Posted on 22-02-2015
Argomento: (News) by info@cifo.eu

634[1] Carissimi soci, qui di seguito riporto integralmente la lettera di ringraziamento di Roberto Monticini che ha avviato in piena autonomia un progetto che arricchirà le nostre conoscenze e ci permetterà attraverso il sito dell’ISSP di Prato di poter disporre comodamente da casa nostra in modo immediato le informazioni Storico Postali che ci servono per i nostri studi e per migliorare le nostre collezioni. Il mio personale grazie a Roberto a cui lo scorso anno abbiamo assegnato come associazione il Premio Filatelico Giovanni Riggi di Numana, oggi ancora di più strameritato. Un grazie naturalmente a quanti tra i nostri associati hanno contribuito direttamente al successo dell’iniziativa, uno fra tutti Franco Laurenti le cui ragioni di questa particolare segnalazione le troverete nella lettera di ringraziamento di Roberto Monticini.
Viva la filatelia e Viva alle persone che la interpretano con reale spirito associativo al servizio di tutti! Claudio Ernesto Manzati


Cari amici e lettori de “il postalista”, si è conclusa con grande soddisfazione una mia iniziativa di “acquisto collettivo” che ha riguardato l’acquisizione, la scannerizzazione e la messa in rete delle fotocopie dei “bullettini postali” dal 1860 al 1921 riferite alla sola parte delle aperture – chiusure –trasferimenti degli uffici postali. Nello studio della storia postale locale spesso mi sono imbattuto nel dilemma: questo è il bollo di un ufficio postale o devo mettere questa busta tra le collettorie? È vero che per saperne di più ci si può rivolgere agli amici che hanno le “fonti” in proprio, ma… non si può disturbare in continuazione; altra strada è:… andare a Roma all’Archivio delle Poste e leggere tutti i “Bullettini postali” fino a trovare l’oggetto della tua ricerca. Ma quanto costa andare e soggiornare a Roma?Ed il tempo impiegato?

Venuto a conoscenza che un caro amico aveva intenzione di vendere le proprie fotocopie dei bullettini postali ad un prezzo ragionevole, mi sono posto due domande: la spesa (€ 1.200) vale la candela? Ma… poi, dove metto le 10.000 fotocopie rilegate in 40 grossi volumi? Meglio quindi sarebbe scannerizzare il materiale e metterlo in rete usufruibile da tutti. Fatte queste riflessioni il passo successivo è stato breve: l’ente culturale con il quale condividere il progetto non poteva che essere l’Istituto di Studi Storici Postali di Prato, statutariamente predisposto per queste iniziative: acquisitone il consenso si rendeva quindi necessario promuovere un acquisto collettivo per realizzare il progetto. Con un incontro ed uno scambio di email, ho condiviso l’iniziativa: l’Istituto si è reso disponibile alla scannerizzazione ed alla messa in rete ed io invece ho promosso la sottoscrizione delle quote.

La cifra necessaria è di 2.200 euro, la proposta viene veicolata attraverso alcune Associazioni filateliche e di storia postale, i cui soci sono probabilmente i più interessati al progetto “Bullettino postale”. Dopo poco più che una settimana, da un preventivo di quota di partecipazione previsto in € 50, la stessa viene ridotta a € 35 a seguito delle numerose adesioni, ma le sorprese non sono terminate: in 18 giorni tutti i 73 sottoscrittori hanno provveduto al versamento anche per importi superiori a quello spettante. Ecco un progetto di “acquisto collettivo” che si è concluso nell’ambito di sole 3 settimane: la proposta è stata avanzata lunedì 26 gennaio e sabato 14 febbraio ho consegnato nelle mani del Direttore dell’Istituto Prof. Andrea Giuntini un assegno di € 3.980 con la condizione che la parte eccedente la spesa sia destinata a sostenere le attività statutarie dell’ISSP.

Una breve riflessione: – L’iniziativa è nata da una esigenza materiale, ma è stata superata dal bisogno di sentirsi solidali e di premiare una realtà, come l’ISSP, che tanto produce per la cultura filatelica e non solo;
– siamo stati tutti attori di qualcosa di materiale a noi necessario, ma con una carica di encomiabile solidarietà;
– In tutto ciò che facciamo individualmente per la filatelia non siamo mai soli: molti condividono quanto singolarmente facciamo anche se non sempre lo esplicitano: il collezionista riesce ad uscire dall’individualismo delle sue collezioni riuscendo ad esaltare le occasioni aggreganti;
– io che credo nel web questa volta ho fatto la scelta di non intervenire nella rete cercando un rapporto più diretto ed amicale con il collezionista; l’area che ho scelto di raggiungere con la proposta era sicuramente inferiore a quella che avrei potuto raggiungere attraverso il mio sito, i siti amici ed i social network, pertanto colgo anche l’occasione per scusarmi con tutti coloro che non ho raggiunto e che quindi solo ora conoscono l’iniziativa, ma alla quale volentieri avrebbero partecipato.

Ringrazio tutti coloro che hanno creduto ed hanno sostenuto questa iniziativa, ringrazio i presidenti delle Associazioni: Silvano Di Vita, Franco Filanci, Andrea Giuntini, Piero Macrelli, Claudio Ernesto Manzati, Alessandro Papanti, Vinicio Sesso, Angelo Simontacchi che, con calore, l’hanno bypassata ai loro soci, mi scuso con le Associazioni che non ho coinvolto.
Ringrazio Fabio Bonacina e Bruno Crevato Selvaggi che mi hanno seguito, consigliato e con pazienza supportato.
Ringrazio naturalmente i 73 sottoscrittori dell’iniziativa:
– AISP – Francesco Maria Amato – ANCAI – Alessandro Arseni – ASPOT – Enrico Bertazzoli – Andrea Bizio Gradenico – Mario Bonacina – Alfred Bonnici – Gianluca Braccini – Franco Canepa – Alessandro Capone – Lorenzo Carassai – Alberto Caroli – Lorenzo Carra – Michele Caso – Luigi Ruggero Cataldi – Adriano Cattani – Luciano Cavicchioli – Mario Cedolini – Daniele Cesaretti – CIFO – Pierluigi Chiarini – Nicola Luciano Cipriani – C.C.N.F. Roveretano – Enrico Dallara – Paolo Deambrosi – Sergio De Benedictis – Domenico Ducci –Franco Filanci – Mauro Filippini – Renato Fontana – Emanuele Gabbini – Elisa Gardinazzi – Joseph Geraci – Francesco Gibertini – Lorenzo Gremigni – Paolo Guglielminetti – Djana Isufaj – Franco Laurenti – Luca Lavagnino – Bruno Lucci – Claudio Ernesto Manzati – Gian Franco Mazzucco – Sergio Mendikovic – Mario Merone – Roberto Monticini – Giovanni Nembrini – Fabrizio Noli – Alessandro Papanti – Nicolino Parlapiano – Giulio Perricone – Rosalba Pigini – Alessandro Pratesi – Giuseppe Preziosi – Francesco Projetto – Daniele Prudenzano – Antonio Quercioli – Alfio Rossi – Giorgio Santomo – Davide Satalia in ricordo dell’amata moglie Concetta – Vinicio Sesso – Angelo Simontacchi – Luigi Sirotti – Alcide Sortino – Fabio Vaccarezza – Vaccari Srl – Achille Vanara – Carlo Vicario – Danilo Vignati – Paolo Vollmeier – Mario Zanaria di Angelo Zanaria & C. Sas – Agostino Zanetti,

Tra i nominativi è compreso Franco Laurenti, presidente dell’Associazione Filatelica Numismatica Bolognese, che ha formalizzato il suo impegno addossandosi il sostegno delle spese per la scannerizzazione dei “Bullettini”, per la quale era previsto un costo di € 1.000.
Ringrazio l’Associazione Filatelisti Italiani Professionisti che mi ha fatto pervenire i propri rallegramenti per la riuscita di questa iniziativa comunicando contestualmente che faranno pervenire direttamente all’ISSP la somma di € 500. L’AFIP, già da alcuni anni, sostiene con proprie risorse le attività dell’Istituto. Questa formula oggi sperimentata con successo è prodromica di altre iniziative similari di “acquisti collettivi” che altri potranno intraprendere e che volentieri supporterò attraverso le pagine del Postalista.
Roberto Monticini

Nella foto in alto Roberto Monticini consegna l’assegno nelle mani del Direttore dell’Istituto Andrea Giuntini

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TassaCarico1°P.to600Cartolina600FermoPosta300QUESITO N° 58
Vi invio in allegato le immagini di due documenti postali, rispettivamente: una comunicazione di servizio inoltrata il 12.02.1988 dall’Intendenza di Finanza di Trapani ad una ditta di Campobello di Mazzara (TP) e giunta a destino il 15.02.1988 con Tassa a Carico assolta con un valore da 600 lire del Servizio Trasporto Pacchi in Concessione; emesso il 26.07.1976 ed in corso di validità sino al 05.05.1987 quindi impiegato impropriamente dall’Ufficio Postale di destinazione in quanto fuori validità. Il secondo documento è relativo ad una cartolina illustrata inoltra Fermoposta il 13.05.1995 da Bielmonte (BI) sempre per Campobello di Mazzara (TP); anche in questo caso il Fermoposta venne assolto con un valore da 300 lire dei Servizi Trasporto Pacchi emesso con gli altri valori della serie nel 1955 ed in corso di validità sino al 13.02.1992. Anche in questo oltre 3 anni dopo l’uscita di corso di questi francobolli di servizio. Concludo chiedendo se si tratta di documenti interessanti e quali le ragioni di un uso improprio. Ringrazio anticipatemene per quanto vorrete delucidarmi e cordialmente saluto. Stefano Finotti da San Zeno di Montagna-VR

RISPOSTA
Sgombriamo subito il campo sulla rarità di questi due documenti, in quanto i francobolli di servizio vennero impiegati dagli uffici Postali in grande quantità e fino ad esaurimento delle scorte che in quegli anni erano cospique. L’uso è stato limitato alla riscossione sia delle Tasse a Carico che del Diritto di Fermoposta, trattandosi di impiego interno agli Uffici Postali, ma è comune anche ritrovarli in impiego postale “tollerato”. Concludo segnalando che anche se i due documenti non rappresentano delle rarità, l’inserimento di oggetti come questi, in una collezione di Storia Postale centrata su questi servizi, ne aumentano l’interesse in quanto l’uso tardivo e/o oltre la validità d’uso completa lo studio rappresentando quello che è realmente avvenuto dal punto di vista postale in quegli anni.
Risponde Claudio Ernesto Manzati – Vice Delegato e Giurato Nazionale di Storia Postale e Filatelia Tradizionale Moderna e Contemporanea

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Exp 1 001Exp 2 001QUESITO N° 57
Vi allego una lettera della mia collezione di democratica avuta da poco, inoltrata in data 23 ottobre 1951 in cui l’affrancatura di 75 lire corrisponde alla tariffa: Lettera 1° porto per l’interno con l’addizionale del servizio Espresso (25 lire + 50 lire). I francobolli applicati: 50 lire Posta Aerea Democratica violetto a cui furono aggiunti due valori rispettivamente da 5 e 15 lire della serie dell’Italia al Lavoro ed in valore da 5 lire Espresso Italia Turrita della Luogotenenza fuori validità dal 30 Giugno 1946, ma frequentemente usato anche posteriormente. 1. Potrebbe rappresentare una delle ultime date note per l’Espresso luogotenenziale regolarmente viaggiato e non tassato? 2. La concomitanza con i valori dell’Italia al Lavoro potrebbe essere veramente inconsueta? Ringrazio anticipatemene per quanto vorrete delucidarmi e cordialmente saluto.
Gianni Vitale da Cutrofiano (Lecce)

RISPOSTA La lettera non venne tassata o inoltrata per posta ordinaria come il regolamento prevedeva, ma venne inoltrata effettivamente come un Espresso che lo si evince sia dal numerale (49) al fronte, tipico degli Espressi, sia dagli annulli di transito ed arrivo al verso. Non disponiamo un testo specifico che ci indichi le ultime date d’uso tardivo di questo francobollo per Espresso, ma riteniamo comunque sulla base della nostra esperienza che possa trattarsi uno dei più tardivi impiegati e come tale è sicuramente interessante dal punto di vista collezionistico unitamente alla sua pregevole combinazione con i francobolli della serie dell’Italia al Lavoro. Complimenti per il bel ritrovamento.
Risponde Claudio Ernesto Manzati – Vice Delegato e Giurato Nazionale di Storia Postale e Filatelia Tradizionale Moderna e Contemporanea

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ISSPRelatoriPrato 14 Febbraio 2015
Un giorno per “Posta e amore” questo il titolo che quest’anno l’organizzatore Bruno Crevato Selvaggi ed il Direttore dell’Istituto di Studi Storici Postali di Prato; Andrea Giuntini hanno voluto come filo conduttore dei colloqui che hanno visto avvicendarsi al desco delle presentazioni:

- Massimiliano Pezzi, “L’amore… diplomatico a Costantinopoli nella seconda metà del Settecento”
- Giuseppe Pio Cascavilla, “L’amore filiale nella diplomazia nell’Europa ottomana agli inizi del XIX secolo”
- Armando Serra, “Fedeltà del principe Massimo al papa nel 1870”
- Fabio Vaccarezza, “L’amore nelle poste locali e nei cinderella”
- Graziano Mamone, “Una passione corris-posta. Forme e percezioni della comunicazione amorosa in contesto bellico”
- Bruno Crevato-Selvaggi, “Erotismi postali”
- Flavio Riccitelli, “La posta aerea – Un mezzo veloce anche per veicolare i buoni sentimenti”
- Andrea Giuntini, “Le signorine del telegrafo”
- Rosalba Pigini, “Quanto amore viaggia per posta (…per chi lo sa vedere)!”
- Claudio Ernesto Manzati, “Donne in posta”
Mentre in video conferenza Skype dagli Stati Uniti
- Ombretta Frau, “Serao e Antelling

Si è trattata di una festa degli innamorati trascorsa parlando dei sentimenti veicolati attraverso il sistema postale, Claudio Ernesto Manzati con la sua relazione Donne in Posta , rivolta non sul ruolo femminile in Poste Italiane o più in generale legato alle attività svolte in campo postale dalle donne, ma più che altro ha rappresentato un excursus sull’immagine femminile in filatelia partendo dalla Regina Vittoria, la cui immagine è universalmente riconosciuta “Filatelicamente” come la più importante per aver contribuito a rendere famoso il Penny Black, primo francobollo al mondo. E’ passato attraverso le innumerevoli immagini della “Marianna” emblema de “La Post” di Francia, focalizzandosi sulle “Donne” rappresentate nei nostri francobolli italiani, in particolare su quelli ordinari che presentano nelle serie ordinarie: Democratica, Italia al Lavoro, Siracusana e Michelangiolesca alcuni volti femminili anche se in numero ridotto rispetto a quelli maschili. Ha infine grazie alla serie ordinaria delle “Donne nell’Arte” che ha permesso in Italia la sua massima espressione iconografica postale del volto femminile per una decina d’anni a partire dal 1998. Manzati ha trovato modo quindi d’enfatizzare il collezionismo di questa serie ordinaria che è particolarmente interessante dal punto di vista filatelico, in quanto è l’ultima serie ordinaria stampata su carta filigranata e presenta ancora alcuni valori stampati in calcografica, le successive serie ordinarie del Prioritario e di Posta Italiana sono poi state stampate “purtroppo” su carta adesiva e non è un caso che siano stati realizzate innumerevoli stampe fraudolente di quasi tutti i suoi valori. Ha continuato indicando come questa serie ha generato interessanti varietà di colore tra le quali: la Donna Blu, Verde, Grigia e Nera con poche varietà di dentellatura e solo due falsi nei valori da 41 e 45 centesimi, nonostante il suo largo uso. Si tratta di una serie che non è ancora stata studiata, e che il materiale si trova in quantità ed a costi ancora contenuti; dal punto di vista Storico Postale è ancora tutta da scoprire nei suoi periodi tariffari nei quali è rimasta in uso e nelle sue emissioni: in lire del 8 luglio 1998, in doppia moneta lire/€ del 28 gennaio 1999 e in € a far data dal 02 gennaio 2002 in avanti. Ha conclusione della sua relazione, Manzati ha indicato che è una serie da iniziare a collezionare perché da spazio per interessanti ritrovamenti, studi e l’eventuale realizzazione di una monografia sull’argomento non ancora pensata; rappresenta quindi un terreno vergine per giovani appassionati ma anche per i più esperti che in modo lungimirante forse anche grazie a questa relazione inizino da oggi a studiarla. Chi ama la “Filatelia” e le “Donne” non può non iniziare ad amare questa bella serie ordinaria soprattutto oggi nel giorno di San Valentino.

La relazione di Claudio Ernesto Manzati è scaricabile in formato pdf cliccando QUI mentre le tutte altre sono visionabili attraverso il sito dell’Istituto http://www.issp.po.it/

“Si è rivelato un approfondimento a 365 gradi come siamo abituati noi”, ha commentato, pochi minuti dopo la chiusura dei lavori, il direttore dell’Issp, Andrea Giuntini. “Siamo un network che funziona”. Undici gli esperti (ricercatori universitari, studiosi di storia postale e filatelisti) che si sono avvicendati al tavolo, affrontando -ognuno in quindici minuti- aspetti diversi ma che condividono il tema scelto.Nel contesto sono state valorizzate alcune recenti donazioni di materiale all’Istituto. In particolare quelle volute dal giurato tematico Giancarlo Morolli nonché dagli eredi dei collezionisti Gianni Deppieri e Gianfranco Pastormerlo. Di un ultimo progetto, ideato da Roberto Monticini e riguardante la raccolta delle pubblicazioni “Bullettino postale”, si tireranno le somme definitive nei prossimi giorni.
Questo in sintesi il commento ufficiale dell’ISSP attraverso il suo portavoce Fabio Bonacina che ha gentilmente offerto le immagini qui allegate.

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imagesCari amici, con il comunicato della federazione circolato ieri e qui di seguito riportato integralmente unitamente ad uno stralcio del numero 078 di Qui Filatelia che potete scaricare liberamente cliccando QUI Piero Macrelli da conferma della decisione di Poste Italiane di organizzare anche quest’anno Milanofil. Da parte mia e di Luciano Cipriani stiamo accellerando la revisione ed editing della monografia sul Servizio Prioritario con l’obiettivo di presentare ufficialmente l’opera in occasione del convegno che si terrà come di consueto presso i padiglioni della Fiera di Milano in Via Colleoni dal 10 al 12 Aprile p.v. e quindi di renderla disponibile al nostro Stand. Che dire viva la Filatelia! Claudio Ernesto Manzati


Ai Presidenti delle Società federate, Ai titolari di incarichi federali
Cari amici, non mi sentite da qualche tempo e il motivo è molto semplice: aspettavo di essere in grado di darvi qualche buona notizia e posso farlo solo ora.
MILANOFIL si terrà al MICO dal 10 al 12 aprile: la notizia si conosceva già da diversi giorni ma la conferma ufficiale mi è stata data ieri e naturalmente siamo tutti soddisfatti, collezionisti e operatori commerciali. Primo risultato positivo ottenuto da Pietro La Bruna, che come ormai tutti saprete, ha sostituito Marisa Giannini, andata in pensione alla fine dello scorso anno. Dopo aver collaborato con lei per quindici anni e aver realizzato eventi pregevoli come ITALIA 2009, quattro mostre a Montecitorio, una trentina di manifestazioni nazionali; aver pubblicato ventitre volumi, come FSFI e AICPM, e aver svolto una intensa attività nelle scuole e nelle carceri, tutte attività che è stato possibile realizzare per il cordiale e amichevole spirito di collaborazione che si era instaurato tra la Federazione e la Filatelia di Poste, il primo pensiero è stato che finiva un periodo con importanti risultati e se ne apriva un altro con molti punti interrogativi, dovuti soprattutto alla pessima organizzazione nella produzione e distribuzione delle nuove emissioni evidenziata lo scorso anno, alle difficoltà incontrate per l’organizzazione di ROMAFIL 2014 e alla mancata organizzazione di ITALIA 2015.

La notizia che il nuovo dirigente era La Bruna mi ha subito rincuorato: lo avevo conosciuto una decina di anni fa nello staff di Filatelia di Poste ad occuparsi delle manifestazioni e ne avevo un ottimo ricordo che è stato confermato dalla prima telefonata che mi ha fatto il giorno in cui si è insediato, nella quale ha esordito dicendo che era sua intenzione fare diventare la filatelia il fiore all’occhiello di Poste e che dello stesso avviso erano l’Amministratore Delegato e il dirigente di Mercato Privati, da cui dipende la Filatelia. La telefonata terminò con la promessa di incontrarci e poiché in quei giorni non potevo andare a Roma per motivi di famiglia, mi assicurò che sarebbe venuto a Rimini; dopo una decina di giorni ci siamo incontrati e abbiamo passato quattro ore, fuori dall’ufficio e a cellulari spenti, durante le quali abbiamo affrontato le problematiche relative alla filatelia del nostro paese e ho presentato il documento che trovate allegato con le proposte per il rilancio del collezionismo filatelico.E qualcosa sembra stia succedendo: gli sportelli filatelici sono stati interpellati per conoscere le loro esigenze relative a francobolli e prodotti filatelici; nelle sedi degli stessi sportelli verranno affissi nella porta d’ingresso gli adesivi con l’indicazione SPORTELLO FILATELICO; la prossima emissione è in stampa al Poligrafico e dovrebbe arrivarein tempo presso gli uffici postali e lunedì dovrebbe uscire il comunicato, che finora è pervenuto solo il giorno prima dell’emissione;la prossima settimana dovrebbero essere fissate le date delle emissioni ancora da definire; si sta attuando un iter burocratico più snello per la produzione delle nuove emissioni; in una videoconferenza con le Filiali l’ing. Marchese e il dott. La Bruna hanno ribadito la volontà di Poste di potenziare la filatelia e sviluppare il collezionismo filatelico.
Questo è quanto mi è stato assicurato da Poste, Ministero e Poligrafico: occorre dire che un cambio di dirigenti ancora in corso nelle tre amministrazioni non facilita le cose, ma è anche vero che ho trovato grande disponibilità ad affrontare i problemi e cercare di risolverli.
Cordiali saluti e arrivederci a MILANOFIL Piero Macrelli

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Albero della vitaCOMUNICATO STAMPA Nei giorni 13 e 14 febbraio 2015 il Circolo Filatelico Bergamasco e il Circolo Numismatico Bergamasco organizzano Il 59° CONVEGNO FILATELICO ed il 50° CONVEGNO NUMISMATICO NAZIONALE.

Le manifestazioni si terranno presso lo STAR HOTELS CRISTALLO PALACE di Via Betty Ambiveri 35 a Bergamo. I locali dello STAR HOTELS CRISTALLO PALACE, nei giorni della manifestazione, venerdì 13 febbraio dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e sabato 14 febbraio dalle ore 9,00 alle ore 19,00 orario continuato, ospiteranno una nutrita schiera di operatori commerciali provenienti da tutta Italia, nonché i funzionari di “Poste Italiane SpA”, che allestiranno un apposito stand dedicato alla vendita di prodotti filatelici. Sarà presente, a disposizione dei collezionisti che visiteranno il Convegno, il noto perito filatelico Dr. Egizio Caffaz di Padova, che fornirà preziosi consigli, consulenze o, per chi fosse interessato, apposite perizie dei propri oggetti filatelici.

In concomitanza con la Mostra filatelica e con il Convegno commerciale si terrà il 50° Convegno Numismatico Nazionale, al quale prenderanno parte numerosi tra i principali operatori nazionali del settore: sarà quindi possibile, oltre che acquistare i pezzi di interesse, vedere e toccare con mano monete antiche (greche, romane e altre del periodo), medioevali, con particolare riguardo alle italiane, rinascimentali e moderne, e tra queste senz’altro le coniazioni più prestigiose del re numismatico Vittorio Emanuele III fino ad arrivare alle contemporanee, euro compresi.

Il Circolo Filatelico Bergamasco, in occasione del 59° Convegno Filatelico Commerciale, e con la collaborazione della “Fondazione MIA Congregazione Misericordia Maggiore Bergamo “ con sede in Bergamo in via Malj Tabaiani 4 emettera’ una serie di quattro cartoline dedicate al 750° anniversario della fondazione. La consueta mostra filatelica quest’anno ospitera’ le seguenti collezioni:

De Min : L’eccellenza dell’albergatoria italiana
Padova : I colossi del mare: l’Italia Navigazione
Perego : Il giro del mondo in 80 giorni…con le rosse
Bandiera : Affrancature meccaniche miste
Capra : Una giornata di un uomo qualunque
De Simone : Forza giallorossi
Moretto : Via Menelao…
Tintori : Arte & Cultura

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Posted on 07-02-2015
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Prioritario20090614La clamorosa notizia che stiamo cercando di verificare con Poste Italiane, circola da qualche giorno e sembra legata alla razionalizzazione dei processi di raccolta e distribuzione che così come avviene oggi non sono più in grado di assolvere ai livelli di servizio previsti. La Carta della Qualità di Servizio del Giugno 2013 (scaricabile dal link in fondo alla pagina) prevede la consegna dell’89% della Posta prioritaria in J+1 e 98% in J+3. Ricordiamo che il Servizio Prioritario dopo un periodo sperimentale avviato il 1° Dicembre 1997, trovò la sua consacrazione ed il suo avvio ufficiale il 21 Giugno 1999; nell’immagine in alto una lettera affrancata con il primo Francobollo Prioritario emesso il 14 Giugno 1999, realizzato in colore d’oro per poter separare in modo automatico nei CMP la posta ordinaria affrancata a quel tempo con francobolli fluorescenti da questa “Prioritaria” che impiegando questi francobolli speciali, risultava totalmente nera alla luce di Wood. La tariffa per la lettera primo porto per l’interno, inizialmente fissata in 62 centesimi rispetto ai 41 centesimi della Posta Ordinaria rimase invariata sino al 2004 quando venne ridotta a 60 centesimi rimanendo invariata sino al 30 maggio 2006 quando la Posta Ordinaria venne definitivamente abolita ufficialmente perché era stata superata quantitativamente da quella Prioritaria, ma nei fatti perchè maggiormente redditiva. A quel tempo Poste Italiane vantavano che tutta la posta viaggiasse secondo i parametri di qualità previsti dall’accordo di servizio; nelle realtà dei fatti la percezione degli utenti e sempre stata ben diversa ma avendo nel frattempo eliminato la timbratura della data di ricevimento che veniva posta al retro delle buste, una verifica oggettiva negli ultimi anni non si è mai potuta realmente fare. L’associazione consumatori Codacons condusse nel 2007 una verifica sul campo dei tempi di recapito della Posta Prioritaria da cui risultava che solo il 45% delle missive spedite dalla sede di Roma alle sedi regionali, arrivava nei tempi previsti; venne a quel tempo inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica e una segnalazione al Ministero delle Comunicazioni. Successivamente il Fatto Quotidiano nel novembre del 2011 segnalava di una verifica effettuata dal movimento dei consumatori della Puglia insieme alla sezione di Bari, a quel tempo effettuarono una verifica denominata “Facciamolo ap…Posta!” Il test avvenuto il 10 novembre 2011, venne svolto nelle sedi di Andria, Bari, Brindisi, Lecce, San Severo, Molfetta, Ostuni, Trani e Noci. Risultato la consegna media fu di 3,9 giorni con consegna minima in 2 giorni e massima in 7 giorni. Risulta chiaro che Poste Italiane, dopo aver aumentato il 1° Dicembre 2014 la Posta Prioritaria ad 80 centesimi, probabilmente non riuscendo a rimanere nei parametri del contratto di servizio, per assolvere agli obblighi contrattuali si trova costretta a dover trasformare il Servizio Prioritario in Servizio Ordinario. Ci permettiamo di fare una previsione su quali potranno essere i prossimi passi ovvero: una lieve riduzione del costo di spedizione delle lettere 1° porto da 80 cent a 75-70 cent, molto più probabilmente il costo di spedizione potrebbe rimanere a 80 centesimi ma verrebbe portato il 1° porto per l’interno da 20 a 50 grammi. Successiva introduzione di un nuovo servizio Super Super Fast Speedy Flash che più non si può ad un costo superiore agli 80 centesimi. Il tempo ci dirà se la nostra ipotesi aveva un fondamento oppure no, nel frattempo inviamo una lettera di chiarimento a Poste Italiane di cui vi daremo conto.
Claudio Ernesto Manzati – Presidente CIFO

Scarica il pdf della Carta di Qualità di Poste Italiane, cliccando QUI

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Posted on 04-02-2015
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ValentinaPrato (3 febbraio 2015) – Si svolgerà sabato 14 febbraio, naturalmente presso l’Archivio di stato cittadino, in via Ser Lapo Mazzei 41, dalle ore 9 alle 14 circa. È il “XII Colloquio di storia postale”, organizzato dall’Istituto di studi storici postali onlus. La partecipazione è gratuita.

“Il tema 2015 -annuncia il direttore dell’Issp, Andrea Giuntini- è «Posta e amore», e non potevamo che proporlo nel giorno in cui si festeggia san Valentino. Un modo decisamente inconsueto, ma non privo di sorprese, per sottolineare la ricorrenza”.

Immutata è la formula, dove alcuni esperti, ossia ricercatori universitari, studiosi di storia postale e collezionisti, si alterneranno con brevi interventi compresi nel quarto d’ora ciascuno, proponendo i risultati delle proprie ricerche originali, spunti e suggestioni sull’argomento individuato.

Questi i relatori ed i titoli delle relazioni (moderatore: Bruno Crevato-Selvaggi):

- Massimiliano Pezzi, “L’amore… diplomatico a Costantinopoli nella seconda metà del Settecento”
- Armando Serra, “Fedeltà del principe Massimo al papa nel 1870”
- Fabio Vaccarezza, “L’amore nelle poste locali e nei cinderella”
- Giuseppe Pio Cascavilla, “L’amore filiale nella diplomazia nell’Europa ottomana agli inizi del XIX secolo”
- Alberto Cavalieri, “Gli amori e la storia postale”
- Ombretta Frau, “Serao e Antelling, l’impiegata e la titolare: un’amicizia postale nell’Italia dell’Ottocento”
- Graziano Mamone, “Una passione corris-posta. Forme e percezioni della comunicazione amorosa in contesto bellico”
- Bruno Crevato-Selvaggi, “Erotismi postali”
- Andrea Giuntini, “Le signorine del telegrafo”
- Rosalba Pigini, “Quanto amore viaggia per posta (…per chi lo sa vedere)!”
- Flavio Riccitelli, “La posta aerea – Un mezzo veloce anche per veicolare i buoni sentimenti”
- Claudio Ernesto Manzati, “Donne in posta”

Immutata la quota 2015
Un anno di Issp costa, anche per il 2015, 40,00 euro. Rappresenta un fondamentale contributo per garantire il lavoro di raccolta, archiviazione e conservazione che l’Istituto sta effettuando da oltre trent’anni. L’importo va versato sul conto corrente postale 13.731.500 intestato all’Istituto, Iban IT13Q0760102800000013731500. Oppure può essere effettuato un bonifico bancario sul conto corrente aperto presso la sede di Prato della Banca popolare di Vicenza, Iban IT90D0572821501490570098025. Per i residenti all’estero, la cifra è di 50,00 euro. Gradita la spedizione della ricevuta a segreteria@issp.po.it.

Nell’immagine in alto una lettera “Valentina” dei primi del novecento, attualmente in vendita su eBay.

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6 scansione0120DallaCasaGiovedì 29 gennaio, presso il Jolly Hotel di Ravenna, si è tenuta la conferenza per i soci del Rotary Club Ravenna sui francobolli e sulle cartoline d’epoca a tema dantesco. La conferenza è stata tenuta da Mauro Dalla Casa (segretario del circolo filatelico Dante Alighieri) per quanto riguarda i francobolli danteschi e Franco Poggiali (socio del circolo) per quanto riguarda le cartoline dantesche. A parere del Presidente del sodalizio, la conferenza, durata due ore, ha suscitato estremo interesse quando si è trattato non solo delle emissioni filateliche a tema dantesco, ma anche della storia di Dante Alighieri attraverso le cartoline. Dalla Casa ha illustrato una particolarità della emissione del 1921 , emessa durante il Regno d’Italia. Questa serie celebrativa del VI^ centenario della morte, emessa ufficialmente il 28 settembre del 1921, in tutta Italia, a Ravenna presenta una particolarità. Un impiegato postale pensò bene di retrodatare l’annullo al 14 settembre, data effettiva della morte di Dante Alighieri. Il relatore Dalla Casa possiede un frammento con la serie così datata ed è a conoscenza di un altro pezzo in possesso di un altro collezionista italiano. La conferenza è stata molto apprezzata dai soci del sodalizio ed è risultata più interessante del previsto, a detta del Presidente del sodalizio.
Nell’immagine in alto la cartolina annullata con data anticipata, ed in basso un momento della conferenza.

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Posted on 28-01-2015
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PostaLight20150126
Cattura1QUESITO N° 57
Mi riferisco al quesito N° 56 pubblicato qualche giorno fa, per chiedervi informazioni a riguardo di una strana tariffa da 67 centesimi, ritrovata sul documento postale di cui vi invio l’immagine. Si tratta di una lettera inoltrata il 13 gennaio u.s. da Sarzana-SP a Pontremoli-MS, probabilmente primo porto con stampigliatura diretta sulla busta di un’impronta tipo TP Label recante la dicitura “Posta light”. Nello specifico vorrei capire di quale servizio postale si tratta e se la tariffa sia corretta.
Luciano Bertocchi da Pontremoli-SP

RISPOSTA
A differenza del precedente caso illustrato (Quesito N°56) questa tariffa “Posta light” non siamo riusciti a ritrovarla tra quelle offerte scontate standard da Poste Italiane, ci riferiamo as esempio a: Posta Prioritaria Pro, Postatarget Basic, Postatarget Catalog, Postatarget Creative, etc, ma nonostante non sia espressamente indicata, dobbiamo considerare che Poste Italiane indicano, anche nei loro listini standard, variazioni di prezzo delle spedizioni in funzione dei quantitativi, dei livelli di prelavorazione richiesti e della qualità degli indirizzi. Dobbiamo quindi presupporre anche in funzione del mittente che trattandosi di un cliente con grandi volumi di spedizione, abbia concordato delle tariffe scontate con Poste Italiane. Concludo con l’augurio che questi documenti postali che narrano l’evoluzione dei sistemi postali nell’era “Post Filatelica” la invoglino a raccogliere, studiare e catalogare questo materiale per futura memoria.
Risponde Claudio Ernesto Manzati – Vice Delegato e Giurato Nazionale di Storia Postale e Filatelia Tradizionale Moderna e Contemporanea

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