L’amico Milvio Bencini del CiFiNuMa : ci ha segnalato che alcuni nuovi postatarget creative hanno abbandonato l’anonima stampa monocolore per presentarsi personalizzati con una grafica invidiabile a quella dei più bei francobolli (vedasi l’immagine a lato). Il nuovo postatarget non fà altro che riaffermare nei fatti quello che come associazione filatelica e collezionisti stiamo discutendo da anni; ovvero la fine del francobollo così come è stato concepito sino ad oggi e quindi la fine dell’affrancatura degli oggetti postali (vedasi ns. articolo su il Francobollo Incatenato N° 182 del Febbraio 2009 pag. 4). Negli ultimi mesi attraverso il nostro notiziario, il sito web ed il CIFO Informa eravamo stati molto critici nei confronti di Poste Italiane per la scelta grafica e non solo, della nuova serie ordinaria, ma riflettendo a freddo in particolare sulla frase pronunciata in occasione della loro presentazione ufficiale, da parte del Ministro Claudio Scajola ………“questi francobolli sono forse un pò discutibili ma debbono durare almeno dieci anni e quindi dovranno essere capiti un pò alla volta”. Ebbene anche se “filatelicamente” dispiaciuti da questa emissione non confrontabile alla qualità grafica delle precedenti; dobbiamo comprendere che il Francobollo Ordinario rappresenta lo specchio dei tempi e questi francobolli di “Posta Italiana” ben rappresentano il periodo storico e tecnologico in cui viviamo ovvero quello dell’uso di belle etichette autoadesive colorate se confrontate alle anonime TP Label, e che il postatarget creative così imprezziosito si apre a nuovi scenari collezionistici. Ringraziamo il Circolo CiFiNuMa che con questa segnalazione ci ha permesso di richiamare un argomento caro al CIFO che da sempre è attento alle novità e nel contempo ci permette di immaginare come possano essere i “francobolli” della prossima serie ordinaria. Non potranno essere altro che delle etichette colorate contenenti un microcip a radiofrequenza come avviene già per alcuni prodotti di largo consumo codificati con questo nuovo tipo di identificazione che ha superato i vecchi codici a barre o datamatrix.
Il tempo ci dirà se questa ipotesi sia una nostra proiezione fantastica o semplicemente come invece crediamo, la fredda valutazione dell’evoluzione tecnologica applicata ai beni ed ai servizi di largo consumo. Di sicuro già oggi dovremmo ripensare a nuove collezioni e regolamenti espositivi anche alla luce dell’evoluzione che la Posta avrà dopo la liberalizzazione del mercato europeo nel 2011. Nella foto a lato, un nuovo Postatarget “Ecologico” che con finestra è prodotto su carta ecologica. Stampabile anche tramite stampante Laser, ci è stato gentilemente segnalato da Franco Moscadelli.
You must be logged in to post a comment.