mano, osservare la calligrafia, leggere il contenuto, quali emozioni ti suggeriscono? Prova declamare in versi queste sensazioni”.

Alla Giuria del Concorso composta da Pierluigi Amietta, scrittore, saggista, consulente culturale di Fondazione Gennari; Olivia Carone, presidente LabGrade e docente per l’efficienza energetica, coordinatrice scientifica di Fondazione Gennari; Ilaria Rigamonti, Treccani; Romano Franco Tagliati, poeta, scrittore, giornalista; Claudio Ernesto Manzati, Presidente Associazione Collezionisti Francobolli Ordinari, Renzo Magosso, consigliere nazionale Ordine dei Giornalisti, promotore dell’ampliamento dell’iniziativa di Fondazione Gennari ai carcerati; Barbara Rossi, psicologa psicoterapeuta, fondatrice del progetto Leggere Libera-Mente, che si svolge in carcere a Opera – che ha esaminato e valutato oltre 200 elaborati tra i circa 900 pervenuti, l’onore della consegna del 26° Premio Regionale Luigi Gennari 2017 ai vincitori assoluti, la statua in bronzo “Il Dono” realizzata dall’artista non vedente Luigi Turati.

Per la 2.a volta – la 1.a è del 2016 – anche quest’anno Fondazione Gennari ha allargato la partecipazione ai carcerati della Casa di Reclusione di Milano Opera, operativi all’interno del Laboratorio Leggere Liberamente.

IL COMUNICATO STAMPA Scarica testo completo del comunicato stampa completo, cliccando QUI

IL PROGRAMMA Scarica la locandina del Programma e della tavola rotondo cliccando, QUI

LA MOSTRA Scarica il pdf che riassume i contenuti ed il percorso espositivo, cliccando QUI

LA FONDAZIONE GENNARIcompie settant’anni dedicati agli altri e oggi è sempre più giovane, scarica il pdf con la sua cronistoria, cliccando QUI

I CONTATTI Fondazione Gennari – Segreteria operativa: 20147 Milano, Via Legioni Romane 24 – cell. 3485861961 Forum Franciscanum di Caslino d’Erba, Como – fondazionegennari@gmail.com – www.fondazionegennari.com – Ufficio stampa Studio Penisola – Milano – tel 02 55187724 – Raffaella Zoboli cell. 3288210059 – raffaellazoboli@studiopenisola.it

LocandinaMostra20171007LocandinaPremio20171007
















La macchina organizzativa per la consegna del Premio Filatelico 2017 a Pietro La Bruna è in pieno movimento, la cerimonia si terrà alle ore 11.00 di sabato 7 Ottobre come di consuetudine presso la sala consiliare del Comune di Pecetto Torinese che sarà ancora una volta allietata dalla presenza dei ragazzi delle classi ex 4aA ed ex 4aB della scuola elementare che riceveranno premi ed omaggi filatelici offerti dalla Federazione ed dalle ditta Vaccari e Poste Italiane.

Seguirà la visita guidata alla Mostra; il tema della mostra quest’anno sarà dedicato alla Serie Ordinaria della Flora che vedrà esposte ad invito le seguenti collezioni:

• SERIE FLORA 1966-68 Affrancature dal 30.4.1966 al 30.3.1974
Collezione di Storia Postale – 60 fg di Roberto Gallo

• I FIORI, TRIPUDIO DI COLORI
Collezione Maximum – 12 fg di Giorgia Obertello

• IL MERAVIGLIOSO MONDO DEI FIORI E FRUTTA

Collezione Maximum – 72 fg di Italo Greppi

• TRA MONTI E VALLI IN FIORE Collezione Tematica – 84 fg di Bruno Bonanate

• ALBERO, BOSCO E FORESTA
Collezione Tematica – 120 fg per gentile concessione di Pasqualina Delpiano

Particolarmente bella la serie scelta quest’anno da parte dei soci come l’annullo e la cartolina commemorativa che riproduce alcuni dei disegni dei ragazzi. A conclusione della mattinata il pranzo sociale presso il Ristorante “La Ciliegia d’Oro” alle ore 13.00. Mentre la sera precedente, Venerdì 6 ottobre è prevista una cena in onore di Pietro La Bruna presso il Ristorante “I Sibilla”.

Prenotazioni alla segreteria via email a segreteria@cifo.eu o ad Eugenio Laguzzi 337218773

Pubblicato il 16-09-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

457_big[1]Il 12 settembre u.s. è stata approvata alla Camera dei Deputati la proposta di legge dell’On. Fiano sull’apologia del fascismo, tale proposta (scarica il testo dell’art I cliccando, QUI ), come voluto dal proponente, prevedrebbe un modifica del codice penale, all’interno dei delitti contro la personalità dello Stato, di cui al titolo I del libro secondo, che punisca chiunque propagandi le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco.

Possiamo immaginare che rientrino nella legge anche le immagini dei francobolli del Ventennio, non tanto per la presenza del volto di Mussolini, che compare solo in 6 esemplari commemorativi della Fratellanza d’armi Italo-Tedesca nel gennaio-aprile del 1941, quanto per la presenza del fascio romano.

Per ora è meglio non sbilanciarsi, dato che la proposta deve passare al Senato, ma, ed è il caso di dire, c’è molto nero all’orizzonte per commercianti e collezionisti se la proposta diventi legge. Giacomo Luppi – Delegato CIFO per la filatelia giovanile

LynRoma090618[1]

Martedì 19 settembre p.v. alle 12.00 sono stati convocati in Commissione Giustizia al Senato, su iniziativa del Senatore Carlo Amedeo Giovanardi, per una udienza conoscitiva, rappresentanti del mondo dell’antiquariato, dei mercanti d’arte e delle case d’Asta.

L’udienza si è resa necessaria per una attenta disamina degli effetti del testo DDL 2864 (Scarica il testo del DDL) approvata alla Camera in giugno ed attualmente all’esame del Senato, che introduce un nuovo capo del codice penale relativo ai reati derivanti dal possesso e del commercio di beni culturali.

L’indeterminatezza del bene culturale, che ha già creato gravissimi problemi per quanto riguarda commercianti di materiale Storico Postale, ha creato un vivo allarme tra gli operatori ed i collezionisti per la indeterminatezza delle fattispecie incriminatrici e per l’inasprimento delle pene. Claudio Ernesto Manzati
LogoGMO

Pubblicato il 14-09-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

1500_big[1]1000Castelli1000Donna alti100_big[1] prio100_big[1]


Un splendida notizia per gli associati del CIFO che da sempre hanno seguito la Storia Postale e la Filatelia Tradizionale…..….dei giorni nostri come amava ripetere Giovanni Riggi di Numana.La Federazione Europea della Associazioni Filateliche e quella Internazionale promuoveranno a PRAGA 2018 l’esposizione a concorso su soggetti o emissioni dall’anno 2000 in avanti e dal 1980 in avanti per l’esposizione WSC ISRAEL 2018.



Collezionisti e studiosi delle serie ordinarie quali: Castelli, Alti Valori cifre, Donne Nell’Arte, Prioritario, Posta Italiane e non ultima la serie Leonardesca e delle Piazze d’Italia, è giunto il vostro momento, finalmente queste collezioni saranno valorizzate anche in campo competitivo internazionale.


Ad ISRAEL 2018 con la Classe Moderna si vuole incoraggiare i collezionisti ad esporre al più alto livello e dimostrare alle amministrazioni postali che esiste un vasto numero di filatelisti che raccolgono e studiano i francobolli emessi dagli stati e distribuiti dalla Poste nazionali anche dopo il 1980.


Il Comitato Organizzatore di ISRAELE 2018 accetterà partecipazioni conformi ai regolamenti F.I.P. sia per la Filatelia Tradizionale, che di Storia Postale che contengano materiale filatelico emesso dalle Autorità Postali dopo il 1980, ed indica che potranno essere presenti anche in una piccola percentuale materiale emesso prima del 1980, a condizione che sia importante e pertinente.


Le partecipazioni di Filatelia Moderna saranno giudicate secondo gli SREV attualmente in vigore per i suddetti due F.I.P. classi. L’assegnazione dei punti disponibili riconosce che il materiale moderno è degno di studio e in molti casi difficile da acquisire, trattare e presentare mentre il breve tempo decorso dal momento dell’emissione non ha fornito un’accurata indicazione di importanza o
rarità.



Ma la cosa veramente importante è che l’accettazione di una partecipazione in questa classe non impedisce l’accettazione delle iscrizioni in qualsiasi altra classe. Un chiaro invito a seguire anche il collezionismo moderno oltre a quello tradizionale classico pre UPU.





In allegato il pdf del regolamento espositivo di Praga 2018 scaricabile cliccando QUI e per WSC di ISRAEL 2018, cliccando QUI

Pubblicato il 14-09-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Il 24 giugno U.S. su proposta del Ministero dei Beni Culturali, fù approvato in tutta fretta dalla Camera dei Deputati, il D.L. qui allegato e scaricabile cliccando qui . I mesi estivi hanno permesso una lettura attenta, da parte dell’Avv.to Andrea Valentinotti, che riportiamo integralmente qui di seguito. unitamente ai primi commenti di membri attivi del Gruppo di Modena. Nel frattempo il Dr. Famiglietti D.G. degli Archivi di Stato sta diramando le convocazioni per l’incontro che si terrà al MiBACT martedì 26 settembre p.v. nel quale verrà presentato il testo della circolare ai sovraintendenti dei beni archivistici. CEM
Frying_Pan_Fire_Pic[1]



Commento al DDL n. 2864 da parte dell’Avv.to Valentinotti – andrea.valentinotti@live.it






Da una prima lettura del Disegno di Legge approvato dalla Camera dei Deputati, sorgono dubbi e perplessità.In primis, il DDL va considerato una sostanziale riforma del Codice Penale in materia di vendita, sottrazione, impossessamento, alienazione, traffico, danneggiamento, contraffazione, di beni culturali. Purtroppo, a parere di chi scrive, si tratta di una riforma estremamente confusionaria, frammentata, e non organica che anziché risolvere dubbi, peggiora una situazione già da tempo critica ed incerta. Ma procediamo per gradi.

Il DDL aggiunge al codice penale il Titolo VIII bis, ossia la categoria “dei delitti contro il patrimonio culturale”, composto a sua volta da diciassette articoli. I primi (artt. 518 bis, ter, quater, quinqiues) introducono autonome fattispecie di reato per furti ed ogni forma di appropriazione contra legem di beni culturali (fattispecie di reato commesse al fine di trarne per sé profitto).Il primo elemento di spicco di detti articoli, è la forbice tra minimo e massimo edittale previsto: si va da un minimo di un anno di reclusione fino ad un massimo di dodici anni (nel caso di furto di beni appartenenti allo Stato, se commesso da chi in precedenza avesse ottenuto concessione di ricerca).

Tale ampia forbice porta necessariamente ad una sin troppa libertà di valutazione e discrezione da parte del Giudice, non essendovi all’interno degli articoli alcuna indicazione sugli elementi da tenere in considerazione ai fini della quantificazione della sanzione, nonché alla soglia di punibilità (ad esempio valore storico o economico del bene). Altresì reati con pene edittali così elevate, porterebbero, presumibilmente, all’esclusione della causa di non punibilità per tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p.Entrando nel merito, il legislatore nulla dice circa la natura giuridica di bene culturale. Vi è di più, in quanto nella riforma si fa riferimento a “beni culturali”, mentre in altri la pena è aggravata se i beni culturali sono “appartenenti allo Stato”. Ne consegue, sempre a parere di chi scrive, una grande confusione. Conseguentemente, i beni culturali possono essere tali anche se non appartenenti allo Stato e quindi appartenenti a privati? Il Codice dei Beni Culturali introdotto nel 2004 (ancora vigente) all’art. 10 indica che “Sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico”. Quindi, il Codice dei Beni Culturali considera beni culturali sono quelli appartenenti allo Stato, con l’eccezione di alcuni enti con particolari interessi, in via eccezionale.

Il legislatore invece ora sembra andare in direzione opposta, allargando il confine tracciato nel 2004; così fosse, ci si troverebbe dinnanzi ad orientamenti ed interpretazioni troppo liberi, senza una definizione chiara ed esaustiva su cosa i collezionisti, commercianti, organi della P.A. debbano intendere per bene culturale.L’ultimo articolo (518 sexies), può essere definito una fattispecie residuale di chiusura, in quanto punisce chi, per qualsiasi scopo detiene beni culturali. La presenza di questo articolo fa riflettere sull’intenzione del legislatore di sanzionare ogni sorta di possesso di beni culturali senza presunto titolo.Il DDL prosegue introducendo gli artt. 518 septies, octies, i quali disciplinano attività connesse alla vendita ed alienazione dei beni culturali. Tali norme quindi si rivolgerebbero non solo a soggetti che ricoprono attività di compravendita commerciale, ma anche a chi “aliena” per qualsiasi ragione beni considerati culturali.

L’art. 518 octies in chiusura prevede un aumento di pena se i fatti sono commessi da chi è commerciante professionista. La presenza di questa circostanza aggravante lascia intendere ancora una volta che il legislatore abbia voluto in ogni punto della riforma “usare la mano pesante”, sanzionando ogni soggetto, a prescindere dall’occasionalità del fatto.

Infine, l’art. 518 septiesdecies prevede la confisca obbligatoria a seguito della sentenza di condanna (anche in caso di patteggiamento), confisca che ha come oggetto le cose “che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che costituiscono il prodotto, profitto, o il prezzo”. Per fare un esempio pratico, potrebbe essere oggetto di confisca il computer utilizzato per vendere tramite e-commerce un bene giudicato culturale, oltre che il bene stesso.

Cosa cambierà quindi se il DDL verrà approvato in via definitiva?
La situazione già ora drammatica del mercato filatelico potrebbe subire un ulteriore peggioramento, in quanto questa riforma è ancora più imprecisa rispetto a quella del 2004. Cosa sia un bene culturale, il legislatore non ce lo spiega; chi debba valutare se un bene possa essere definito culturale, la legge tace. Con questa riforma chiunque detiene un bene potrebbe essere accusato da una qualsiasi Sovrintendenza ed essere oggetto di indagine e successivamente di un processo penale, rischiando le pene severe sopra indicate, in particolare se egli è un commerciante professionista con regolare partita IVA.

Potrebbe essere auspicabile l’inserimento prima dell’approvazione definitiva di una sorta di “sanatoria” sui beni filatelici sino ad oggi in commercio e che si faccia riferimento solamente a quei beni trafugati e sottratti con relativa e specifica denuncia precedente ai ritrovamenti dei beni contestati. Questo anche in ragione del fatto che non è da escludersi che la riforma vada applicata retroattivamente, e cioè a fatti pregressi al momento dell’entrata in vigore della nuova legge, qualora il Senato dovesse approvarla.
Ciò si verificherebbe nell’ipotesi di cui all’art. 518 sexies (illecita detenzione di beni culturali), poiché, trattandosi di reato permanente, chi si trovasse già in possesso di beni giudicati culturali da incalcolabile tempo, al momento dell’entrata in vigore della riforma sarebbe sanzionabile ai sensi del citato articolo.

Il commento dell’Avv.to Andrea Valentinotti è scaricabile come file pdf cliaccando QUI


Giuseppe Buffagni
Cari amici, ma soprattutto caro Carlo Giovanardi,
vi prego di leggere attentamente il commento del nostro, ottimo Avvocato Valentinotti al riguardo di una legge già promossa dalla Camera dei deputati e che presto sarà in Senato. Non si tratta di una legge stalinista o nord coreana ma italiana.

carcere[1]In pochissime parole noi collezionisti, non solo di francobolli, ma di storia postale, di monete di libri e di tutto quello che può essere collezionato, siamo già colpevoli. Non soggetti a un rimprovero verbale o una tirata di orecchi, ma addirittura ………..fino a 12 anni di detenzione………..!!!!!!!??. Perché??????


Perché deteniamo “beni culturali” non meglio identificati, ma comunque beni demaniali. Ce li ha venduti lo stato (mi viene difficile scriverlo con la lettera maiuscola e quindi mi processeranno? anche per questo?)? Non importa siamo colpevoli comunque. Li ha regalati lo Stato alla Croce Rossa , non importa siamo comunque colpevoli.

IMG_106_99^Falò[1]

E’ incredibile ma purtroppo è così. Se questa legge assurda verrà approvata anche in Senato dobbiamo o diventare tutti carbonari e nasconderci e trovarci in cantine o sottotetti altrimenti buttare tutte le nostre collezioni nel più vicino fiume possibile, ma ancora meglio bruciarli affinché non rimanga traccia.

A me sembra di essermi svegliato da un incubo. Credo che l’unica strada da seguire adesso sia quella politica. Chi può su muova e in fretta altrimenti creeremo un movimento politico , di noi poveri collezionisti che per anni abbiamo comperato francobolli allo Stato, finanziandolo, e oggi ci tratta in questo modo. Io non vedo altre soluzioni. Chi ne ha si faccia avanti che è sempre il benvenuto.

Non sarebbe forse giusto, come vi ho già detto, richiedere un parere un po’ più in alto in sede europea, sul dichiarato divieto di commercio e collezione di francobolli e lettere che si sta impostando in Italia?

Guller20170911
Riprendendo la segnalazione di qualche giorno fa su una probabile eliminazione dell’uso dei Guller negli uffici postali, eravamo rimasti in trepida attesa di prendere visione dell’Assicurata che Paolo Gazzera aveva inviato al nostro socio Carlo Vicario e che aveva generato l’approfondimento.

L’indicazione ricevuta da Paolo Gazzera era che il Guller, sarebbe stato sostituito da un timbro ti tipo elettronico, indicazione confermata da Giovanni Accusani, qualche giorno fa a Genova durante l’incontro “C’è posta per Poste” soprattutto per i contratti che un tempo venivano validati da un annullo del Guller su un francobollo apposto su un contratto presentato all’ufficio postale per assicurare la data certa. Accusani ha informato che gli unici annulli manuali dei francobolli saranno possibili solo negli Uffici Filatelici e non più del tipo Guller ma in Gomma del tipo di quelli commemorativi. La nostra ipotesi della morte del Guller, viene purtroppo confermata!

Chiaramente un annullo di tipo elettronico prodotto da un sistema informatico centralizzato quale quello di Poste Italiane darebbe una garanzia praticamente assoluta di “Data Integrity” rispetto ad una timbratura manuale che per compiacimento; in passato poteva anche essere apposta a posteriori, retrodatando il Guller all’atto dell’annullo. Ebbene la nostra e vostra curiosità di come potesse essere questo nuovo annullo elettronico, come è possibile vedere nell’immagine gentilmente inviata da Carlo Vicario è stata prontamente ripagata!

Stamattina, Paolo Gazzera che ha ricevuto copia dell’immagine ci scrive: …………..Bellissimo! Questo il risultato delle nuove disposizioni delle poste? L’ufficio non annulla più i francobolli, ma dovrebbe esserci il bollo elettronico al CMP. Tra l’altro se ben ricordo dovrebbe esserci anche una disposizione che vieta l’annullo a penna con conseguenze PENALI in quanto non permette il riscontro della data d’invio della Missiva. Bel risultato Paolo

A parte i facili sorrisi sulla vicenda, siamo veramente interessati a capire come sarà questo timbro elettronico, per aprire una nuova pagina della Storia Postale d’Italia; dopo il periodo postfilatelico iniziato idealmente con l’anno 2000 anche quello prossimo futuro probabilmente nel 2018 del periodo post annullo.

Claudio Ernesto Manzati

Pubblicato il 13-09-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Il resoconto di Giorgio Migliavacca, su quanto accaduto alle isole vergini da dove risiede da molti anni e da dove è stato testimone in diretta della furia della natura.
OK - HELICOPTER LANDING AT PEEBLES HOSPITAL
OK FERRY TOSSED RT JETTY - Customs Immigration bldg damaged
OK ROAD TOWN BUILDINGS DAMAGED BY HURRICANE IRMA a Nelle prime ore della e nella tarda mattinata di Mercoledì 6 settembre 2017, l’uragano Irma ha iniziato il suo disgraziato assedio alle Isole Vergini britanniche con piogge torrenziali e venti di 100-120 Km all’ora, oltre a raffiche di oltre 135 Km all’ora. Dopo quattro ore di spietata battaglia il sole risplendé di nuovo su Tortola per circa trenta minuti, questo confermava che le isole erano nell’occhio della tempesta.


Dopo le 13.00 del pomeriggio l’uragano riprende da una direzione diversa, come previsto, e completò il suo disgustoso lavoro; non ci sono numeri ufficiali, ma molti isolani affermano che almeno 16 persone sono morte e insistono sul fatto che il numero effettivo dei decessi sia più elevato. C’è anche un notevole numero di persone ferite sia lievi che in modo più severo, per alcuni sarà necessaria un amputazione degli arti.








Un coprifuoco di 12 ore è in vigore dalle 18.00 alle 6.00 per controllare il pericolo di saccheggio di negozi e supermercati ed il furto di proprietà private; gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno inviato forze armate per presidiare durante le ore di coprifuoco. Tutte le isole più grandi (Tortola, Virgin Gorda, Jost Van Dyke e Anegada sono prive di elettricità, acqua e telefono da 7 giorni, la maggior parte dei pali elettrici sono caduti o non sono ancora stati riparati, tutte le stazioni radio locali non funzionano e le principali si dice che siano statedanneggiate, centinaia o migliaia di persone cono senza casa o senza tetto: gli edifici pubblici e privati hanno subito gravi danni e uno dei traghetti è stato catapultato dai venti dal molo di strada.

I veicoli sono danneggiati e non è facile trovare benzina e diesel, l’aeroporto è chiuso o utilizzato solo per le emergenze, la maggior parte inquietante è l’informazione che circola su Tortola sui tetti della prigione Balsam Ghut che sono stati spazzati via risultante nella presunta evacuazione di massa o presunta fuga dei detenuti, l’ospedale Peebles è oltre la propria capacità ed i piani superiori sono utilizzati come rifugio per i senzatetto. L’ospedale di Helipad of Peebles vede traffico pesante soprattutto con gli Stati Uniti ed elicotteri britannici. Mentre il recupero è iniziato, lo stato di emergenza rimane e c’è consenso generale che saranno necessari mesi prima che la situazione inizi a ritornare ad una certa normalità. Giorgio Migliavacca dalle Isole Vergini- 12 settembre 2017

Nelle immagini in alto, un convertiplano Bell Boeing V-22 Osprey, in forza ai Marines USA (*) che atterra nei pressi dell’Ospedale, il Ferryboat sbattuto sul molo, ed i danni subiti dalle case.

(*) descrizione tecnica di Michele Caso dell’elicottero indicato in precedenza

Pubblicato il 07-09-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Layout 1annullo 17 mart



“Cartoline?…cose mai viste in Filatelia”, presso il Filandone di via Allegreni,37, a Martinengo Bergamo, 8 settembre 2017

Cartoline a parenti e amici lontani, cartoline di auguri per le festività, inviate dalle città in cui si andava in vacanza. Sono le cartoline le protagoniste della mostra concorso (non competitiva) organizzata dal Circolo Filatelico Bergamasco, dall’Associazione dei Collezionisti Italiani di Francobolli Ordinari, dalla Pro Loco di Martinengo, in collaborazione con la piattaforma organizzativa della filatelica virtuale CIFO@Net.

Da Piazza Vecchia a Parigi, dal Reno al Salento, da Donizetti al Ping Pong , senza disdegnare l’opera lirica, la Ferrari, lo stadio Comunale di Bergamo ma anche cartoline che inneggiano alla guerra e all’amore nonche’ cartoline pubblicitarie: Caproni e l’aeronautica, l’agricoltura, le scienze farmaceutiche, lo scautismo: ce ne sono di tutti i tipi e saranno esposte nel corso della manifestazione: “Cartoline?…cose mai viste in Filatelia”, presso il Filandone di via Allegreni,37, a Martinengo – BG.

L’idea nasce dal desiderio di valorizzare il francobollo anche attraverso le immagini che lo hanno veicolato in giro per il mondo, ovvero le cartoline. Sono “storie” d’altri tempi naturalmente, lontane dalla Rete e dai social, ma che restano testimonianza di un tempo in cui ci si prendeva la briga di scegliere un’immagine, mettere un indirizzo, scrivere una frase gentile e naturalmente attaccare il francobollo prima di imbucarla.

Ad ospitare la collezione saranno gli splendidi locali de “Il Filandone”, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale nelle giornate del 30 settembre -1 ottobre e 7ottobre – 8 ottobre, dalle ore 10.00 alle 18.00. Otto le collezioni nella sezione a concorso e 27 quelle nella sezione non competitiva: tutti potranno votare (via email: www.cifo.eu o direttamente nel corso della visita) e le collezioni più apprezzate riceveranno le targhe di riconoscimento messe a disposizione dagli organizzatori. Per tutti coloro che visiteranno la mostra è invece previsto un folder di cartoline emesse dal Circolo Filatelico Bergamasco.

A margine dell’iniziativa sono previsti alcuni incontri di approfondimento sempre sul tema delle cartoline e sul sistema di postalizzazione:

  • Sabato 30 settembre, ore 11,15 – Claudio Manzati interviene su “La storia della posta delle basi derivanti Russe al Polo Nord”
  • Domenica 1 ottobre, ore 10,45 – Paolo Zavattoni, interviene su “Oltre il fronte, oltre il blocco inglese. La posta tedesca e i collegamenti con l’estero durante la 1a guerra mondiale”
  • Sabato 7 ottobre, ore 10,45 – Thomas Matha’ interviene su “Stato Pontificio: tutto quello che volevi sapere … sulla storia postale pontificia”
  • Domenica 8 ottobre, ore 10,30 – soci del Circolo filatelico bergamasco sul tema “Le cartoline e le lettere raccontano la storia”
  • Sabato 30 settembre – 16.00-18.00 Visita guidata (su prenotazione) alla Rocca di Romano e al Museo Storico
  • 1 e 8 ottobre: Visita guidata a Martinengo
  • 7 e 8 ottobre: Convegno Commerciale
  • 7 ottobre: Annullo filatelico e cartolina ricordo “Giornata della filatelia Martinengo 2017” con l’ufficio mobile di Poste Italiane


Nell’immagine in alto la cartolina commemorativa realizzata da Mario Bonacina e l’annullo della GIORNATA DELLA FILATELIA

Pubblicato il 06-09-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Legal-scales-books-gavel-Image-e1390973618208[1]
Lettera aperta di Giuseppe Buffagni circolata da “Il Postalista” e disponibile nella pagina dedicata a “La sentenza del 22 Febbraio”

Buongiorno a tutti, dopo un lungo, almeno per me, silenzio, desidero intervenire brevemente sull’articolo scritto dall’ottimo Avvocato Ducci. Apprezzo molto tutti questi interventi di Avvocati che danno il loro contributo e che comunque forniscono informazioni importanti al nostro fine.

Il punto è infatti solo questo. Riuscire a portare a casa in tempi il più breve possibile un risultato. Non sono in grado e non voglio cimentarmi in una lunga dissertazione di quali siano leggi od articoli o sentenze alle quali ci possiamo allacciare per cercare di difenderci. Dopo avere ragionato lungamente con avvocati ma soprattutto con persone con passate esperienze in materia io sarei giunto a queste conclusioni che in parte molti di voi conoscono già.

Vero che c’è stata una sentenza in cui un commerciante è stato assolto. Vero che aspettiamo un appello per vedere se c’è la possibilità che un altro commerciante venga assolto almeno in appello. Ma è altrettanto vero che noi non stiamo cercando il modo di farci assolvere ma solo quello molto più semplice di non farci processare, ovvero di non farci sequestrare il materiale per poi subire un processo, per poi attendere dopo anni una sentenza, per poi eventualmente affrontare un appello e poi… cassazione e quant’altro, il tutto con spese enormi. Con danni materiali e morali enormi per noi, la nostra famiglia e quelli tutti che ci stanno vicini e ci incoraggiano come se fossimo già dei potenziali detenuti da tradurre in un carcere a scontare chissà quali orrendi crimini.
Questo è il nostro scopo. Solo questo e sia chiaro.

Inutile che ripeta ancora una volta che lo Stato ha venduto o regalato per 150 anni questo materiale che noi collezioniamo e che abbiamo regolarmente comperato. Questo, come vedete non c’entra nulla con altre leggi riguardanti i beni culturali o i beni archeologici o quadri o libri. Questo è un caso a sé, del tutto particolare in quanto lo Stato non ha mai venduto per anni libri o quadri etc. etc. quindi non ha niente a che vedere con tutto il resto anche se per tante leggi sui beni culturali o di interesse pubblico troppe volte si è fatto un gran minestrone e ci si è buttato dentro tutto e di tutto. Le lettere dal lontano 1871, come dimostrato, sono state sdemanializzate dallo Stato, per fare spazio o cassa, questo non importa. Quello che conta è che adesso lo Stato non può venirsele a riprendersele sequestrandole e processandoci.

Quello che è stato sottratto illegalmente ovviamente è dello Stato. Ma deve essere lo Stato a dimostrare l’onere della prova. E avrebbe dovuto essere compito degli archivisti fare degli elenchi dettagliati e delle denunce per sottrazioni, altrettanto dettagliate, in modo da poter individuare subito l’oggetto del furto. Se non sono stati in grado di farlo per qualsivoglia ragione è colpa (proprio colpa) loro che sono pagati anche per questo. Chiamiamola negligenza, oppure scarsa attenzione, oppure mancata custodia (???!!!).

È a questo punto che si inserisce nel nostro discorso il ribaltamento dell’onere della prova. Ovvero, lo Stato non sa cosa è stato sottratto (e come detto non certo per colpa nostra) e quindi visto che ha venduto o regalato centinaia di milioni di lettere, afferma (arbitrariamente e anche direi stupidamente) che tutto è Demanio e quindi siamo noi a dover documentare che non abbiamo rubato in quanto siamo in possesso di beni demaniali. È su questo punto che dobbiamo muoverci. Far capire che questo modo di procedere è illegale, assurdo ed illogico.

Come fare????????
Il suggerimento dato è attraverso una campagna giornalistica e televisiva mirata a sensibilizzare tutti e dico tutti. A questo punto si può sperare che qualcuno cominci a capire che siamo con le nostre famiglie qualche milione di persone e quindi interessanti quando si vota (se un giorno si voterà). Nel frattempo che avvenga questo miracolo, come possiamo comportarci? Il suggerimento dato lo sapete già tutti: DIFFIDA.

Si è deciso ora di attendere per vedere cosa succederà a settembre. Bene aspettiamo. Poi ci sarà da prendere delle decisioni…

Cordiali saluti a tutti Giuseppe Buffagni
LogoGMO