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Si svolgeranno Venerdì 12 e Sabato 13 Febbraio le celebrazioni per il 60° anniversario del Convegno e Mostra Filatelica organizzato dall’attivissimo circolo Filatelico Numismatico Bergamasco, la manifestazione che si terrà come di consueto presso la Stars Hotel Cristallo Palace di Bergamo, sarà purtroppo concomitante al XIII Colloquio di storia postale voluto dall’Istituto di studi storici postali onlus di Prato, quest’anno dal tema “Strade, rotte carte postali”. saranno 60 i commercianti presenti e molte le iniziative che si svolgeranno nella due giorni bergamasca.

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Posted on 04-02-2016
Argomento: (News) by info@cifo.eu

2016_2
Cari amici e gentili amiche,
siamo giunti alla 3° edizione di Cifo@Net – esposizione filatelica virtuale a carattere competitivo che si svolgerà quest’anno dal 1° Giugno al 31 Agosto per le classi FIP:



1 Storia Postale

2 Filatelia Tradizionale

3 Open

4 Un Quadro


Il format Cifo@Net è da sempre attento alle evoluzioni delle nuove forme espositive, difatti la presente edizione ha introdotto una novità, la possibilità di esporre collezioni di:

5 Cartoline illustrate

per le quali si farà riferimento al regolamento FEPA appena approvato nel Novembre 2015 ad Atene.
La partecipazione è aperta a tutti i collezionisti, italiani o stranieri senza alcuna restrizione; con le modalità descritte nel Regolamento. Le collezioni partecipanti avranno pubblica visibilità nella pagina dedicata www.cifo.eu
Verranno assegnati il “Gran Premio Giovanni Riggi di Numana” per la miglior collezione in assoluto ed il “Gran Premio CIFO” per la miglior collezione presentata a concorso dai soci del CIFO. Qualora fossero iscritte collezioni di giovani under 18 si attribuirà anche il “Premio Giovani”. Un ulteriore premio è stato previsto qualora si raggiungessero 10 collezioni di Cartoline Postali, “Premio speciale 2016”.

• Scarica la Domanda di Iscrizione, cliccando QUI

• Scarica il Regolamento dell’edizione 2016, cliccando QUI

• Scarica il Regolamento FEPA per l’esposizione di collezioni di Cartoline Postali, cliccando QUI

Per informazioni potete contattarmi via email all’indirizzo xindi1@gmail.com

Sergio Mendikovic Coordinatore Cifo@Net email xindi1@gmail.com

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ISSPRelatoriPrato (25 gennaio) – Il viaggio visto nel tempo attraverso il sistema postale. È “Strade, rotte carte postali”, tema del XIII Colloquio di storia postale voluto dall’Istituto di studi storici postali onlus. Offrendo, in brevi spunti da venti minuti ciascuno, notizie e riflessioni che spaziano dall’Antica Roma al Medioevo e fino agli ultimi secoli. Tra la pianura Padana, l’Estremo Oriente, la Toscana ed il polo Nord, confermando l’ampia potenzialità del soggetto. Si svolgerà sabato 13 febbraio, dalle ore 9 alle 16 circa, presso l’Archivio di stato di Prato, in via Ser Lapo Mazzei 41.

La partecipazione è gratuita; si consiglia la prenotazione a segreteria@issp.po.it

PROGRAMMA
9.00 Arrivo dei partecipanti
9.30 Daniele Cianchi, direttore dell’Archivio di stato di Prato, e Andrea Giuntini, direttore dell’Istituto di studi storici postali: saluti istituzionali
9.50 Valeria Menichini e Sergio Leali, “Il cursus publicus tra la via Æmilia e la via Postumia”
10.10 Lorenzo Carra, “La via di Otranto”
10.30 Maria Grazia Chiappori, “XVII-XVIII Secolo, comunicazioni verso l’India e la Cina”
10.50 pausa caffè (in sede)
11.10 Adriano Cattani, “Un gran cosmorama postale molto illustrato da Venezia a Vienna”
11.30 Massimiliano Pezzi, “Itinerari postali tra Napoli, Costantinopoli e San Pietroburgo tra Sette e Ottocento”
11.50 Alessandro Papanti, “Il porto di Livorno, al centro delle rotte del Mediterraneo, attraverso lettere forwarded 1750-1850”
12.10 Donatella Schürzel, “Uomini e merci sulle rotte dell’Adriatico Orientale”
12.30 Vincenzo Portulano, “La via di Lione. Corrispondenza affidata al corriere postale (forwarder) Bonafous”
12.50 Alberto Cavalieri, “Un Ottocento di strade e briganti”
13.10 rinfresco (in sede)
14.00 Franco Canepa: “La posta privata sulle strade ferrate toscane”
14.20 Federico Borromeo, “La carta stradale delle Province comprese nel Governo di Venezia e le sue tavole suppletorie, 1825-1837. Un’opera titanica”
14.40 Flavio Riccitelli, “Oltre la gobba. Un lungo ponte aereo dalla Cina all’India, dal 1942 al 1945”
15 Claudio Ernesto Manzati, “Rotte di ghiaccio: le basi derivanti russe al polo Nord”
15.20 Simone Fagioli, “La posta viaggia per arte. Storie e geografie per una donazione”
15.40 Cerimonia di donazione
15.50 Andrea Giuntini, considerazioni conclusive, dibattito e chiusura dei lavori

Nell’immagine in alto, i partecipanti al colloqui del 2015

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BuonNatale2016


Il Consiglio Direttivo augura ai propri associati ed a tutti gli amanti della filatelia un Sereno Natale ed un 2016 ricco di nuove scoperte filateliche!

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Posted on 15-12-2015
Argomento: (News) by info@cifo.eu

1Scudo
3ScudiTorino, 11 dicembre 2015 – È di 2.700.000 euro il realizzo complessivo (diritti inclusi) dell’asta Bolaffi di filatelia che si è svolta il 10 e l’11 dicembre a Torino, con circa l’80% di lotti venduti (su 1800 in catalogo). Top lot assoluto una raccolta molto avanzata di francobolli del Regno d’Italia che comprendeva, tra l’altro, una quartina di esemplari del “Volo di ritorno”: l’insieme è stato aggiudicato a 91.500 euro (comprensivi di diritti).
Nella sezione Stato Pontificio gli altri due pezzi forti dell’asta, a pari merito con la stessa aggiudicazione di 51.240 euro (con diritti), ossia la busta del 1863 da Roma a Bruxelles affrancata con tre esemplari dello scudo rosa carminio (seconda più alta affrancatura dello Stato Pontificio, tra le massime rarità dei Ducati italiani), e la lettera del 1868 da Roma a Cesena con una striscia di cinque esemplari del 3 centesimi grigio della seconda emissione. Rialzi record per un lotto di francobolli delle colonie inglesi aggiudicato a 40.308 euro da una base d’asta di 2.500; due album di affrancature degli Antichi Stati italiani tra il 1850 e il 1880 con decine di certificati Giulio Bolaffi, passati da un prezzo di partenza di 5mila euro a 32.940; una collezione molto estesa, dal 1850 al 1990, incentrata su Colonie inglesi, francesi, paesi europei, asiatici, africani e sudamericani ceduta anche questa a 32.940 dai 6mila di partenza; un insieme di emissioni specializzate delle occupazioni tedesche (1940/45), aggiudicati complessivamente a 33.110 euro (la base era 5mila). Tornando al capitolo dello Stato Pontificio, la busta da Ferrara per Firenze con affrancatura tricolore nel primo giorno d’emissione, 1° gennaio 1852, ha più che raddoppiato la base d’asta di 15mila euro ed è stata ceduta a 31.720. Alla stessa cifra è stata aggiudicata anche la busta da Roma a Firenze del 20 febbraio 1869 con due esemplari del 3 centesimi grigio della seconda emissione e uno del 20 centesimi rosso indiano della terza emissione su frontespizio di fascetta: una delle massime rarità note della serie dei centesimi non dentellati. Sempre nel nutrito capitolo degli antichi Stati italiani, l’affrancatura mista tricolore fra un tre soldi della quinta emissione del Lombardo-Veneto e tre valori della quarta e quinta emissione d’Austria del 1865 è stata ceduta a 30.500 euro. Punta di diamante dell’importante collezione dedicata alle trasvolate italiane, l’esemplare nuovo del De Pinedo di Terranova del 1927 è stato aggiudicato a 28.640 euro. Quello proposto in vendita era accompagnato da uno storico certificato di Giulio Bolaffi risalente al 1966. Acquistato per 24.400 euro uno dei pezzi di maggior interesse relativi al Regno d’Italia: uno dei 37 esemplari nuovi del 10 corone emesso nel 1918 − in seguito alla liberazione della Venezia-Giulia dopo la fine del primo conflitto mondiale − sovrastampando l’analogo valore austriaco. Tra le particolarità, nella sezione Destinazioni ha ottenuto un ottimo risultato un’assicurata di grande rarità, sia per l’affrancatura sia per il paese di arrivo, dallo Stato Pontificio all’isola di Réunion con affrancatura tricolore (2 baj. bianco prima emissione + una coppia orizzontale di 6 baj. lilla-azzurrastro e uno scudo rosa carminio) è stata aggiudicata a 20.740 euro da una base di 8.500. Sia i realizzi molto superiori ai prezzi di partenza, sia la percentuale elevatissima di venduto dell’asta testimoniano il sorprendente ottimo stato di salute della filatelia italiana e internazionale come dimostrato in quest’occasione, sia dalle numerose telefonate − dagli Stati Uniti all’Australia – sia dalla grande presenza in sala di professionisti e collezionisti arrivati a Torino, oltre che da tutta Italia, anche da Gran Bretagna, Germania, Spagna, Est Europa e Cina.

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Posted on 13-12-2015
Argomento: (News) by info@cifo.eu

Sebastien20151204ASebastien20151204BVenerdì 4 dicembre, in occasione del cocktail organizzato nell’ambito del salone Monacophil presso l’Hotel Columbus, Sébastien Delcampe ha consegnato il premio “The Philatelic Auction House of the Year” alla casa d’aste “La Postale Philatélie”. Le case d’asta in lizza per la vincita di questo ambito premio erano 29, in rappresentanza di numerose nazionalità. Con un totale di 1019 voti, si è aggiudicata il premio la casa d’aste “La Postale Philatélie”. Il premio è stato assegnato dagli utenti del sito www.delcampe.net. I 7047 votanti hanno giudicato le case d’asta secondo i seguenti criteri : la soddisfazione generale, la qualità degli oggetti messi in vendita, il prezzo, la chiarezza e l’estetica del catalogo e l’efficienza del servizio. “La Postale Philatélie” ha ottenuto un voto medio di 4.11/5. L’aspetto che i votanti hanno maggiormente segnalato è la qualità dei servizi offerti.

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LOCANDINA (2)





L’Associazione Salernitana di Filatelia e di Numismatica invita gli organi di stampa e la cittadinanza alla conferenza “Posta & Comunicazione nella Grande Guerra” presso il Gran Salone del Genovesi della Camera di Commercio di Salerno in Via Roma, 29.





La storia dei sistemi di comunicazione durante la I Guerra Mondiale: questo sarà il tema della conferenza, che si prefigge lo scopo di raccontare e sottolineare l’importanza della posta e della comunicazione durante il conflitto, nel centenario della partecipazione italiana.

Ad illustrare il percorso filatelico nonché storico saranno i seguenti relatori:
• Bruno Crevato Selvaggi (FSFI)
• Fabio Bonacina (USFI)
• Claudio Ernesto Manzati (CIFO)
• Emilio Simonazzi (AICPM)
• Marzia Giordano (CONSIGLIERE COMUNALE PELLEZZANO CON DELEGA ALLE PARI OPPORTUNITÀ)

«Durante la prima guerra mondiale la Posta ha svolto un ruolo fondamentale consentendo la comunicazione tra i soldati al fronte e i familiari a casa – spiega il presidente dell’Associazione Salernitana di Filatelia e di Numismatica, Aniello Veneri, e continua – l’intento di questo incontro è far conoscere a tutti gli interessanti e appassionati le modalità con cui le lettere partivano ed arrivavano al fronte e le difficoltà incontrate nei territori interessati dal conflitto. Con l’aiuto di studiosi e professionisti del settore, cercheremo di capire in che modo la Posta si è adattata alle esigenze militari e come tecnicamente le comunicazioni erano possibili. Abbiamo voluto organizzare questo evento culturale in un luogo d’eccezione quale il “Gran Salone del Genovesi” della Camera di Commercio di Salerno invitando numerose associazioni storiche, culturali e d’impegno sociale radicate nel territorio, quale giusto tributo ad una città che vanta una storia straordinaria e che merita di essere ulteriormente diffusa ed approfondita non dimenticando che all’evoluzione delle comunicazioni, del progresso, dei commerci e del sapere umano tutto hanno senz’altro contribuito in maniera determinante quei piccoli pezzetti di carta quali i francobolli che tutti noi conosciamo».
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Per l’occasione sono state realizzate delle cartoline celebrative ed uno speciale annullo realizzato dalle Poste Italiane a testimonianza dell’evento. Salerno, 10 dicembre 2015

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Copertina

Oggi Sabato 12 dicembre 2015 ore 16,30 presso la scuola media Guido Novello, in Piazza Caduti per la libertà n.15, a Ravenna verrà presentato il libro dal titolo ” Romagna 2015: Ricerca e aspetti inediti di storia postale, di cartofilia, di numismatica di Ravenna e della sua Provincia” a cura di Mauro Dalla Casa e Giorgio Piccino con la presenza del Vice sindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi, Pericle Stoppa, Presidente Capit e gli autori ed i curatori del libro.



INDICE DELL’OPERA
Presentazione
Il mercato collezionistico di Mauro Dalla Casa
Le cartoline di Ravenna di Mauro Dalla Casa
Le cartoline della Provincia di Ravenna di Mauro Dalla Casa
“Io scrivo a Mussolini, anzi a Rachele” di Giuseppe di Bella
Il Culto ravennate di Dante di Francesco Casadio
Le prime cartoline italiane autorizzate dal Governo di Mauro Dalla Casa
Italo Balbo a Ravenna di Francesco Casadio
Gli annulli di Romagna di Sergio Casadio
L’arte neo liberty di Roberto Marchini
Un marinaio ravennate e la sua nave di Mauro Dalla Casa e Marzia Lobietti
Dei delitti e delle pene di Giorgio Piccino
Identificazione dei colpevoli di Giorgio Piccino
Sulla osservanza delle feste nel ravennate – 1832 di Giorgio Piccino
Leggi sul popolo ebraico nel Regno di Sardegna – 1770 di Giorgio Piccino
Sant’Apollinare nelle monete ravennati di Romano Pasi
Un documento di storia postale di Ravenna di Giordano Posati
150 anni fa a Ravenna il sesto centenario della nascita di Dante di Paola Novara
Gugu’ contessa Rasponi del sale di Mauro Dalla Casa
Il salvataggio del campanile di S.Michele in Africisco di Serena Simoni
La nascita della Previdenza sociale . le prime marche assicuratiove di G. Casoli
Cartoline del Congresso Eucaristico di Ravenna del 1930 di Giovanni Gardini
Indice

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Posted on 08-12-2015
Argomento: (News) by info@cifo.eu

PiacentiniIl 15 dicembre pv alle ore 9.00 si terrà presso il MISE, Palazzo Piacentini in Via Veneto a Roma, a cura del Polo Culturale del Ministero, una conferenza dal titolo: ” Posta Telegrafi e Intelligence nella Grande Guerra ” a chiusura degli incontri dedicati alla Prima Guerra Mondiale voluti dal Polo Culturale.

Nel Convegno “Poste, Telegrafi e Intelligence nella Grande Guerra” saranno trattati gli aspetti legati alla comunicazione durante il conflitto con particolare attenzione all’Organizzazione postale militare chiamata ad assolvere un servizio essenziale per i Combattenti e per il Paese. Saranno trattate le varie interconnessioni tra Posta, Censura, Intelligence e Propaganda, che sono una delle conseguenza talvolta amare e sgradevoli, ma imposte nell’aspra lotta della comunicazione e dell’informazione sviluppatasi in parallelo a quella combattuta sui campi di battaglia. Questo Convegno chiude la serie di eventi sul tema della Comunicazione nella Grande Guerra organizzata dal Polo culturale del MISE, in concomitanza con la Mostra sullo stesso argomento, ancora aperta presso il Museo storico della Comunicazione e ha lo scopo di aggiungere un ulteriore tassello al vasto panorama delineato nei precedenti due Convegni centrati sulle Telecomunicazioni e sull’Intelligence.. La Posta militare assume durante il Primo conflitto mondiale una funzione essenziale per il morale delle truppe, come testimoniano i miliardi di corrispondenze scambiate tra il Fronte e il Paese, unico mezzo di vicinanza della famiglia e delle amicizie. La primaria importanza della Posta è riconosciuta fin dai primi mesi del conflitto, quando in un timbro apposto sulla corrispondenza militare si legge: “La Posta oggi e sacrosanta”. La corrispondenza costituisce, inoltre, un insostituibile strumento nella mani dell’Intelligence per controllare il morale delle Forze Armate e del Paese, ma anche per verificare che informazioni di carattere militare utili al nemico non vengano indebitamente diffuse, oltre che per occultare il vero stato d’animo dei Soldati e della Popolazione. In tal senso la censura assume un ruolo pervasivo nella vita di milioni di cittadini mobilitati al fronte e delle loro famiglie, spronando spesso gli uni e gli altri ad inventare gli stratagemmi più ingegnosi per eluderla e potersi così raccontare la verità sulle reali condizioni di vita in trincea e nel Paese. Nell’ambito della corrispondenza postale e telegrafica internazionale, le attività censorie sono applicate sia dai belligeranti per lottare contro le organizzazioni spionistiche, sia da parte dell’Intesa per isolare gli Imperi centrali rispetto al resto del mondo

Scarica la brochure del convegna, cliccando QUI

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Carcere Opera 4.11.2015(Opera-Mi) Nella Casa di reclusione di Opera, dove da un anno e mezzo nella Sezione A.S. 1, è attivo un Gruppo filatelico, “è stato fatto un lavoro straordinario”. Lo ha ammesso Pietro La Bruna, direttore di Filatelia di Poste Italiane nel corso della visita della Mostra filatelica allestita all’interno del carcere, prevalentemente con collezioni realizzate da reclusi. “In carcere – ha ricordato uno dei componenti del Gruppo filatelia – ci sono tante attività, mai, però, erano entrati i francobolli. Inizialmente non sapevamo neppure cosa fosse un francobollo, a parte quelli che usiamo per comunicare con chi si trova oltre le mura, all’esterno”. Di conseguenza “pensavamo a un’attività banale, senza significato”. Invece “si è dimostrata interessante a livello cognitivo e ci siamo accorti come i francobolli racchiudono tanti saperi.” “Francamente non sapevamo cosa c’era dietro un francobollo”. Per questo “il collezionismo filatelico è e resta un importante e diffuso momento di svago, ma anche un mezzo per acquisire esperienze”. “In cella – è stato fatto notare – abbiamo molto tempo per leggere, imparare, quello che ci manca e ci pesa è la mancanza di comunicare” quello che andiamo apprendendo. Con le due collezioni che abbiamo realizzato, quella intitolata “Oltre le dure sbarre nel variopinto giardino filatelico con le ali leggere della poesia” e quella inerente al tema religioso “siamo riusciti a comunicare”. Riferendosi all’attività filatelica, Matteo Nicolò Boe, uno dei reclusi, offre questa testimonianza affidata qualche tempo fa al periodico specializzato L’Arte del francobollo” : “l’esperienza acquista nel quarto di secolo trascorso in carcere mi permette di saper interpretare discretamente la realtà oggettiva di questo particolare mondo. Nel corso degli anni ho frequentato alcuni corsi, di ceramica, sartoria e poi carta pesta. Di tanti altri sono venuto a conoscenza. Quasi tutti vertevano su consueti temi, alcuni inerenti alla tradizione maschile, altri ad una terra di mezzo e altri ancora di dominio femminile a cui il contesto artistico di attività manuali e intellettuali espunge quella stigma di scolari pregiudizi maschilisti. Siccome esiste sempre una prima volta, che allarga il nostro orizzonte, ecco apparire un ‘corso’ di filatelia. Stupore e scetticismo! I soliti pregiudizi dai quali nessuno di noi è immune, se non altro per pigrizia mentale, lo inserivano fatalmente nella mia obsoleta logica categoriale e piu’ precisamente, in una sorta di limbo, come trastullo preadolescenziale e di irriducibili Peter Pan, ostinatamente refrattari ad una partecipazione attiva alle ruvide dinamiche politico-sociali del nostro tempo.Gradualmente l’iniziale scetticismo si è sciolto in interesse. E’ il piacere atavico della narrazione, l’inebriante gusto del sapere, l’intrigante viaggio nello scibile umano, l’egoistico desiderio dell’affermazione di sé nel canovaccio dialettico della società, perché senza conoscenza non vi è identità”. Nell’ambito del Gruppo filatelico ha preso forma anche l’immagine, firmata da Matteo Nicolò Boe, diventata francobollo da 95 centesimi “Filatelia nelle carceri”. “Un esito senza precedenti – ha detto Pietro La Bruna – probabilmente neppure all’estero ci sono stati francobolli disegnati direttamente all’interno di un carcere, da un recluso”. E “questo – ha proseguito – non lo considero un punto di arrivo, ma una tappa”. Non a caso a breve ”introdurremo un approccio simile a Paliano, in provincia di Frosinone”. Riferendosi all’esposizione allestita qualche mese va alle Poste centrali di Milano – Cordusio La Bruna ha ammesso che “ha lasciato un segno”, assicurando al tempo stesso che Luisa Todini, presidente di Poste Italiane, “segue da vicino” questa iniziativa. A parere di Paolo Pizzuto, funzionario giuridico pedagogico all’interno della Casa di reclusione, il “francobollo costituisce una inesauribile miniera di percorsi di conoscenza. Nel piccolo – ha soggiunto – ci sta l’immenso”. Parole di compiacimento per l’iniziativa sono state espresse anche dal direttore del carcere, Giacinto Siciliano.

Nell’immagini in alto Giacinto Siciliano, direttore della Casa di reclusione di Opera (a sinistra) con Pietro La Bruna, responsabile Filatelia di Poste Italiane.

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