Posted on 21-01-2012
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logo_011logo_aasfn_19012012_colorilogo_ufn_190120121Comunicato stampa
Francobolli e monete. Non solo strumenti tecnici per l’affrancatura della corrispondenza e mezzo di scambio per la compravendita di beni e servizi, bensì passione e impeto, collezionismo e innovazione. Il nuovo millennio con la sua tecnologia veloce, i social network e l’immediatezza della comunicazione in tempo reale, sembrava aver messo in un angolo, le arti antiche della filatelia e della numismatica. Confinate in una nicchia, recluse nelle stanze dei collezionisti o negli archivi dei palazzi delle amministrazioni di Stato. La modernità però non ha fatto i conti con le peculiarità legate alla memoria collettiva e storica che entrambi gli oggetti del contendere hanno da sempre avuto come valore intrinseco. Da un lato, le monete che sin dall’antichità hanno rappresentato piccoli capolavori dell’arte incisoria, veicolo per messaggi e costruzione della memoria e dall’altro i francobolli, minuscoli frammenti capaci di offrire una narrazione ampia e complessiva del mondo e delle cose. A rendere palese questo rinnovato interesse, che prescinde da qualsiasi contingenza del momento, sono i risultati riscontrati dall’Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica di San Marino, in occasione del concorso per la creazione del nuovo logo, indetto in occasione del 30°anniversario della fondazione, che con il Progetto di Riforma della Pubblica Amministrazione, cambierà il suo nome in: Ufficio Filatelico Numismatico. Quasi duecento partecipanti con duecentocinquantatre proposte da vagliare, giunte da professionisti privati, aziende e scuole. Un risultato straordinario che ha reso esplicito il legame culturale ed affettivo che il settore filatelico e numismatico di San Marino è ancora in grado di suggerire grazie al suo patrimonio morale ed etico, risorsa preziosa e inesauribile per le future generazioni. Non è stato un compito facile quello della Commissione Giudicatrice, composta dal Presidente Pier Orazio Pignatta, dal direttore dell’AASFN Marino Manuzzi, e dai Delegati dei Dipartimenti Finanze, Marinella Chiaruzzi, Interni, Chiara Ercolani e Cultura, Mara Valentini. Tutti gli elaborati, presi in esame in forma anonima, sono stati vagliati dai componenti della Giuria che in due fasi hanno selezionato prima i venti migliori bozzetti grafici e poi, nell’ultima riunione del 13 gennaio 2012, designato i tre vincitori cui assegnare i premi in denaro e valori numismatici. A maggioranza sono stati scelti gli elaborati di Bruno Depetis, piemontese (terzo posto), Davide Graziosi, sammarinese, (secondo posto) e Paolo Maniglio, bolognese, giudicato migliore progetto presentato al concorso. Il medesimo diverrà logo ufficiale dell’AASFN o UFN e sarà utilizzato nell’ambito di ogni attività istituzionale, così come potrebbe diventare il bozzetto di un francobollo emesso per l’occasione. Gli altri elaborati giudicati meritevoli di attenzione saranno pubblicati sul sito Internet dell’Azienda. Un concorso, un nuovo luogo, una partecipazione numerosa e qualificata che riconferma il stringente legame tra San Marino e le arti filateliche e numismatiche. Un “trittico”, quello evidenziato da “francobolli”, “monete” e “Repubblica” che si manifesta nella sua caratterizzazione materiale come limitato nell’ampiezza e nella superficie, ma estremamente prolifico nel rapporto simbiotico che li costituisce perché, ancora oggi, capace di veicolare e di promuovere il significato più ampio e virtuoso del termine Libertà. San Marino, 20 gennaio 2012/1711 d.F.R.
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE
tel. 0549.882958-2225 fax 0549.992018 e-mail: [email protected]

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Posted on 15-01-2012
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milanofil20121La programmazione delle Esposizioni Nazionali 2012, prevede quest’anno ben 4 nazionali con la significativa presenza in località anche diverse da quelle abituali. Ma il 2012 esposotivo parte da Milano dal 23 al 25 Marzo p.v. con la Finale del Campionato Cadetti 2011. Maggiori dettagli suklle esposzizioni nazionali, sarranno man mano riportati da Paolo Guglielminetti Delegato FSFI alle Manifestazioni e Giurie, tramite il sito expo.fsfi.it attraverso il quale è possibile anche già iscriversi alle prime due nazionali di Arezzo e Vasto.
Programmazione Esposizioni Nazionali e di Qualificazione 2012

1° evento 2012 Arezzofil 2012, 20-22 aprile
Esposizione nazionale e di qualificazione di storia postale moderna e contemporanea, filatelia tradizionale moderna e contemporanea, maximafilia
Organizzazione: Circolo Filatelico e Numismatico ”M. Buonarroti” di Arezzo

2° evento 2012 Vastophil 2012, 15-17 giugno
Esposizione nazionale e di qualificazione di aerofilatelia, filatelia tematica, filatelia giovanile
Organizzazione: Circolo Filatelico Vastophil “Rino Piccirilli” di Vasto CH

3° evento 2012 Romafil 2012, 12-14 ottobre
Esposizione nazionale e di qualificazione di filatelia tradizionale classica e diacronica, storia postale classica e diacronica, interofilia
Organizzazione: FSFI

4° evento 2012 Karalis 2012, 30 novembre – 2 dicembre
Esposizione nazionale e di qualificazione “1 quadro” di filatelia tradizionale, storia postale, filatelia tematica
Organizzazione: Associazione Filatelica e Numismatica “Antonino Garofalo” di Cagliari

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Posted on 15-01-2012
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vasari1Una decina di foglietti con una tonalità tendente al grigio scuro, anzichè un giallo caldo come invece risulta nel foglietto originale da 1,40 € (immagine di sinistra) che mostra San Luca nell’atto di dipingere la Vergine. Il foglietto riproduce un opera di Giorgio Vasari, che presenta dentellatura 13×13½ . Emesso il 30 Luglio 2011 è stato stampato dall IPZS di Roma in 1.000.000 copie.
Complimenti al ns. associato che ha ritrovato questa bella varietà di colore.

Nell’immagine in alto il foglietto originale (giallo caldo) a sinistra e la varietà (grigio scuro) a destra

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Posted on 14-01-2012
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ricevuraraccomandataQUESITO N° 26
Il 2 gennaio u.s. mi recavo all’Ufficio postale di Torino 63, situato in via Gaidano al N° 12 per spedire una raccomandata, che pesavo a casa e risultava essere oltre i 20 grammi e quindi essendo del 2° porto, avrebbe pagato una tariffa da 4,40 €. Avendo a disposizione a casa due prioritari da 2,00 euro, l’ho affrancata pensando che all’ufficio postale avrebbero provveduto per la differenza applicando una TP Label dell’importo di 40 centesimi. La sportellista mi ha riferito che non era più possibile effettuare affrancature miste: o tutta con francobolli oppure tutta con la TP Label. Ho così dovuto aggiungere un francobollo da 0,60 €, acquistandolo seduta stante in quanto l’Ufficio Postale non disponeva di francobolli di piccolo taglio da 10 e 20 cent. pagando 20 cent. in più rispetto alla tariffa regolare. Vi allego la ricevuta per vs. conoscienza e nel contempo volevo sapere se si tratta di una nuova norma postale? Ruben Berta, Torino (TO)

RISPOSTA
Non ci risulta che vi siano nuove norme in tal senso, anche perchè abbiamo sia ricevuto che provato ad effettuare affrancature miste proprio in questi giorni. Riteniamo che si tratti molto semplicemente della decisione di un impiegato ignorante (sulle norme postali) o molto più probabilmente una disposizione d’ufficio presa arbitrariamente dal Direttore di quell’Ufficio Postale per evitare conteggi tra lo scarico delle affrancature con francobolli e quelle automatiche tramite il terminale delle TP Label. In questo senso suggeriamo di contestare sempre richieste di questo tipo, chiedendo di quale norma si tratta e di poterne prendere visione e nel caso in cui non venga presentata chiedere il nome del Direttore dell’Ufficio Postale per poter presentare un esposto. Cosa che è sempre possibile fare anche direttamente nell’Ufficio Postale e che faremo noi come CIFO attraverso il sito dell’AGCM l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato http://www.agcm.it/consumatore–contact-center/come-segnalare.html indicando i dati riportati dal nostro associato. Suggeriamo al nostro associato se possibile di recuperare la busta inviata come prova dell’avvenuto soppruso.
Risposta di Claudio Ernesto Manzati - Esperto di Storia Postale Contemporanea

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Posted on 14-01-2012
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Ho ricevuto stamattina la lettera che pubblico integralmente da un amico comune che mi indicava nell’email di accompagnamento:

ti allego un breve scritto che se riterrai opportuno potrai pubblicare, altrimenti nessun problema.
modena20110108
Nel leggerla mi è venuto alla mente una foto si solo 12 mesi fa, come oggi sabato al capodanno filatelico di Modena, che pubblico volentieri assieme a questa “Lettera Aperta” nella speranza di poterci trovare assieme presto a parlare di filatelia senza livore e senza rancore.

Claudio Ernesto M.


Cari amici collezionisti,
non ho meditato più di tanto, dopo aver letto quanto riportato sulla rivista n. 6 “L’odontometro”, nel mettere giù queste considerazioni strettamente personali e relative all’articolo: “Quel polpettone del Sassone specializzato”. Mi pare scontato che tra i signori Manelli e Carraro non scorra buon sangue. Non fosse altro per le lettere aperte inoltrate in rete che ne scandiscono il livore, professionale e non. Questo però a noi collezionisti “non ci sfiora più di tanto”! Spiace, al contrario, che due insigni figure del mondo filatelico scandiscano il loro operato a colpi di fioretto e sciabola. Questo modo poco anglosassone finisce, in fondo, per denigrare entrambi. Noi che siamo al di fuori di certe logiche siamo autorizzati a pensare tutto di tutti in seguito alle varie considerazioni che a volte sfiorano anche il fazioso. Il constatare che, chi redige questo o quel catalogo o rivista che sia, privilegia la quartina del…., il valore singolo del…., le buste del……, esclusivamente “pro domo sua” non credo sia l’input ideale per un neofita che si affaccia al collezionismo filatelico. La pubblicazione di certificati peritali che l’un smentiscono l’altro non credete sminuisca chi li redige? Tanto nessuno è infallibile, prima o poi la cantonata la prende l’altro!!!! …chi ci paga però siamo sempre noi!!!!! Con rammarico devo effettivamente considerare che questa guerra, d’apparente aspetto nobile ma dura e cruda nei fatti, non giova proprio a nessuno. Se “i panni sporchi si lavassero in famiglia” forse qualche bagliore in un infinito scuro, quale quello del collezionismo odierno, si potrebbe intravedere. Siamo in recessione politica ed economica, perchè alla recessione filatelica bisogna pure aggiungerci gli scontri polemici e, scusatemi, anche pretestuosi. Noi medici siamo abituati a porci al “pubblico ludibrio” ossia alla critica di tutto l’ambiente accademico. Quando Roentgen scoprì i raggi X espose in aula magna in Università quanto inventato. Se ne beccò di tutti i colori dai baroni della medicina consolidata dell’epoca. Poi come andò a finire credo sia nella salute di tutti noi. Per similitudine quindi, invece di schermirvi a distanza, perchè non porvi di fronte al padiglione dei collezionisti in modo da palesare tutte le vostre rimostranze, contraddittori, pareri contrastanti di esclusiva logica e pertinenza filatelica? Dei vostri rancori personali fatene altro uso con preghiera che sia strettamente privato. L’ipotesi potrebbe essere, ad esempio, un “face to face” in un consesso qualificato come quello del prossimo Verona. Forse sarà una utopia di un semplice collezionista di provincia il voler mettere insieme due grosse figure della filatelia. Credo diventi però stimolo a chi ha voglia di allargare i suoi orizzonti culturali e, quel che più conta, vuole bene alla filatelia. “Yes, we can” è stato lo slogan elettorale dell’ultimo presidente degli States ma, a questo preferirei, “I have a dream” di Martin Luther King del 28 agosto del 1963. E’ passato qualche anno ma ci si può credere ancora, a volerlo! Spero di non aver alterato equilibri personali è solo la stima filatelica che ho verso questi due “nobili” appassionati, che tanto hanno dato e “devono continuare a dare” nel campo filatelico, che mi ha portato a queste considerazioni nell’esclusivo interesse di tutti gli appassionati di questo magnifico hobby. Con i migliori riguardi per entrambi. Gianni Vitale

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Posted on 12-01-2012
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rimini2012fronte1rimini2012retro1Annunciata poco prima di Natale la mostra vuole far ripercorrere la Storia attraverso lo studio delle lettere e dei documenti postali e portare a conoscenza dei visitatori i vari francobolli utilizzati nel periodo considerato, gli usi degli stessi (tariffe e destinazioni), gli Uffici Postali esistenti nelle Legazioni (Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì) ed i bolli annullatori, gli usi della Posta Militare nelle Romagne attraverso un percorso filatelico-storico postale – storico-documentale.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 gennaio al 5 febbraio 2012 (da domenica a domenica) presso Museo Città di Rimini in Via Luigi Tonini 15.

Nell’immagine qui a sinistra dall’alto Fronte-Reto della cartolina commemorativa che sarà realizzata per l’evento.

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Posted on 11-01-2012
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tariffaagevolatanavigazionefalsa20120114QUESITO N° 25
Inviandovi l’immagine di un documento postale risalente all’immediato dopoguerra, vorrei chiedere se per caso è a vostra conoscenza di una convenzione fra “TIRRENIA” di Navigazione spa e l’Amministrazione Postale risalente al 6/12/45 approvata con D.M. delle Poste in data 28/12 stesso anno con la quale veniva applicata una riduzione delle tariffe. Vi ringrazio anticipatamente. Zini Guglielmo, Milano (MI)

RISPOSTA
Prima di rispondere ho consultato più esperti in quanto pur non avendo il documento in mano, l’impressione generale dalla pulizia e dall’annullo nitido (tratto simile ad un timbro di gomma) è che sia stata costruita filatelicamente; se non del tutto falsa in ogni sua parte. Con questa premessa, l’oggetto presenta un’affrancatura di 25 cent. che riteremmo assurda a fronte del costo per una lettera 1° porto che alla data di spedizione il 12.10.1946 era di 4 lire (3 lire per la cartolina postale), la riduzione tariffaria anche se la convenzione potrebbe teoricamente esistere, sembra alquanto improbabile, con questo sconto. E’ inoltre strano rilevare che, nel dicembre 1945, le navi della Tirrenia erano ancora requisite dallo Stato a causa della cessata guerra. Non si capisce, pertanto come le poste abbiano potuto fare delle convenzioni con la Società Tirrenia in un periodo ancora di requisizione. (Ogliari, Vol. VI). Di certo non è viaggiata per mare, è stata spedita (se autentica) da Napoli per città, ed ancora una volta non si capisce, come viaggiando per superficie possa aver goduto di una tariffa agevolata di navigazione. Forse la conoscenza di una convenzione, magari mai applicata nella pratica, ha stimolato la fantasia di qualche falsario, ma questi ha comunque creato un’oggetto poco logico, essendo che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Affrofondiremo la ricerca su questa tariffa agevolata se realmente esistita. Per il momento dubitiamo fortemente sull’autenticità dell’oggetto.
Risposta di Claudio Ernesto Manzati - Esperto di Storia Postale di Repubblica

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Posted on 10-01-2012
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rs201rs201retroQUESITO N° 24
Allego scansione di lettera per posta aerea x Inghilterra datata Roma 10.12.1945. Essendo indirizzata al Wing Commander Whitaker della RAF potrebbe aver viaggiato con qualche aereo precursore dell’ufficializzazione da parte di Poste Italiane dei voli aerei dell’inizio del 1946? Non si capisce altrimenti perchè il mittente sconosciuto ha messo 5 lire in più e indicato Posta Aerea. Vi sarei grato di un parere.
Roberto Rondi, Tradate (VA)

RISPOSTA
Una risposta certa in questo caso è difficile da darsi ma si possono fare solo delle ipotesi sul come ha viaggiato questa lettera, anche se è abbastanza improbabile che essendo indirizzata ad un pilota della RAF a Londra possa aver viaggiato su un precursore o viaggio di prova dall’Italia all’Inghilterrra. In quel periodo la corrispondenza via aerea per l’Inghilterra era stata sospesa; un’inoltro via aerea era possibilie solamente seguendo la via aerea Roma-Lisbona. Per eccezione le corrispondenze aeree dirette in Inghilterra erano esenti da tasse (tassa di affrancazione per il percorso aereo). Come si può notare dall’annotazione in alto a sinistra, il peso superava i 20 grammi per cui oltre alla normale tariffa (primo porto) di lire 5 bisognava aggiungere il secondo porto che però era lire 3. Per cui l’affrancatura risulterebbe in eccesso di lire 2. Il documento è sicuramente interessante. Si può concludere dicendo che mancando il bollo di arrivo al tergo e difficile poter stabilire con ragionevole certezza quale via la lettera abbia seguito, anche se è molto probabile che abbia viaggiato per via di superficie. Il Documento e comunque interessante per il periodo in cui è stato spedito.
Risposta di Costantino Gironi - Esperto di Aerofilatelia e Giurato Nazionale

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Posted on 05-01-2012
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sedecifoSarà (neve permettendo) Venerdì 13 Gennaio, il primo incontro dell’anno come di consueto a partire dalle 20.30 presso la sede sociale di Pecetto Torinese in Piazza Rimenbranza, 1 (nell’immagine a lato). Saranno disponibili per i soci, gli ultimi cataloghi Sassone Specializzato 2012, ed il Cursores N°14 e Cursores Speciale 150 anni realizzato per l’ultima Romafil.

Qui di seguito il calendario completo dell’anno. Ricordiamo che durante il salotto filatelico di Febbraio, si svolgerà l’assemblea annuale dei soci, che ricordiamo dallo scorso anno deve avere cadenza annuale.

  • Venerdì 13 Gennaio
  • Venerdì 10 Febbraio
  • Venerdì 16 Marzo
  • Venerdì 13 Aprile
  • Venerdì 11 Maggio
  • Venerdì 8 Giugno
  • Giovedì 12 Luglio (attenzione è un giovedì)
  • Agosto Sospeso
  • Venerdì 14 Settembre
  • Venerdì 19 Ottobre
  • Venerdì 9 Novembre
  • Venerdì 14 Dicembre

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Posted on 04-01-2012
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atti-giudiziari-fronteQUESITO N° 023
Vi sottopongo un nuovo questito. In allegato l’immagine di un documento postale relativo ad un Atto Giudiziario spedito da Verolengo per Torino, affrancato per lire 65, con due francobolli della serie democratica, più precisamente il 15 lire azzurro ed il 50 lire di Posta Aerea violetto. I francobolli furono annullati con bollo “Verolengo - 7.9.48″ il guller impiegato reca nella lunetta inferiore i numeri “63 - 362″. Vi sarei grato se mi voleste far sapere questi numeri a che cosa si riferiscono. Cordiali Saluti.
Costantino Gironi, Gorgonzola (MI)

RISPOSTA
L’annullo è un esempio dei classici annulli di regno detti “frazionari” i cui due numeri disposti proprio come una frazione indicavano al numeratore la provincia di appartenenza e al denominatore il numero dell’ufficio stesso, nel caso specifico 63 indica la provincia di Torino e 362 l’ufficio di Verolengo. L’uso di tali numeri fu introdotto in periodo di Regno dapprima nei timbri dei servizi a denaro e successivamente introdotto negli annulli per la corrispondenza. Il loro uso è riscontrato anche negli anni ‘50 e in alcuni casi anche successivamente, purtroppo non aggiungono nulla in termini di valore al documento ma se non altro suscitano curiosità.
Risposta di Aniello Veneri - Esperto di Repubblica e Giurato nazionale jr. di Storia Postale Contemporanea

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