Posted on 24-01-2012
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carta-vergata-rectocarta-vergata-verso-correttoDa molto tempo, più precisamente dal 1999, posseggo questo esemplare che avevo dimenticato in un piccolo album di varietà, giorni fa mi è ricapitato tra le mani ed ho pensato che la notizia fosse utile ai nostri associati. Si tratta di un francobollo delle Donne nell’Arte da 450 lire stampato su carta vergata. A suo tempo feci un tentativo di cercarne altri, ma invano. Mi auguro che qualcuno dei nostri associati o dei frequentatori del nostro sito web, che abbia una piccola riserva di mazzette su cui fare il cane da tartufo. Questa varietà, che non mi risulta catalogata non è certamente eclatante e quindi al momento di non grande valore economico, ma sicuramente è una varietà genuina, di quelle che dovrebbero rallegrare gli spiriti semplici come la maggior parte di noi. Mi auguro che questa mia Flash News sia di stimolo a tutti gli associati del CIFO (e non solo) ad iniziare a guardare tra i propri raccoglitari se vi siano altri francobolli come questo, magari allo stato di nuovo. Buona caccia!
di Luciano Nicola Cipriani - Perito Filatelico

Nell’immagine a lato fronte-retro il francobollo in questione

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Posted on 23-01-2012
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cantufrontecanturetroQUESITO N° 27
Nel agosto 2007, presso l’ufficio postale di Lugo, acquistai due fogli del francobollo di “legno” commemorativo della Basilica di San Vincenzo in Galliano (Cantù) e poi li archiviai in un raccoglitore. L’anno scorso anno riguardando la mia collezione, mi sono accorto che un foglio presentava un’anomalia. Il foglio è quasi mancante della fustellatura verticale: meno nella parte sinistra del foglio e molto più evidente verso destra ed il motivo di questo difetto”è che la fustellatura è stata impressa nel retro del foglio, come da immagini che vi allego. Vi chiedo se ciò si può considerare una varietà e, nel caso che lo fosse, quale potrebbe essere il suo valore venale. Luigi Francesconi di Lugo (RA)

RISPOSTA
Questo francobollo emesso il 2 Luglio 2007, fu stampato su un supporto legnoso in foglietti da 15 esemplari, come per altri francobolli prodotti su supporti differenti dalla carta (es. seta, pizzo, etc) parte della lavorazione è stata realizzata da aziende specializzate nella lavorazione del tipo di supporto impiegato, a volte anche con tecniche artigianali con la conseguenza che si sono generate una serie di varianti tipiche di una produzione non standardizzata e non su scala industriale. Di questo francobollo realizzato in 100.000 foglietti sono note molte varianti che vanno dalla totale mancanza della tracciatura ad una tracciatura parziale, retroversa o come in questo caso su ambedue i lati. La varietà è abbastanza comune e di poco pregio avendo avuto molteplici varianti come indicato, in generale quelli con la tracciatura spostata verticalmente sono scambiati ad alcune decine di € ad esemplare; molto più pregiata la varietà con la doppia stampa (6 esemplari conosciuti) che sono valutati 2.000 € ad esemplare, ma bisogna fare attenzione ai falsi, realizzati tramite computer e stampanti a getto d’inchiostro. Suggeriamo di conservare questo foglietto integro o al massimo suddividerlo in striscie orizzontali. Risposta di Stefano Finotti & Samuel Limongelli - Esperti di varietà di Repubblica

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Posted on 21-01-2012
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teruzziDomenica 29 gennaio 2012 al Circolo Filatelico Bergamasco, presso la nuova sede in Via Beata Capitanio 11 Oratorio di Boccaleone , un incontro con ANGELO TERUZZI Presidente del CLUB FILATELIA D’ORO sul tema:

“Le relazioni postali tra il Regno di Sardegna e l’impero Austriaco 1844-1861″.
L’invito e’ esteso a tutti i soci del Circolo Filatelico Bergamasco , agli amici del Circolo Numismatico Bergamasco e a tutti gli appassionati di filatelia e collezionismo. www.circolofilatelicobg.it

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Posted on 21-01-2012
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logo_011logo_aasfn_19012012_colorilogo_ufn_190120121Comunicato stampa
Francobolli e monete. Non solo strumenti tecnici per l’affrancatura della corrispondenza e mezzo di scambio per la compravendita di beni e servizi, bensì passione e impeto, collezionismo e innovazione. Il nuovo millennio con la sua tecnologia veloce, i social network e l’immediatezza della comunicazione in tempo reale, sembrava aver messo in un angolo, le arti antiche della filatelia e della numismatica. Confinate in una nicchia, recluse nelle stanze dei collezionisti o negli archivi dei palazzi delle amministrazioni di Stato. La modernità però non ha fatto i conti con le peculiarità legate alla memoria collettiva e storica che entrambi gli oggetti del contendere hanno da sempre avuto come valore intrinseco. Da un lato, le monete che sin dall’antichità hanno rappresentato piccoli capolavori dell’arte incisoria, veicolo per messaggi e costruzione della memoria e dall’altro i francobolli, minuscoli frammenti capaci di offrire una narrazione ampia e complessiva del mondo e delle cose. A rendere palese questo rinnovato interesse, che prescinde da qualsiasi contingenza del momento, sono i risultati riscontrati dall’Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica di San Marino, in occasione del concorso per la creazione del nuovo logo, indetto in occasione del 30°anniversario della fondazione, che con il Progetto di Riforma della Pubblica Amministrazione, cambierà il suo nome in: Ufficio Filatelico Numismatico. Quasi duecento partecipanti con duecentocinquantatre proposte da vagliare, giunte da professionisti privati, aziende e scuole. Un risultato straordinario che ha reso esplicito il legame culturale ed affettivo che il settore filatelico e numismatico di San Marino è ancora in grado di suggerire grazie al suo patrimonio morale ed etico, risorsa preziosa e inesauribile per le future generazioni. Non è stato un compito facile quello della Commissione Giudicatrice, composta dal Presidente Pier Orazio Pignatta, dal direttore dell’AASFN Marino Manuzzi, e dai Delegati dei Dipartimenti Finanze, Marinella Chiaruzzi, Interni, Chiara Ercolani e Cultura, Mara Valentini. Tutti gli elaborati, presi in esame in forma anonima, sono stati vagliati dai componenti della Giuria che in due fasi hanno selezionato prima i venti migliori bozzetti grafici e poi, nell’ultima riunione del 13 gennaio 2012, designato i tre vincitori cui assegnare i premi in denaro e valori numismatici. A maggioranza sono stati scelti gli elaborati di Bruno Depetis, piemontese (terzo posto), Davide Graziosi, sammarinese, (secondo posto) e Paolo Maniglio, bolognese, giudicato migliore progetto presentato al concorso. Il medesimo diverrà logo ufficiale dell’AASFN o UFN e sarà utilizzato nell’ambito di ogni attività istituzionale, così come potrebbe diventare il bozzetto di un francobollo emesso per l’occasione. Gli altri elaborati giudicati meritevoli di attenzione saranno pubblicati sul sito Internet dell’Azienda. Un concorso, un nuovo luogo, una partecipazione numerosa e qualificata che riconferma il stringente legame tra San Marino e le arti filateliche e numismatiche. Un “trittico”, quello evidenziato da “francobolli”, “monete” e “Repubblica” che si manifesta nella sua caratterizzazione materiale come limitato nell’ampiezza e nella superficie, ma estremamente prolifico nel rapporto simbiotico che li costituisce perché, ancora oggi, capace di veicolare e di promuovere il significato più ampio e virtuoso del termine Libertà. San Marino, 20 gennaio 2012/1711 d.F.R.
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE
tel. 0549.882958-2225 fax 0549.992018 e-mail: [email protected]

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Posted on 15-01-2012
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milanofil20121La programmazione delle Esposizioni Nazionali 2012, prevede quest’anno ben 4 nazionali con la significativa presenza in località anche diverse da quelle abituali. Ma il 2012 esposotivo parte da Milano dal 23 al 25 Marzo p.v. con la Finale del Campionato Cadetti 2011. Maggiori dettagli suklle esposzizioni nazionali, sarranno man mano riportati da Paolo Guglielminetti Delegato FSFI alle Manifestazioni e Giurie, tramite il sito expo.fsfi.it attraverso il quale è possibile anche già iscriversi alle prime due nazionali di Arezzo e Vasto.
Programmazione Esposizioni Nazionali e di Qualificazione 2012

1° evento 2012 Arezzofil 2012, 20-22 aprile
Esposizione nazionale e di qualificazione di storia postale moderna e contemporanea, filatelia tradizionale moderna e contemporanea, maximafilia
Organizzazione: Circolo Filatelico e Numismatico ”M. Buonarroti” di Arezzo

2° evento 2012 Vastophil 2012, 15-17 giugno
Esposizione nazionale e di qualificazione di aerofilatelia, filatelia tematica, filatelia giovanile
Organizzazione: Circolo Filatelico Vastophil “Rino Piccirilli” di Vasto CH

3° evento 2012 Romafil 2012, 12-14 ottobre
Esposizione nazionale e di qualificazione di filatelia tradizionale classica e diacronica, storia postale classica e diacronica, interofilia
Organizzazione: FSFI

4° evento 2012 Karalis 2012, 30 novembre – 2 dicembre
Esposizione nazionale e di qualificazione “1 quadro” di filatelia tradizionale, storia postale, filatelia tematica
Organizzazione: Associazione Filatelica e Numismatica “Antonino Garofalo” di Cagliari

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Posted on 15-01-2012
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vasari1Una decina di foglietti con una tonalità tendente al grigio scuro, anzichè un giallo caldo come invece risulta nel foglietto originale da 1,40 € (immagine di sinistra) che mostra San Luca nell’atto di dipingere la Vergine. Il foglietto riproduce un opera di Giorgio Vasari, che presenta dentellatura 13×13½ . Emesso il 30 Luglio 2011 è stato stampato dall IPZS di Roma in 1.000.000 copie.
Complimenti al ns. associato che ha ritrovato questa bella varietà di colore.

Nell’immagine in alto il foglietto originale (giallo caldo) a sinistra e la varietà (grigio scuro) a destra

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Posted on 14-01-2012
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ricevuraraccomandataQUESITO N° 26
Il 2 gennaio u.s. mi recavo all’Ufficio postale di Torino 63, situato in via Gaidano al N° 12 per spedire una raccomandata, che pesavo a casa e risultava essere oltre i 20 grammi e quindi essendo del 2° porto, avrebbe pagato una tariffa da 4,40 €. Avendo a disposizione a casa due prioritari da 2,00 euro, l’ho affrancata pensando che all’ufficio postale avrebbero provveduto per la differenza applicando una TP Label dell’importo di 40 centesimi. La sportellista mi ha riferito che non era più possibile effettuare affrancature miste: o tutta con francobolli oppure tutta con la TP Label. Ho così dovuto aggiungere un francobollo da 0,60 €, acquistandolo seduta stante in quanto l’Ufficio Postale non disponeva di francobolli di piccolo taglio da 10 e 20 cent. pagando 20 cent. in più rispetto alla tariffa regolare. Vi allego la ricevuta per vs. conoscienza e nel contempo volevo sapere se si tratta di una nuova norma postale? Ruben Berta, Torino (TO)

RISPOSTA
Non ci risulta che vi siano nuove norme in tal senso, anche perchè abbiamo sia ricevuto che provato ad effettuare affrancature miste proprio in questi giorni. Riteniamo che si tratti molto semplicemente della decisione di un impiegato ignorante (sulle norme postali) o molto più probabilmente una disposizione d’ufficio presa arbitrariamente dal Direttore di quell’Ufficio Postale per evitare conteggi tra lo scarico delle affrancature con francobolli e quelle automatiche tramite il terminale delle TP Label. In questo senso suggeriamo di contestare sempre richieste di questo tipo, chiedendo di quale norma si tratta e di poterne prendere visione e nel caso in cui non venga presentata chiedere il nome del Direttore dell’Ufficio Postale per poter presentare un esposto. Cosa che è sempre possibile fare anche direttamente nell’Ufficio Postale e che faremo noi come CIFO attraverso il sito dell’AGCM l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato http://www.agcm.it/consumatore–contact-center/come-segnalare.html indicando i dati riportati dal nostro associato. Suggeriamo al nostro associato se possibile di recuperare la busta inviata come prova dell’avvenuto soppruso.
Risposta di Claudio Ernesto Manzati - Esperto di Storia Postale Contemporanea

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Posted on 14-01-2012
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Ho ricevuto stamattina la lettera che pubblico integralmente da un amico comune che mi indicava nell’email di accompagnamento:

ti allego un breve scritto che se riterrai opportuno potrai pubblicare, altrimenti nessun problema.
modena20110108
Nel leggerla mi è venuto alla mente una foto si solo 12 mesi fa, come oggi sabato al capodanno filatelico di Modena, che pubblico volentieri assieme a questa “Lettera Aperta” nella speranza di poterci trovare assieme presto a parlare di filatelia senza livore e senza rancore.

Claudio Ernesto M.


Cari amici collezionisti,
non ho meditato più di tanto, dopo aver letto quanto riportato sulla rivista n. 6 “L’odontometro”, nel mettere giù queste considerazioni strettamente personali e relative all’articolo: “Quel polpettone del Sassone specializzato”. Mi pare scontato che tra i signori Manelli e Carraro non scorra buon sangue. Non fosse altro per le lettere aperte inoltrate in rete che ne scandiscono il livore, professionale e non. Questo però a noi collezionisti “non ci sfiora più di tanto”! Spiace, al contrario, che due insigni figure del mondo filatelico scandiscano il loro operato a colpi di fioretto e sciabola. Questo modo poco anglosassone finisce, in fondo, per denigrare entrambi. Noi che siamo al di fuori di certe logiche siamo autorizzati a pensare tutto di tutti in seguito alle varie considerazioni che a volte sfiorano anche il fazioso. Il constatare che, chi redige questo o quel catalogo o rivista che sia, privilegia la quartina del…., il valore singolo del…., le buste del……, esclusivamente “pro domo sua” non credo sia l’input ideale per un neofita che si affaccia al collezionismo filatelico. La pubblicazione di certificati peritali che l’un smentiscono l’altro non credete sminuisca chi li redige? Tanto nessuno è infallibile, prima o poi la cantonata la prende l’altro!!!! …chi ci paga però siamo sempre noi!!!!! Con rammarico devo effettivamente considerare che questa guerra, d’apparente aspetto nobile ma dura e cruda nei fatti, non giova proprio a nessuno. Se “i panni sporchi si lavassero in famiglia” forse qualche bagliore in un infinito scuro, quale quello del collezionismo odierno, si potrebbe intravedere. Siamo in recessione politica ed economica, perchè alla recessione filatelica bisogna pure aggiungerci gli scontri polemici e, scusatemi, anche pretestuosi. Noi medici siamo abituati a porci al “pubblico ludibrio” ossia alla critica di tutto l’ambiente accademico. Quando Roentgen scoprì i raggi X espose in aula magna in Università quanto inventato. Se ne beccò di tutti i colori dai baroni della medicina consolidata dell’epoca. Poi come andò a finire credo sia nella salute di tutti noi. Per similitudine quindi, invece di schermirvi a distanza, perchè non porvi di fronte al padiglione dei collezionisti in modo da palesare tutte le vostre rimostranze, contraddittori, pareri contrastanti di esclusiva logica e pertinenza filatelica? Dei vostri rancori personali fatene altro uso con preghiera che sia strettamente privato. L’ipotesi potrebbe essere, ad esempio, un “face to face” in un consesso qualificato come quello del prossimo Verona. Forse sarà una utopia di un semplice collezionista di provincia il voler mettere insieme due grosse figure della filatelia. Credo diventi però stimolo a chi ha voglia di allargare i suoi orizzonti culturali e, quel che più conta, vuole bene alla filatelia. “Yes, we can” è stato lo slogan elettorale dell’ultimo presidente degli States ma, a questo preferirei, “I have a dream” di Martin Luther King del 28 agosto del 1963. E’ passato qualche anno ma ci si può credere ancora, a volerlo! Spero di non aver alterato equilibri personali è solo la stima filatelica che ho verso questi due “nobili” appassionati, che tanto hanno dato e “devono continuare a dare” nel campo filatelico, che mi ha portato a queste considerazioni nell’esclusivo interesse di tutti gli appassionati di questo magnifico hobby. Con i migliori riguardi per entrambi. Gianni Vitale

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Posted on 12-01-2012
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rimini2012fronte1rimini2012retro1Annunciata poco prima di Natale la mostra vuole far ripercorrere la Storia attraverso lo studio delle lettere e dei documenti postali e portare a conoscenza dei visitatori i vari francobolli utilizzati nel periodo considerato, gli usi degli stessi (tariffe e destinazioni), gli Uffici Postali esistenti nelle Legazioni (Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì) ed i bolli annullatori, gli usi della Posta Militare nelle Romagne attraverso un percorso filatelico-storico postale – storico-documentale.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 gennaio al 5 febbraio 2012 (da domenica a domenica) presso Museo Città di Rimini in Via Luigi Tonini 15.

Nell’immagine qui a sinistra dall’alto Fronte-Reto della cartolina commemorativa che sarà realizzata per l’evento.

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Posted on 11-01-2012
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tariffaagevolatanavigazionefalsa20120114QUESITO N° 25
Inviandovi l’immagine di un documento postale risalente all’immediato dopoguerra, vorrei chiedere se per caso è a vostra conoscenza di una convenzione fra “TIRRENIA” di Navigazione spa e l’Amministrazione Postale risalente al 6/12/45 approvata con D.M. delle Poste in data 28/12 stesso anno con la quale veniva applicata una riduzione delle tariffe. Vi ringrazio anticipatamente. Zini Guglielmo, Milano (MI)

RISPOSTA
Prima di rispondere ho consultato più esperti in quanto pur non avendo il documento in mano, l’impressione generale dalla pulizia e dall’annullo nitido (tratto simile ad un timbro di gomma) è che sia stata costruita filatelicamente; se non del tutto falsa in ogni sua parte. Con questa premessa, l’oggetto presenta un’affrancatura di 25 cent. che riteremmo assurda a fronte del costo per una lettera 1° porto che alla data di spedizione il 12.10.1946 era di 4 lire (3 lire per la cartolina postale), la riduzione tariffaria anche se la convenzione potrebbe teoricamente esistere, sembra alquanto improbabile, con questo sconto. E’ inoltre strano rilevare che, nel dicembre 1945, le navi della Tirrenia erano ancora requisite dallo Stato a causa della cessata guerra. Non si capisce, pertanto come le poste abbiano potuto fare delle convenzioni con la Società Tirrenia in un periodo ancora di requisizione. (Ogliari, Vol. VI). Di certo non è viaggiata per mare, è stata spedita (se autentica) da Napoli per città, ed ancora una volta non si capisce, come viaggiando per superficie possa aver goduto di una tariffa agevolata di navigazione. Forse la conoscenza di una convenzione, magari mai applicata nella pratica, ha stimolato la fantasia di qualche falsario, ma questi ha comunque creato un’oggetto poco logico, essendo che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Affrofondiremo la ricerca su questa tariffa agevolata se realmente esistita. Per il momento dubitiamo fortemente sull’autenticità dell’oggetto.
Risposta di Claudio Ernesto Manzati - Esperto di Storia Postale di Repubblica

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