Posted on 04-11-2011
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045-missione-militare-italiani-allesteroPoste Italiane comunica l’emissione, per il giorno 12 novembre 2011, di un francobollo celebrativo delle Missioni militari italiane all’estero, nel valore di € 0,75.
Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, autoadesiva Kraft monosiliconata da 60 g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta: mm 40 x 30; formato stampa: mm 36 x 26; formato tracciatura: mm 46 x 37; dentellatura: 11 effettuata con fustellatura; colori: cinque; tiratura: tre milioni e seicentomila esemplari; foglio: quarantacinque esemplari, valore “€ 33,75”. La vignetta raffigura, in primo piano a sinistra, un militare italiano e, sullo sfondo, un particolare del globo terrestre e il reticolo di puntamento di un cannocchiale telescopico. Completano il francobollo la leggenda “MISSIONI MILITARI ITALIANE ALL’ESTERO”, la scritta “ITALIA” e il valore “€ 0,75”. Bozzettista: Fabio Abbati. A commento dell’emissione verrà posto in vendita il bollettino illustrativo con articolo a firma dell’On. Ignazio La Russa, Ministro della Difesa.
Lo “Spazio Filatelia” Piazza San Silvestro, 20 - Roma utilizzerà, il giorno di emissione, l’annullo speciale realizzato a cura della Filatelia di Poste Italiane. Il francobollo e i prodotti filatelici saranno posti in vendita presso gli Uffici Postali, gli Sportelli Filatelici del territorio nazionale, gli “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste, Torino e sul sito internet www.poste.it.

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Posted on 04-11-2011
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logo150unitaitalia93 anni fa terminava la Grande Guerra, che l’Esercito italiano, “inferiore per numero e per mezzi”, aveva “condotta ininterrotta ed asprissima per 41 mesi”, mentre il secolare nemico austriaco “risaliva in rotta e senza speranza le valli che aveva disceso con orgogliosa sicurezza”. Terminava la vicenda storica del Risorgimento e si compiva l’Unità nazionale con il ricongiungimento alla Patria della Venezia Tridentina, della Venezia Giulia e della Dalmazia. Oggi, nella temperie storica dell’unità europea, pur nello spirito dei tempi nuovi, è doveroso ricordare quegli eventi tragicissimi e nobilissimi, dove l’intero popolo italiano con anche i volontari irredenti - e ricordo mio nonno Bruno, nato a Buie d’Istria, volontario nell’esercito italiano, e mia nonna Maria, nata a Rovigno d’Istria, internata in un campo di concentramento austriaco ove attendeva la liberazione della propria terra - diede miglior prova di sé; ricordare commossi i 700.000 caduti italiani su tutti i fronti e nelle acque del Mediterraneo e d’altri mari; e ricordare ancora commossi quelle terre italiane che, rivendicate in perpetuità alla Patria nel 1918, furono avulse dal loro naturale nesso geografico, etnico, storico e culturale nel 1947. Un ricordo commosso anche a mio padre Gracco, nato a Rovigno d’Istria: è questo il primo 4 novembre che commemoro senza di Lui, che sin da bambino mi aveva insegnato ad esporre in questo giorno il Tricolore. Viva le Forze Armate italiane! Viva l’Italia! Viva l’Europa! Bruno Crevato-Selvaggi

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Posted on 01-11-2011
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tessera19220329tesserafronteQUESITO N°019
Vi scrivo nella speranza che possiate e vogliate soddisfare una mia curiosità circa una Tessera Postale di riconoscimento in mio possesso (perfettamente conservata) appartenuta a mio nonno materno della quale Vi invio l’immagine “scannerizzata”. Dalle mie ricerche sono emerse due particolarità che vado ad elencare:
1.I precedenti “libretti di ricognizione”, con il Congresso U.P.U. di Madrid del 1920, vengono sostituiti in Italia con la “Tessera Postale” di cui parlo soltanto a partire dal 1.1.1923 mentre quella in mio possesso porta la data di rilascio dall’Ufficio di Palermo del 29.3.1922.
2.I diritti sono assolti con francobolli posti a cavallo della fotografia ed annullati con la data del rilascio. La seconda particolarità sta nel fatto che nel primo periodo, dal 1.1.1923 al 31.12.1925, l’importo era di Lire 2,00 mentre l’importo pagato all’epoca da mio nonno, come si può ben vedere dall’immagine, era stato soltanto di Lire 1,60.
Chiedo gentilmente se la tessera da me posseduta, oltre ad un personale mio valore affettivo, possa ritenersi di un qualche interesse storico e valore economico. Se invece il Vostro interesse di studio non comprendesse questo aspetto che Vi propongo con il mio quesito sareste così gentili da indirizzarmi presso altre associazioni che possano soddisfare la mia curiosità? RingraziandoVi anticipatamente attendo fiducioso una Vostra risposta.
Giovanni Amedeo Turetta (Roma)

RISPOSTA
La descrizione esposta nella domanda è sostanzialmente perfetta e denota una certa conoscienza della materia. Il documento del suo progenitore conservato con tanta cura, testimonia il passaggio dai Libretti di Riconoscimento Postati che andarono definitivamente fuori corsi nel Marzo del 1927 alle Tessere Postali. La tariffa per entrambi i documenti venne ridotta da 2,00 a 1,60 lire dal 1° Gennaio 1922 sino al 31 Dicembre del 1922 per poi ritornare dal 1° Gennaio 1923 a 2,00 lire per le Tessere Postali, iniziando di fatto il loro uso secondo la convenzione con l’UPU mentre la tariffa dei Libretti salì sempre dalla stessa data a 5,00 Lire; secondo quanto indicato nei sacri testi anche se a tutt’oggi studiando questo settore da oltre 20 anni, non ho mai avuto il piacere di poterne prendere visione di un Libretto di Riconoscimento recante un’affrancatura di 5,00 lire. Per ritornare all’ultima sua richiesta, posso confermare che esistono Tessere Postali affrancate nello stesso modo, che rappresentano di fatto precursori rispetto alla data ufficiale d’uso e queste sono quotate, a secondo dello stato di conservazione alcune centinaia di Euro.
Risponde Claudio Ernesto Manzati

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Posted on 31-10-2011
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francobolli-e-500-50Questo fine settimana si è svolta a Padova una mostra mercato di auto d’epoca. Per chi non ne fosse a conoscenza, la legislazione italiana (ma penso che sia europea) considera le auto d’epoca quelle che hanno almeno 20 anni. Naturalmente l’auto d’epoca ha forti sconti sulle tasse di circolazione. A Padova si è svolta questa manifestazione ed un amico che l’ha visitata, conoscendo la mia passione per la filatelia ha voluto inviarmi le immagini allegate sicuro di farmi piacere. Ci è riuscito, mai avrei pensato che a qualcuno potesse venire in mente di rivestire un’auto con veri francobolli e verniciarla con un trasparente in modo da mantenere l’aspetto estetico duraturo nel tempo. Bellissima la trombetta fatta con prioritari, ma anche il particolare che mostra il mix di francobolli utilizzati non è niente male. di Luciano Nicola Cipriani

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Posted on 30-10-2011
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vannialfani1Grave lutto per la filatelia italiana. Stamani, 30 ottobre 2011 alle prime luci dell’alba VANNI ALFANI ci ha lasciato. Una repentina quanto rara malattia manifestatasi in primavera ci ha portato via il nostro amico filatelista VANNI in pochi mesi. Affettuose condoglianze alla famiglia residente in Prato in via Legnano,31 da tutti gli amici del Circolo Filatelico e Numismatico Empolese di cui era socio, dalla Federazione tra le società filateliche italiane di cui era giurato, dall’ Unione Stampa Filatelica Italiana di cui era consigliere, dal Collegio Nazionale Periti Filatelici di cui era socio attivo, dall’ ASPOT e da tanti altre associazioni ed amici sparsi un pò in tutta Italia ed oltre. Aveva editato il libro “Toscana: organizzazione postale dal 1700 al 1851” e ultimamente il Catalogo Ragionato delle Varietà del Regno d’Italia edito in forma elettronica, una novità filatelica in Italia. Molti premi e riconoscimenti a competizioni filateliche in tutta Europa. La sua mancanza si sentirà per molto tempo. Ho perso un amico ed un appassionato e studioso filatelista, ancor giovane. Mi mancherà.
Franco Moscadelli

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Posted on 27-10-2011
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cartaricongiunta20111022L’immagine qui a lato si riferisce ad una striscia, proveniente da un foglio del valore da 10 centesimi della serie ordinaria di Posta italiana. Si tratta della prima carta ricongiunta di questa serie, arrivata a noi e come tale merita di essere condivisa con tutti i nostri associati. Il foglio è stato tagliato a Veronafil durante lo scorso weekend e le varie strisce, sono state tutte acquistate da nostri associati. Ricordiamo che la serie di Posta Italiana fu emessa nei primi quattro valori da 0,60 - 1,40 - 1,50 e 2,00 Euro il 7 luglio 2009 a cui si è aggiunto il 21 ottobre dello stesso anno il valore da 3,30 Euro utile per affrancare al tempo una raccomandata 1° p.to per l’interno. Il 01 luglio 2010 furono emessi i piccoli tagli da 5 - 10 e 20 centesimi ed infine il 28 giugno 2011 emesso il 75 centesimi, utile per le spedizioni estere o per il triplo porto per l’interno (invii ordinari da 50 a 100 grammi) se impiegato in coppia. Come CIFO stiamo approntando una collezione didattica, impostata come filatelia tradizione che sarà pronta entro fine anno e che renderemo dispobile ai soci interessati a riceverla come file pdf su CD o in fotocopia.

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Posted on 26-10-2011
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logoaisplogo150unitaitalia
150 anni dell’unità d’Italia

Dalla Restaurazione alla Repubblica Italiana




L’AISP, Associazione Italiana di Storia Postale, in occasione del 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia ha predisposto un’esposizione filatelica sulla storia dell’Unità nazionale che approfondisce, dal punto di vista storico postale, i principali eventi che portarono all’attuale Repubblica Italiana.
L’esposizione avrà luogo nella prestigiosa cornice del Salone Internazionale del Francobollo “Romafil 2011”, in programma presso il Palazzo dei Congressi a Roma dal 18 al 20 novembre. L’ingresso è gratuito.l percorso espositivo si compone di circa 100 quadri, ciascuno da 12 fogli, per un totale di circa 30 espositori. Ciascun espositore approfondisce uno specifico argomento correlato alla storia italiana e a un determinato periodo storico.Per l’occasione, L’AISP realizzerà un numero speciale della rivista “Cursores”, nel quale sarà brevemente descritta ciascuna collezione esposta, così da offrire al lettore una panoramica dei principali eventi che portarono alla proclamazione del Regno d’Italia, attraverso i più significativi documenti postali dell’epoca.

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Posted on 24-10-2011
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veronafil2011
di Giuseppe Di Bella

Vi era molta attesa per testare ancora una volta lo stato del mercato filatelico e l’evoluzione del collezionistico. I risultati di questa edizione non sembrano negativi e finalmente sembra interrompersi il declino di pubblico e di scambi rilevato nelle ultime edizioni. Sembra arrestarsi quell’emorragia di collezionisti osservata negli ultimi anni. Il mercato è sovrano ed è uno specchio che non può mentire e Veronafil è il banco di prova più attendibile proprio perché si tratta dell’evento commerciale più importante in Italia. L’affluenza generale registrata in questa edizione, nel settore filatelia, è stata leggermente superiore a quella dello scorso maggio, specialmente per quanto riguarda la giornata di sabato. Notato che non vi è stato neanche questa volta un apprezzabile ricambio dei materiali offerti e che anzi questi tendono a stagnare, in linea di massima si è confermato un ridimensionamento dei prezzi di molti oggetti da collezione nel livello medio-basso, esito di una debole richiesta di base. Ma l’arretramento dei prezzi in termini reali, ha stimolato una domanda marginale, registrata in ascesa anche durante l’asta Santachiara tenutasi a margine del convegno commerciale. Dato estremamente positivo, finalmente si sono viste facce nuove e soprattutto giovani! Fuor di metafora, i commercianti hanno in molti casi limato molto i prezzi, a prescindere da ciò che dicono i cataloghi che restano, in questa fase, troppo “teorici ed astratti” per quanto attiene ai prezzi reali. Si noti che alcune case d’Asta non riportano più il prezzo di catalogo dei francobolli offerti e questo è un grave vulnus alla credibilità dei cataloghi italiani e direi di tutto il mondo. In merito ai prezzi di catalogo, sono molti gli interrogativi che pesano sul settore e si evidenziano diffuse perplessità e preoccupazioni nei collezionisti, per la incomprensibile politica dei prezzi di catalogo che, come evidenziato con forza dal Club della filatelia d’oro italiana, continuano a riportare valori molto lontani da quelli reali di mercato. Infatti anche le ultime edizioni non registrano l’arretramento dei prezzi e solo il catalogo UNIFICATO si è fatto interprete di questa realtà, diminuendo in modo ragionato molti prezzi. Molti operatori e molti collezionisti, sono convinti che solo un arretramento dei prezzi di catalogo potrà rilanciare il collezionismo filatelico, e quindi il mercato, le cui componenti dovrebbero meglio interagire, rendendo possibile profilare un programma di sviluppo e porre in essere adeguate iniziative. Ripetiamo: il futuro esiste solo se viene costruito nel presente. La cartofilia ha registrato un ulteriore lieve calo di interesse e di presenze, con un ulteriore ripiegamento dei prezzi nel settore del regionalismo paesaggistico. Ancora in netta sofferenza gli altri temi come le militari e le pubblicitarie, dove si registra un arretramento dei prezzi reali. Anche in questo settore, il materiale offerto non ha avuto un grande ricambio rispetto all’ultima edizione, anzi …! Complessivamente il settore è comunque ben lontano dai fasti di qualche anno fa e l’incidenza del mercato informatico, concorre notevolmente a questo calo di affluenza e di prezzi, anche lo stesso mercato ondine vede oggi diminuire offerta e prezzi. Il settore numismatico ha mantenuto il trend degli ultimi mesi, invero non troppo entusiasmante, ma con buona richiesta di materiali pregiati e di alta qualità. Notevole la domanda congiunturale di monetazione in oro. I commercianti numismatici infine erano in parte soddisfatti. Risultato complessivamente positivo per l’editoria che suscita sempre molto interesse e questo dato conferma che i collezionisti sono sempre attratti dall’aspetto culturale dei materiali documentali. Molto attraente lo stand UNIFICATO che poneva in bella mostra le ultime iniziative editoriali. Molto visitato anche lo stand Vaccari con la sua vetrina di pregevoli pubblicazioni. Molto brillante invece la semifinale del Campionato italiano Cadetti organizzato dalla Federazione tra le Società Filateliche Italiane, specialmente in relazione al numero dei giovani e meno giovani che si sono cimentati, di cui alleghiamo il verbale della giuria con tutti i risultati, in formato pdf scaricabile qui.

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Posted on 23-10-2011
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giovaneitaliadoppiastampa Abbiamo ricevuto da un nostro associato che essendo pensionato, dispone tempo, ma ha anche l’occhio allenato e tanta tanta pazienza, le immagini che vi riproponiamo qui a lato. Si tratta della tessera postale che contiene il francobollo commemorativo dei 150 anni dell’unità d’Italia dedicato a Mazzini emesso in foglietto con altri protagonisti dell’Unità d’Italia il 2 giugno u.s.. Come si può apprezzare nell’immagine della tessera in basso la stampa “Giovane Italia” in basso a destra nella vignetta risulta sdoppiata. Questa varietà ci permette di confermare senza ombra di dubbio, in quanto una manipolazione postuma su questo oggetto e del molto improbabile, chesia realmente possibile che escano dall’IPZS francobolli con una doppia stampa o con qualche errore e varietà “naturale”. Per dovere di cronaca, il nostro associato ha selezionato alcune centinaia di tessere, acquistate presso l’Ufficio Filatelico di piazza Cordusio a Milano, trovandone solo due con questa varietà che sembra del tutto simile a quella riscontrata sul francobollo per la Beatificazione di Papa Paolo Giovanni II. emesso in foglietti da 15 esemplari il 29 aprile 2011, denominata “Papa Sofferente” e di cui il CIFO aveva dato l’informazione in anteprima. Ancora una volta, buona caccia ai nostri associati che siamo sicuri aguzzeranno la vista su questo francobollo.

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Posted on 21-10-2011
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istituto-volonta-roma-200QUESITO N° 018
Vi allego una lettera (qui nell’immagine a lato) spedita in data 24.05.47 da Roma dall’Istituto Volontà con un annullo apposto anche sul francobollo da lire 6,00 per assolvere la tariffa per una lettera primo porto. La lettera reca al verso il bollo d’arrivo “Magliano Veneto 26.6.47 Treviso”. Vi domando per quale ragione la lettera ha un annullo privato anziché l’annullo dell’ufficio postale. E’ normale che questa lettera sia stata annullata dall’Istituto intestatario della lettera, come è possibile per un istituto che non è una succursale delle poste. Come mai, le poste concedevano questa facoltà ai privati?
Costantino Gironi, Gorgonzola (MI)

RISPOSTA
L’Istituto Volontà di Roma, già scuole riunite, era una scuola per corrispondenza molto rinomata e teneva corsi di varia natura, dalle arti alle lettere alle professioni. Già attiva durante il ventennio fascista, continuò la sua attività anche dopo la II guerra mondiale. Ebbe tra i suoi allievi anche alcune personalità e noti artisti. Poiché la gestione dei corsi avveniva quasi totalmente per corrispondenza, la scuola, aveva chiesto ed ottenuto di ospitare e gestire al suo interno un’Agenzia postale per lavorare direttamente la corrispondenza in partenza. La lettera in esame, viaggiata il 24.5.1947 in periodo repubblicano, riporta appunt il raro annullo dell’Agenzia.L’istituzione dell’Agenzia sarebbe avvenuta probabilmente nel 1939, secondo quanto riporta Angellieri ne “Le agenzie e i recapiti postali in Italia 1894-1984″ - Parma, 1985, cui rimandiamo per ogni approfondimento. La fornitura dell’annullo che vediamo, risale certamente agli anni trenta del Novecento, come comprova la foggia dell’annullo e la scalpellatura dell’anno fascista. Non si può inoltre escludere che l’apertura dell’Agenzia risalga ad un periodo leggermente anteriore. Le Agenzie venivano affidate con atto di concessione ad imprese ed enti pubblici e privati, e seconda la normativa del 1923, le spese di gestione erano a totale carico dei privati. Per quanto riguarda i contenuti dell’autorizzazione in concessione, ovvero i servizi che esse poteva prestare, questi erano limitati rispetto a quelli prestati dagli Uffici postali ordinari. L’Agenzia venne poi trasformata in Recapito postale con la riforma del 1952, a far data dal 1.1.1953. La concessione dei Recapiti postali avveniva con le stesse regole delle Agenzie. Non conosciamo la data di cessazione. Si noti che il tagliandino su cui è apposto il francobollo, fornito allo stesso istituto, prevede che lo studente alleghi il francobollo per la risposta ovvero per il reinvio del compito corretto, in questo caso di Latino.
Risposta congiunta di Giuseppe Di Bella- Esperto di Repubblica e Giurato nazionale di Storia Postale della FSFI e di Paolo Guglielminetti Esperto di Tematica e di Repubblica e Delegato alle Mostre e Giurie della FSFI

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